Utente 393XXX
Buongiorno Dott. ri,
sono una zia preoccupata, ora vi spiego il motivo. Domenica il mio pargoletto di circa 9 mesi mentre la cambiavo è accidentamente caduta dal letto... Non mi dilungo su come sia potuto succedere, fatto sta che purtroppo ero lì ma non ho visto l'accaduto perchè la mia testa era proprio girata in quell'istante. Ho sentito il tonfo della sua testina battere sul pavimento di marmo e mi si è gelato il sangue. Ha pianto subito e dopo essere stato preso ho faticato un po' a calmarlo e nel fare ciò ha vomitato il latte che aveva assunto due orette prima. In preda al panico e mentre cercavo il ciuccio, secondo vomito alimentare. All'osservazione diretta della testa non notavo alterazione ciò nonostante ho usato un po' di ghiaccio spray. Si è calmato e sono corsa in ospedale.
Nel tragitto voleva dormire secondo sua abitudine ma è riuscita ad arrivare sveglia in ospedale. In pronto soccorso il bimbo in sorrideva e la visita si e' concentrata unicamente sulla risposta ai riflessi che non ha rilevato problemi. Osservazione per 3 ore durante i quali il bambino era sempre vigile e reattivo anche se al limite della sopportazione, aveva sonno. I medici hanno ritenuto opportuno non eseguire indagini invasive. Il bambino ora sta bene... anche se e' un po' irritabile essendo in periodo di dentizione ed affetto da coliche gassose ma non vorrei invece che questa irrequietezza è la sequela del trauma. Mi chiedo se l'impatto possa avere causato dei danni che magari si vedranno nel corso dello sviluppo (mi rendo conto che in bimbi così piccoli non sia facile capire come stanno, non possono certo riferire se non ricordano un episodio o sembrare confusi per esempio...) o che magari non era possibile riscontrarli al momento. Mi chiedo se ci possono essere danni non riscontrabili con segni o sontomi. Ho letto che possono emergere sintomi anche a distanza di tempi lunghi, ma quanto lunghi? Avete visto altri casi di traumi in bambini così' piccoli? Se qualcuno per cortesia mi può rispondere gli sarei molto grata.

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Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Utente,
sulla scorta di una lunga esperienza di lavoro in neuro-traumatologia infantile, comprendo ovviamente la sua apprensione, ma voglio rassicurarla. Innanzitutto, la pericolosità del trauma dipende dalla zona di impatto, che se è stata la fronte o la zona opposta (cosiddetti poli di resistenza) il trauma è meglio tollerato. In genere, quando si avverte il "tonfo", come ha riferito lei, l'impatto è avvenuto in quella zona. se l'infante cade di lato, il primo impatto è sostenuto dalla spalla ed il tonfo è meno evidente, però può essere più pericoloso. Se non vi è stata perdita di coscienza e la reattività è stata sempre buona, col passare delle ore, ci si può tranquillizzare. Esiti a distanza? Ciò che deve essere monitorato è sempre la reattività e la assenza di vomito. Se dopo 3-4 giorni il bambino è irritabile o sonnolento, inappetente o vomita, allora senza indugi deve essere effettuata una TAC del cranio. Se vuole ulteriori approfondimenti sull'argomento, legga il mio articolo di cui le accludo il link:
https://www.medicitalia.it/salute/neurologia/203-trauma-cranico.html
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it