Utente 181XXX
Buonasera,
Ho sofferto nell'ultimo mese di una forte esofagite da reflusso e mi sono curato con 80 mg omeoprazolo.
La ph impendenzometria, sotto terapia, mi dice che ho attualmente 92 rigurgiti giornalieri dei quali 72 non acidi e 84 in posizione eretta che arrivano fino alla gola. I dottori mi dicono anche che ho molto somatizzato. Da oltre 10 anni faccio uso di alprazolam. Nei periodi di stress sono arrivato a prendere 0,5 la sera più 0,25 il pomeriggio. Nella maggior parte degli altri anni prendevo solo 0,50 la sera. Da due anni, per scalare il dosaggio, ho iniziato a prendere 0, 25 la sera e 0,25 prima di pranzo perchè mi rilassava lo stomaco e mi faceva mangiare meglio. Da luglio di questa'anno prendevo solo 5 gocce prima di pranzo. Poi a settembre è successo il disastro del reflusso esofageo ed in ospedale o perso ben 14 in 25 giorni. Ora rifaccio uso dell'alprazolm con dosi di 0,50 la sera e 0,25 prima di pranzo. Il gastroeneologo mi ha detto che l'alprazolam mi aiuta a rilassare lo stomaco ma rilassa la valvola cardias e mi fa aumentare il reflusso/rigurgido. Se non trovo rimedio alla sospensione dell'alprazolam mi dovrei operare per eliminare il reflusso. Il mio dottore mi ha detto di iniziare a prendere il seropram e quando la terapia è operativa di incominciare a scalare l'alprazolam fino a toglierlo del tutto. Cosi eviterei gli effetti collaterali della sospensione dell'alprazolam. Ho iniziato ieri a prendere 5 gocce di seropram la mattina ma ho dovuto prendere 0,50 di alprazolam la sera e anche oggi ne ho preso 0,50 prima di pranzo. Perchè, credo, che il seropram mi abbia aumentato la tensione e io in questo momento la mia soglia di sopportazione è molto bassa. Dovrei prendere per la prima settimana 5 gocce di seropram; la seconda 8 gocce e dalla terza in poi 12. Secondo voi l'alprazolam puo creare dopo la lunga assunzione problemi al cardias? La nuova cura per poi sospendere definitivamente l'alprazolam è giusta? E' possibile che anche i dosaggi minimi che prendevo per molti anni mi hanno creato dipendenza? Vi prego di rispondermi il prima possibile per aiutarmi a capire meglio
Grazie in anticipo

[#1]  
Dr. Piergiorgio Biondani

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Gentile utente,
le benzodiazepine ,classe di farmaci di cui fa partel'alprazolam presentano fra i loro effetti anche la capacità di rilassare la muscolatura con tutte le conseguenze positive e negative che lei elenca.
Inoltre,in linea generale sono molecole che tendono a ingenerare assuefazione e dipendenza nell'uso prolungato.
Pertanto penso che l'impostazione della terapia come prescrittole dal suo Medico di fiducia possa avere,in linea generale,un suo fondamento logico.
Per quanto concerne la pratica attuazione nel suo caso specifico credo sia importante che lei possa fare riferimento costante al suo curante,o se questi lo dovesse ritenere opportuno ad uno specialista Psichiatra di fiducia al fine di adattare quanto più possibile la cura alle sue caratteristiche fisiche e psichiche.
Cordiali saluti
Piergiorgio Biondani.
Dr. piergiorgio biondani

[#2]  
Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente,

non mi è del tutto chiaro se la sua cura è gestita da uno psichiatra o dal medico di medicina generale.

Se fosse quest'ultima ipotesi, il consiglio, in accordo con il collega, è di interpellare quanto prima uno psichiatra in modo da usufruire di una diagnosi precisa con relativa adeguata terapia.
Cordialmente
www.psichiatriasessuologia.com

[#3] dopo  
Utente 181XXX

Prima di tutto grazie per le veloci risposte.
Il gastroenteologo/endoscopista mi ha fatto la diagnosi sul rilassamento del cardias dopo avermi fatto la ph impendenzometria e la manometria e mi ha consigliato l'intervento chirurgico; il cardiologo, dove ero andato a a fare una visita di controllo annuale, mi ha suggerito e consigliato il seropram e la posologia più indicata; la psichiatra (in formazione) dell'ospedale a dato il suo parere favorevole; il medico di base a solo avallato il tutto! La mia preoccupazione è se smetto di prendere l'alprazolam mi droghero con il seropram? ne vale la pena? la mia ansia e attacchi di panico avuti tanti anni fa credo siano passati il mio problema era smettere di prendere l'alprazolam e su questo il medico di base non mi ha mai consigliato di smettere di assumerlo. Anzi me lo consigliava e segnava per la gastrite perchè il medicinale rilassava lo stomaco. Ci si puo riuscire a toglierlo del tutto l'alprazolam? Posso essere sicuro che ho preso la strada giusta? scusate le mie paura ma in ospedale, perdendo 14 kg in 25 giorni, e avendo preso tante di quelle medicine a dosi elevatissime (80 mg omeoprazolo + 150 di ranitidina per 15 giorni) per una esofagite da reflusso di grado A e piccola ernia iatale retraibile sono diventato insicuro, pauroso e diffidente.
Grazie in anticipo se potete rispondere il prima possibile

