Utente
Buonasera, mio papà ha compiuto 71 anni a febbraio.
Premetto che è sempre stato un po’ distratto, molto insicuro, apprensivo ed ansioso, facilmente irritabile, scontroso. Peraltro è sempre stato un po' "stravagante", soprattutto nel pensiero, con qualche idea o interpretazione bizzarra, diffidente e un po' paranoico.
Nato e cresciuto al sud, fino ai 20 anni, trasferitosi poi in Lombardia, fino a 1 anno fa, quando è tornato con mia mamma giù e ora vivono lì in una casa già di proprietà da sempre.
Il trasferimento è stato un evento vissuto con molto stress: lo ha ammesso lui stesso "stavo perdendo la testa", non perché ce ne fosse motivo ma perché, a causa del suo carattere, ha vissuto con molta preoccupazione gli incombenti burocratici.
Da ormai 1 anno e mezzo ho riscontrato un deficit, come se avesse perso qualche colpo, come se avesse bisogno di più tempo per elaborare alcune informazioni (questo lo dice anche lui). Io credo ci sia una difficoltà anche nell'immagazzinamento.
Gli è stato fatto notare anche da mio zio ma non ha accolto il consiglio di fare una visita rispondendo che quando arriverà il momento lo saprà lui.
Spesso dice che lo trattiamo come un bambino e che non è diventato scemo o rimbambito. Non gli piace che si parli di lui però, un po' teme, credo, che tra noi parenti parliamo di questa cosa.
Sicuramente c'è un deficit di memoria che riguarda gli eventi recenti.
Non è mai accaduto però che dimenticasse di pagare bollette, o appuntamenti presi (dentista, banca o simili), o di mangiare o simili.
Non ci sono stati episodi di spaesamento nè fuori nè dentro casa.
Sa anno e mese, spesso ha difficoltà con il giorno della settimana ma va al calendario e risolve, ritmo sonno/veglia regolare, autonomo nell'igiene, nelle bollette/conto corrente/Banca, esce con amici, passeggia spesso, guida, fa il cruciverba, non ci sono compromissioni del linguaggio, mi sembra si sia arricchito.
A volte, però, quando va in ansia e si agita fa più fatica ad esprimersi.
Salute buona, mai visto un ospedale, peso corporeo giusto, nuota.
Preciso che da quando mi è stato fatto notare dai miei zii (io non me ne ero accorta, non avevo notato nulla di significativo, mio papà è sempre stato preso in giro da noi per la sua smemoratezza) ho iniziato a stare attenta in maniera fin troppo maniacale.
Controllo tutto quello che fa e che dice.
Nelle ultime settimane, il coronavirus ha alterato le abitudine e i ritmi, l'impressione è quella di un soggetto il più delle volte presente e ben consapevole della realtà ma in altre occasioni/episodi, l'ho percepito agitato, talmente agitato che avevo la sensazione di avere a che fare con un soggetto in preda ad uno stato di agitazione/confusione/delirio (parafrenia, può essere?? )
Anche se questo è un periodo strano per tutti, la mia impressione è davvero quella di un soggetto che a volte perde il contatto con la realtà.
La cosa che mi preoccupa di più è il deficit di memoria ovviamente, anche se non riesco nemmeno io a capire quanto sia grave perché a volte non c'è, altre volte sembra notevole. Non so davvero dire. Sicuramente ricorda molto le cose che lo riguardano personalmente, o che hanno una forte carica emotiva mentre altre nozioni sembrano andare perse o non essere immagazzinate. Questo deficit però non si può dire che interferisce con le attività quotidiane, secondo me, poiché fa comunque tutto.
Cosa potrebbe essere?
Un inizio di demenza lieve?
Grazie mille.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

