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Rari spot vasculo-jalinotici nella sostanza bianca emisferica

Buonasera dottori,
Ho fatto visita neurologica (con buon esito) in seguito a aura oftalmica con emicrania di cadenza di due episodi al mese da un anno.

Ho fatto R.
M. Encefalo e nel referto c'è questo:

Rari spot vasculo-jalinotici sono presenti nella sostanza bianca emisferica; il reperto è di frequente riscontro nei pazienti cefalalgici cronici, ipertesi; rappresenta, di frequente, reperto occasionale, senza sintomatologia clinica specifica.
Non sono evidenti altre significative alterazioni del segnale proveniente dalle strutture encefaliche sopra e sottotentoriali in tutte le sequenze effettuate (T1, T2, FLAIR, DWI, CISS).
Sistema ventricolare in asse, di volume normale.
Normali i solchi corticali.
Normali gli spazi cisternali.


Potreste dirmi, in attesa di comunicare alla dottoressa che mi ha seguito, se è qualcosa di cui mi dovrei preoccupare?
Avete dei consigli da darmi?

Vi ringrazio molto
[#1]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 71.5k 2.2k 23
Gentile Utente,

come specifica già il referto, tali reperti non sono rari nei pazienti che soffrono di emicrania.
Ritengo che non siano elementi preoccupanti ma deve fare visionare le immagini ad un neurologo.
Tenga sotto controllo pressione arteriosa, glicemia e colesterolo e pratichi attività fisica costante, niente fumo di sigaretta.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#2]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio molto dottore per la cortesia. Speravo proprio anche in un Suo specifico parere, avendo visto i Suoi interventi in altri casi.
Posso chiedere a Lei o ai colleghi se esistesse relazione tra stress e cattiva qualità del sonno e ipertensione?
Ringrazio ancora molto.
[#3]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 71.5k 2.2k 23
Gentile Utente,

lo stress può causare scarsa qualità del sonno, così come, entro certi limiti, anche l'ipertensione arteriosa, soprattutto se i rialzi pressori si verificano in determinati periodi di stress e ansia.
Quest'ultima è una valutazione che deve fare il medico curante e il cardiologo.

Cordialmente

Dr. Antonio Ferraloro