Utente 193XXX
Buongiorno,
Da bambino ho sempre sofferto di ansia e depressione, praticamente dalla morte di mia mamma quando solo avevo 8 anni (ora ne ho 46).
Tra l'altro sono anche balbuziente, e per me la cosa è nata dal fatto soprascritto.
Sono andato avanti per anni tra alti e bassi, più alti che bassi.
Ogni tanto ( 5 o 6 anni) avevo dei momenti no, vedevo un neurologo che mi prescriveva una cura e tutto tornava abbastanza normale.
Da 4 anni la cosa è peggiorata.
Da quando è morto un mio caro amico coetaneo per un tumore incurabile al pancreas e fegato.
Da allora vivo nella costante paura della morte e accuso mille sintomi al giorno, facendo così mille visite e analisi:
_ controlli al cuore
-ecografie varie ( addome,)
- RSM cervicale e dorsali
-elettromiografia al braccio
- 2 gastroscopie e una colonscopia.
In più sono andato al pronto soccorso per due volte per paura di un infarto.
Tutte negative.
Lo scorso anno ho avuto un pò di incontri con uno psicologo, il quale mi ha indirizzato da un psichiatra.
quest'ultimo mi ha dato una cura, a sentir lui abbastanza blanda:

1/2 compressa di Prazene 10 mg al mattino
1 compressa di Prazene 10 mg alla sera
10 gocce di CITALOPRAM ZENTIVA.

Vedo lo psichiatra circa una volta al mese e ci confrontiamo sui progressi.
Andavo bene infatti lui mi ha fatto togliere piano piano il Prazene.
Sono ritornato a stare male e mi ha fatto riprendere.
Ora sto abbastanza bene ma sono preoccupato anche perchè tutti questi farmaci mi hanno letteralmente stufato e ho paura che mi facciano male.
Infatti sul bugiardino del Prazene ho letto d iassumerlo per 8/12 settimane.
Io ormai è più di un anno.
Può darmi effetti collaterali o danni permanenti ai reni o altri organi.
Ultimamente ho notato che sempre più spesso ho dei dolori ai reni e alla schiena sotto le costole.
Può dipendere dai farmaci?
Grazie anticipatamente della risposta

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Portuesi

28% attività
20% attualità
16% socialità
PINEROLO (TO)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2007
I farmaci come il prazene, le benzodiazepine, vanno usati per periodi limitati. In ogni caso a quanto mi dice lei sta già scalando il prazene, o lo ha già scalato, quindi direi che è sulla buona strada e non si deve preoccupare.
Viceversa un antidepressivo come il citalopram può essere usato per periodi di tempo più lunghi.
Ovviamente non posso entrare nel merito dei suoi ultimi dolori. Mi sembra probabile una sua tendenza a manifestare sintomi somatici come espressioni di emozioni negative, come l' ansia o la preoccupazione per qualche motivo. E' un tipo di problematica un po difficile a eliminare del tutto. Un approccio psicoterapeutico può essere indicato. Qualche volta una terapia psicofarmacologica che riesce ad agire su alcune condizioni sottostanti ( ansia o depressione ) può migliorare anche le manifestazioni psicosomatiche.
Direi che non è il caso di preoccuparsi per l' uso passato di prazene. E' un farmaco che può dare sintomi di astinenza, se non interrotto gradualmente, ma passeggeri.
Dr Giovanni Portuesi

[#2] dopo  
Utente 193XXX

Infatti da marzo lo psichiatra me lo aveva fatto calare gradualmente fino a non prenderlo più.
Poi dopo circa una 15 di giorni ho avuto una grave ricaduta, e dopo un consulto mi ha fatto ricominciare a prenderlo.
Ora con la dose sopra descritta sto abbastanza bene, tranne questi dolori alla schiena centrale ed ai reni.
Infatti vorrei smettere di prendere questi farmaci, ma ho paura di una nuova ricaduta.
Lei cosa mi consiglia.
In famiglia non ho problemi, sono sposato ed ho una bambina.
Non ci sono mai state crisi familiari.

[#3] dopo  
Utente 193XXX

La prego mi consigli cosa fare