ovviamente non possiamo stabilire da questa postazione il reale problema di Suo padre.
Anche dal racconto che Lei fa le notizie sono un po’ contraddittorie.
Parlare di demenza sembrerebbe eccessivo, non ci sono i presupposti. La sintomatologia potrebbe anche avere un substrato psichico, nel senso di episodi di agitazione o di lievi dimenticanze causati dal periodo che stiamo attraversando.
Una persona autonoma in casa e fuori e che ricorda le cose importanti che lo riguardano mi sembra una cosa altamente positiva.
Le consiglio pertanto, finita l’emergenza sanitaria di questo periodo, di rivolgersi ad un neurologo per avere una valutazione diretta del caso, eventuali esami diagnostici saranno richiesti dal collega insieme a test neuropsicologici qualora ritenuti utili in base ai riscontri della visita stessa.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Egregio Dott. Ferraloro,
La ringrazio per la Sua risposta e mi scuso per il ritardo nel riscontrarLa.
Mio papà, passato il periodo più nero del coronavirus, mi è sembrato più tranquillo, meno agitato, e sicuramente ha ripreso i suoi ritmi e le sue abitudini di vita.
Mia mamma mi dice che spesso perde le cose, non sa dove ha messo il portafoglio, gli occhiali.. non li ripone però in luoghi insoliti, semplicemente, come forse ha sempre fatto, li lascia di qua e di là, tipo sul letto, sul comodino, e poi non si ricorda dove ha messo cosa.
Al telefono qualche giorno fa ho notato che non ricordava la mia data di nascita (solo il giorno, non il mese e l'anno).
Non so. Lui mi ha detto che mio zio, appunto, dice che si dimentica le cose e che lui sa di dimenticarsi alcune cose, ma che si sforza di arrivarci o comunque fa in modo di collegare quel che deve ricordare ad un contesto..
Gli ho chiesto se sa in che anno siamo e mi ha risposto correttamente.
Le chiedo: da cosa è possibile capire se può trattasi di una fase iniziale di demenza? Le dimenticanze, devono compromettere la quotidianità? E i deficit di memoria sono uno dei sintomi insieme ad altri?
La ringrazio infinitamente.

[#3] dopo  
Utente
Mi scusi, Le chiedo un'ultima cosa.. il fatto che mio papà sia consapevole di dimenticare qualcosa è un segnale positivo?
Purtroppo sono un po' confusa anche io.. perché spesso lo sento sul pezzo, su molte cose, come le dicevo anche nel primo messaggio.. altre volte mi sembra si perda via.. o che ci sia un leggero disorientamento e confusione..
Grazie mille.

[#4]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

Lei scrive che Suo padre adesso sta meglio, sinceramente la demenza non presenta periodi di miglioramento spontaneo.
Restano dei deficit di memoria che potrebbero anche essere deficit di attenzione o di concentrazione che inevitabilmente si ripercuotono sulla memoria.
Ovviamente da qui non è possibile stabilire il vero problema non potendo avere un colloquio approfondito col paziente.
Le posso consigliare la visita neurologica e i test neuropsicologici che indagano le varie facoltà mentali, memoria in primis.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#5] dopo  
Utente
Sì, mio papà aveva già avuto un periodo un po' "buio" subito dopo il trasferimento, e ad agosto scorso lo avevo visto maluccio: sempre ansioso, agitato, preoccupato, con poca voglia di fare e anche di mangiare. Poi mia mamma mi aveva confermato essersi ripreso e a dicembre scorso lo avevo notato io stessa: con voglia di fare, sempre a spasso, dagli amici.. insomma, normale.
Sicuramente i deficit di memoria c'erano e sono rimasti. A volte ho come l'impressione che si tratti di vuoti di memoria temporanei.. non so neppure io. Ad esempio, per la questione compleanno, mia mamma proprio oggi si è stupita quando le ho raccontato l'episodio perchè mi ha detto che è stato mio papà stesso a parlare dell'imminente compleanno!
Le dirò la verità, non sono in grado di stabilire se ci sia stato un netto peggioramento rispetto a 3/4 anni fa, secondo me non così "grave"; di certo nel giro degli ultimi 2 anni mi è sembrato "stabile", a parte qualche episodio. E' anche vero, però, che da quando ho la pulce nell'orecchio, controllo troppo ciò che fa e che dice, e forse mi accorgo di certi deficit solo perché vado a cercarli.
Io ammetto di avere il terrore di demenza e alzheimer, perchè mio papà è sempre stato un uomo che ha usato molto il cervello, appassionato di matematica, e il pensiero mi fa soffrire molto. Mi rendo anche conto che, quantomeno per il momento, forse sto esagerando ed è meno grave di quello che sto pensando.. ma ho letto di tutto e sono in paranoia.
Ad ogni modo, il fatto che sia autonomo, salvo un po' di collaborazione da parte di mia mamma con qualche scadenza, non può dirsi compatibile, almeno per ora, con una demenza? La ringrazio davvero, anche se può non sembrare, il Suo aiuto è stato prezioso.
Cordialmente.

