Ictus in giovane età

Buon pomeriggio, vi scrivo per avere maggiori informazioni.
Sono rimasta spaventata da un evento successo stamattina.
Una ragazza di 24 anni è stata colta da un ictus.
Come è stato possibile?
Da cosa può essere scaturito?

Anche mia mamma ha avuto un ictus perché aveva un forellino al cuore a soli 44 anni e ho paura possa capitare anche a me!!
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Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 5,9k 326 219
Gentile Paziente,
l'ictus giovanile riconosce molteplici cause che sono in primis costituite da alcune specifiche cardiopatie emboligene come il forame ovale pervio. In questi casi si parla di ictus criptogenetico da embolia paradossa, nel senso che una embolia venosa a causa della persistenza del foro di Botallo invece di andare ai polmoni va al cervello dove, ostruendo un vaso arterioso, causa l'ictus ischemico. Ma si riconoscono anche altre cause quali patologie che affliggono le arterie come la dissecazione dei vasi epiaortici. Un fattore importante sembra anche essere l’utilizzo smodato del tabacco e di droghe come la cocaina. Per diagnosticare la presenza del Forame Ovale Pervio (PFO) si effettua un esame specifico costituito dall'Ecocardiogramma con microbolle ( Bubble test).
Cordialmente

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

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dopo
Utente
Utente
Ma il PFO è ereditario? Avendolo mia mamma, oggi curato, ci potrebbe essere la possibilità di avercelo anche io?
Grazie dottore
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Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 5,9k 326 219
Un forame ovale pervio (PFO) si ritiene che sia presente nel 25-35% della popolazione adulta senza differenza di sesso e senza alcuna distribuzione familiare. Normalmente, entro il primo anno di vita, la chiusura del FO diviene permanente ma può accidentalmente accadere che la chiusura anatomica risulti imperfetta o manchi completamente. Il PFO comunque non provoca alcuna anomalia all'esame fisico e radiologico e neppure all'elettrocardiogramma e gli eventi patologici sono molto rari, per cui molti non sanno assolutamente di averlo. La procedura diagnostica per scoprirlo consiste nell'eseguire l'esame che le ho già detto.

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

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