Utente
Salve, sono un ragazzo di 23 anni che da sempre ha praticato calcio.
A giugno di quest'anno ho subito una lieve infrazione all'alluce sinistro che ha comportato per un periodo una postura probabilmente scorretta.
Da lì è iniziato un dolore all'anca (in corrispondenza alla testa del femore sx, esernamente); tale dolore consisteva in una sorta di lampi improvvisi per banali movimenti, ma che subito si alleviava scomparendo totalmente,.
Non risultando insopportabile ho sempre continuato con l'attività sportiva prendento saltuariamente degli antinfiammatori (prendendo un dose mi fanno scomparire il dolore per due-tre giorni).
Ad un certo punto ho deciso di sottopormi alla risonanza magnetica all’anca con il seguente esito:
Regolare il trofismo dei muscoli del cingolo pelvico.
Esiti di infissione di infibulo midollare femorale sinistro.
Non significativa quantità di liquido articolare fra i capi ossei delle anche.
Presente area di edema spongioso midollare alla porzione anteriore della testa femorale di sinistra contrapposta al ciglio acetabolare con profilo corticale modicamente appiattito.
Presente iperintensità dei fasci terziari con aspetto sfumato all'intersezione peritocanterica del muscolo otturatore esterno di sinistra.
Posso continuare regolarmente l’attività calcistica o devo fermarmi? Quali terapie sono utili per guarire da tali patologie?
Va detto che ormai dieci anni fa ho subito una frattura scomposta al femore sx (che non mi ha mai dato successivi problemi).
Ringrazio anticipatamente dell’attenzione.

[#1]  
Dr. Emanuele Caldarella

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Caro utente,

qui stiamo facendo tutto al contrario...
allora, quando si ha un sintomo come il Suo, per prima cosa ci si ferma dalle attività. Poi, se persiste, si fa una visita, eventualmente una radiografia, e successivamente si decide che tipo di esame di secondo livello è meglio nel Suo caso.

Lei invece parte con una RMN del bacino, che è un esame molto specifico, e -tra l'altro- potrebbe non essere l'esame giusto indicato nel Suo caso.
Però la RMN ci mostra un edema midollare della testa del femore, che è sempre un fenomeno preoccupante.
Certo, non ho gli elementi che potrei avere avuto visitandola o guardando le lastre, ma la presenza di un edema mi suggerisce, in via precauzionale, di chiederLe di osservare il più assoluto riposo, stia in scarico con due stampelle (si faccia prescrivere dal Suo medico una profilassi antitromboembolica) e vada al più presto da un ortopedico.
L'edema midollare in alcuni casi può evolvere nella necrosi della testa femorale, con necessità di impianto di una protesi.
Ora, non posso sapere se questo sia il Suo caso; ma dato che la Sua risonanza riporta questo dato, sarebbe quanto meno imprudente non allertarLa subito, fintantoché non avrà visto un ortopedico in carne ed ossa che possa rassicurarLa.
Ci tenga informati.

Distinti saluti
Dr. Emanuele Caldarella

Chirurgia dell'anca e del ginocchio
emanuele.caldarella@medicitalia.it

[#2] dopo  
Utente
Va detto che la risonanza mi è stata prescritta dal medico di base, comunque sono stato da uno specialista in ortopedia e traumatologia e la diagnosi è grossomodo la stessa Sua, quindi 3 mesi di stop in scarico assoluto e volendo ha anche proposto un ciclo di ossigenoterapia in capera iperbarica (tuttavia dicendo che non è molto sensato e che basta il riposo), passati i tre mesi nuova risonanza per vedere l'evoluzione. Ha poi aggiunto che con l'ecografia o i raggi non si riuscirebbe a vedere niente.

Se vuole consultare anche lei direttamente le invio alcune immagini significative della testa del femore pur conscio che servirebbe l'intera risonanza.

Io ho sospeso ogni attività sportiva, anche se è molto difficile lo scarico totale perchè il dolore è praticamente nullo!
Tuttavia non è il caso di sottovalutare la cosa, vista la diagnosi!
La ringrazio della cortesia, cordiali saluti

[#3] dopo  
Utente
Salve, volevo inviare un aggiornamento del mio stato.
Sono sempre fermo dall'attività fisica ovviamente e non provo alcun dolore (almeno).
Mi è stato consigliato dal medico di effettuare per sicurezza anche i raggi all'anca con il seguente responso:

A sinistra del passaggio testa-collo del femore sul versante esterno salienza del profilo osseo che potrebbe determinare conflitto acetabolo femorale.

Questo centra con l'edema midollare alla testa del femore, è una 'malformazione' che non crea alcun problema o può provocare danni in futuro?

Distinti saluti

[#4]  
Dr. Emanuele Caldarella

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Devo dire che il radiologo è stato molto bravo, come potrà leggere in questo articolo dedicato la diagnosi e la cura del conflitto femoro-acetabolare sono ancora poco conosciute...

https://www.medicitalia.it/minforma/ortopedia/622-conflitto-femoro-acetabolare-femuro-acetabular-impingement-fai.html

In ogni caso sono sicuro che non troverà alcuna difficoltà, nella Sua zona, a trovare ottimi medici che si occupano specificamente della Sua patologia.

A quasto punto non è detto che l'edema della testa non sia un focolaio idiopatico di osteonecrosi, ma sia solo relativo al conflitto.

Si faccia vedere da un chirurgo dell'anca, e ci tenga informati.

Distinti saluti
Dr. Emanuele Caldarella

Chirurgia dell'anca e del ginocchio
emanuele.caldarella@medicitalia.it

[#5] dopo  
Utente
Sono stato da uno specialista che mi ha diagnosticato proprio un conflitto tipo CAM.

Devo sostere una RMN con mezzo di contrasto nella quale si riesce a vedere meglio lo stato dell'acetabolo.
In ogni caso ha dato quasi per certo l'intervento chirurgico conservativo in artroscopia a o a cielo aperto a seconda dello stato in cui mi trovo.
Un intervento di questo tipo però lo effettuano solo pochi specialisti e il chirurgo che mi ha visitato ha già detto che non interventi di questo tipo.
Mi ha consigliato di rivolgermi al dott G. Grano specializzato sulle patologie dell'anca.

Vorrei se possibile avere un indicazione sui tempi di recupero da tali interventi e anche su magari altri specialisti del settore.

Distinti Saluti.

[#6]  
Dr. Emanuele Caldarella

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Caro utente,

purtroppo per ovvi motivi deontologici e legali non posso, in pubblico, esprimere pareri su altri medici (tra l'altro non conosco il collega da Lei segnalato) o consigliare delle strutture.
So comunque per certo che nella Sua zona è presente una struttura che è tra le più affermate in Italia per questo genere di patologia, sia a livello chirurgico che diagnostico (è anche possibile eseguire lì la cosiddetta Artro-RMN radiale).

Distinti saluti
Dr. Emanuele Caldarella

Chirurgia dell'anca e del ginocchio
emanuele.caldarella@medicitalia.it