[#6]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

da quanto scrive non si può certamente parlare di demenza, probabilmente Suo padre è sensibile ai vari accadimenti della vita, i periodi "bui" di cui Lei parla (trasferimento, coronavirus, ecc.) e reagisce con una riduzione dell’umore che può poi causare la sintomatologia descritta, almeno a livello ipotetico.
Con i famosi limiti del consulto a distanza non mi sembra una situazione preoccupante.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#7] dopo  
Utente
Buongiorno,
La ringrazio nuovamente e faccio seguito a tutta la pregressa corrispondenza per dirLe che mio papà, "passato" il periodo peggiore del covid, è ritornato al suo equilibrio caratterizzato, comunque, come già da un paio di anni da:
- qualche deficit di memoria (ad esempio, di recente ci sembra di notare che non ricorda le nostre date di nascita, mentre sa perfettamente la sua); ha il vizio di lasciare le sue cose, tipo occhiali, portafoglio ecc, sparpagliati in casa, e quindi spesso non li trova, ma ripercorre un po' i suoi passi diciamo, o comunque li cerca in luoghi sensati in cui potrebbero essere; dimentica alcune informazioni recenti, forse perché non le apprende o non presta attenzione particolare, non saprei: dimentica qualche episodio recente, altri invece li ricorda bene, ad esempio che ieri mattina al mare gli stava volando l'ombrellone, me lo ha raccontato ieri sera;
- un lieve (credo) disorientamento temporale.. ad esempio un paio di settimane fa ha chiesto a mia mamma se eravamo a fine maggio.. sulle date, purtroppo, ha difficoltà da diverso tempo, anche se gli dico che oggi è martedì, domani mi chiede se è mercoledì.. mia mamma mi ha detto che di recente sta spuntando i giorni sul calendario lui stesso, così se ha il dubbio va a vedere..
- non ho mai notato disorientamento spaziale: mia mamma dice che esce sempre, spesso da solo, anche la sera, e torna sempre anche agli orari giusti.. ad esempio per le 20 a cena, o se scende al mare sale per pranzo, se esce dopo cena, a mezzanotte (come di consuetudine) torna a casa.
- per il resto è autonomo su tutto: lavarsi, vestirsi ecc..
Non so, continuo ad essere preoccupato per memoria e disorientamento, e lui, anche se un po' lo ammetto, è restio a farsi vedere da un neurologo, forse ha timore..
Le chiedo due cose:
1) se da questa ennesima descrizione rinviene particolari sintomi associabili a demenza o altri disturbi o se può trattarsi anche di un "normale" invecchiamento;
2) ho visto la pubblicità di carnidyl plus: potrebbe essere un aiuto? Oppure la vitamina b12. Magari dopo aver consultato il medico di base, questi integratori riesco a farglieli prendere.
Grazie infinitamente per il vostro prezioso supporto e per la disponibilità che dimostrate.
Cordiali saluti e buona giornata.

[#8]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

dagli ulteriori elementi aggiunti confermerei quanto detto precedentemente. Una visita neurologica sarebbe la cosa migliore da fare ma se Suo padre è restio ad effettuarla non abbiamo nulla da fare, il volere del paziente, perfettamente lucido, si deve accettare.
Per quanto riguarda gli integratori, nulla vieta di somministrarli ma deve essere almeno il medico curante a prescriverli.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro