Esito rm encefalo

Buonasera dottori, mio padre di 75 anni soffre da tempo di attacchi di panico e depressione.
A seguito di visita neurologica è stata fatta la rm encefalo il cui referto recita: Presenza di sporadiche, millimetriche e circoscritte aree di alterata intensità del segnale, iperintense nelle sequenze a
TR lungo, a carico della sostanza bianca biemisferica, da riferire ad aree di gliosi in prima ipotesi su base
vasculopatica cronica.

Aspetto modicamente prominente delle tonsille cerebellari, in assenza tuttavia di erniazioni.

SVST normodilatato, normoconformato ed in asse rispetto alla linea mediana.

IV ventricolo nella norma.

Lieve ampliamento degli spazi liquorali della volta e della base in relazione a modesti fenomeni regressivi
cortico-sottocorticali.

Vi prego se c’è qualcuno che può anticiparmi il significato di quanto scritto prima di riuscire a parlarne anche con il neurologo che l’ha prescritta, ve ne sarei immensamente grata.


Grazie mille da parte di una figlia tanto preoccupata
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 66,2k 2k 23
Gentile Signora,

alla RM encefalica sono stati riscontrati fondamentalmente due tipi di problemi, uno vascolare determinato da una riduzione del flusso ematico cerebrale ed uno cellulare caratterizzato da sofferenza neuronale (modesti fenomeni regressivi).
Entrambe le condizioni sono alquanto frequenti in rapporto all’età di Suo padre.
Queste situazioni potrebbero essere anche asintomatiche.
In caso di manifestazione di sintomi quello più frequente è un deficit variabile della memoria, prevalentemente recente.
Ne parli col neurologo.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#2]
dopo
Utente
Utente
Dottore la ringrazio tantissimo per la celere e chiara risposta.
Se posso vorrei approfittare della sua disponibilità per chiederle se queste condizioni attuali possano essere in qualche modo trattate a livello farmacologico per prevenire future eventuali degenerazioni o se vanno solo monitorate nel tempo? in quest'ultimo caso come?

Per lo stato ansioso e depressivo invece ha iniziato da poco una terapia con Citalopram 20 mg (mezza pillola per un mese poi 1 pillola al giorno) Tricortin e Samyr, a giorni alternati per 5 giorni al mese.
A distanza di 20 giorni di terapia però non ha ancora avuto alcun miglioramento.

Concorda con la terapia? Dobbiamo attendere ancora per avere i primi effetti?

Grazie ancora e ovviamente, come da lei suggerito, contatterò anche direttamente il neurologo che lo ha in cura.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 66,2k 2k 23
Gentile Signora,

riguardo la terapia attuale, ancora può essere presto per vedere i primi benefici, deve attendere alcune settimane ancora.
I reperti riscontrati alla RM encefalica invece possono essere trattati per evitare un peggioramento.
La prevenzione può essere più incisiva per il problema vascolare, meno, ma teoricamente possibile, per il problema neuronale, almeno per rallentare la progressione.
Come Lei sa però, non è possibile consigliare terapie a distanza per cui deve rivolgersi al neurologo che segue Suo padre.

Cordialmente

Dr. Antonio Ferraloro

[#4]
dopo
Utente
Utente
Il suo aiuto è stato davvero prezioso. La ringrazio ancora di cuore. Parlerò presto con il neurologo di mio padre.
Cordialmente
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 66,2k 2k 23
Di nulla.

Buona giornata

Dr. Antonio Ferraloro

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