[#4] dopo  
Utente 181XXX

E' possibile avere una risposta alle mie domande?
Grazie

[#5] dopo  
Utente 181XXX

E' possibile avere una risposta alle mie domande?
Grazie

[#6]  
Dr. Stefano Martellotti

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Gentile utente,
le terapie psicofarmacologiche affrontate con modalità "mordi e fuggi" non hanno senso e soprattutto hanno scarsissime probabilità di produrre risultati soddisfacenti a lungo termine. Mi spiego meglio: effettuare una cura specialistica tanto rilevante per la qualità di vita richiede una presa in carico completa da parte di un professionista pienamente competente. In altri termini, non è sufficiente una prescrizione psichiatrica iniziale (tante meno un semplice "avallo") e poi "speriamo bene". E' indispensabile accettare di farsi seguire con visite psichiatriche ricorrenti ed adeguamenti progressivi del regime terapeutico che possono richiedere mesi per condurre ad una remissione completa o, quanto meno, ad un miglioramento consistente.
Se ci riflette un momento, lei ha posto diverse domande sul trattamento, senza nemmeno essersi addentrato nel tentativo di ottenere un chiarimento sull'eventuale disturbo psichico di cui soffre.
Insomma, è una questione di metodo, c'è "un prima" e un " poi" in tutte le cose. In medicina (la psichiatria è una specialità medica di pari dignità delle altre) prima si fa la diagnosi poi si imposta un piano di trattamento e se ne seguono con accuratezza gli effetti nel tempo.
Traducendo il tutto in termini pratici, si rivolga ad uno psichiatra e pretenda chiarezza innanzitutto sulla natura e le caratteristiche dei sui disturbi.
Dr. Stefano Martellotti
www.stefanomartellotti.com

[#7] dopo  
Utente 181XXX

Grazie per la risposta,
La diagnosi fatta nel 2002 è di sindrome ansiose depressiva con componente psicosomatica. Fino al 2008 ho fatto alcune volte cure con antdepressivi mantenendo sempre l'alprazolam. Poi negli ultimi due anni andando da una psicoterapeuta sono riuscito a togliere quasi del tutto l'alprazolam. Ero arrivato a non prenderlo la sera ma ha lasciare 4/5 gocce prima di pranzo. Stavo bene ma purtroppo l'ansia e forse qualche attacco di panico è stato scaturito dal disturbo violento che ho avuto il quale mi ha costretto a stare un totale di 21 giorni in ospedale. Sono passato dai 107 ai 93 kg: Per me credo che sia stato un fortissimo stress che mi ha risvegliato i vecchi problemi. Il test che ho fatto fare in ospedale dalla pschiatra comprendeva circa 500/600 domande e la risposta è stata in parole povere: poca sopportazione all'ansia e livelli alti di psicosomatizzazione; carattere narcisista e niente altro. Sono ora più convinto di prima, perchè più cosciente, di uscire da questo problema. Mi farà seguire una volta al mese da una psicoterapetua e da una pschiatra dell'ospedale per la farmacologia. Però Le chiedo, secondo Lei, se il farmaco Seropram è giusto e se è indispensabile togliere l'alprazolam che in fin dei conti mi è stato di molto aiuto in questi anni e di compagnia e abitudine in tantissimi altri anni.
Vi prego di rispondermi
Grazie

[#8]  
Dr. Stefano Martellotti

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Per valutare a pieno l'impatto di un farmaco come il Seropram, bisognerebbe innanzitutto attendere 6-8 settimane di assunzione ininterrotta al dosaggio minimo efficace (per il Citalopram sono 20 mg). Si tratta di un farmaco efficace, ma non per tutti e non negli stessi tempi ed allo stesso dosaggio. Il senso della prescrizione di un farmaco come il Seropram che ha ricevuto è di favorire lo scalaggio dello Xanax, come da lei accennato, ma anche di affrontare problemi che non possono essere scalfiti dall'alprazolam. Alludo naturalmente alla sintomatologia depressiva che non risponde agli ansiolitici. Quando sarà arrivato il momento di sospendere anche l'antidepressivo, anche se dovrà rispettare una serie di principi e procedure tecniche cautelative, lo scalaggio progressivo sarà verosimilmente meno gravoso di quello di una benzodiazepina assunta da anni.
Mi lascia invece molto perplesso l'indicazione di incontrare la psicoterapeuta una volta al mese: troppo poco per un trattamento psicologico serio. Una psicoterapia, purché sia condotta a regola d'arte ed integrata con una razionale terapia psicofarmacologica, è un presidio molto importante in disturbi come quelli di cui soffre.
Le precisazioni da lei ricevute sulla diagnosi del problema e sulla personalità di base mi sembrano ancora piuttosto opache.
Dr. Stefano Martellotti
www.stefanomartellotti.com