Utente 375XXX
Salve,

Sto assumendo Lamictal 200mg e Cymbalta 60mg. In concomitanza assumo Gaviscon per reflusso e Motilex per alterata motilità intestinale, il risultato dopo gastroscopia evidenziava reflusso biliare e gastroesofageo. Sono inoltre in attesa di effettuare un intervento di colecistectomia a causa di un calcolo e di una colecisti comunque mal funzionante che tra l'altro mi ha portato diversi episodi di coliche. Mi chiedevo se i suddetti disturbi gastrointestinali (reflusso e calcolosi della colecisti che inoltre si contrae pochissimo causa pareti molto ispessite) potessero portare oltre che problemi di digestione che quotidianamente accuso anche un alterato assorbimento dei farmaci. Di fatto è ormai diverso tempo che anche poche gocce di Xanax (non più di 6 gocce) usate saltuariamente mi comportino una sonnolenza importante, lo stesso Cymbalta utilizzato adesso e tempo fa anche il Fevarin utilizzato in dose non maggiore di 100mg provocava una sonnolenza che mi portava sonnolenza dopo i pasti (anche 2 ore di sonno) e sonno totale non minore di 10 ore al giorno. La mia psichiatra ha più volte ribadito che la cura che effettuo non è mai stata esagerata nei dosaggi e non prevede farmaci particolarmente sedativi per cui a questo punto mi chiedo se le mie condizioni gastroenterologiche possano portare problemi nell'assorbimento dei farmaci che restano così maggiormente in circolo o vengono comunque eliminati con più lentezza in questo senso mi riferisco soprattutto alla colecisti mal funzionante. Lo chiedo perchè ho letto che il gaviscon andrebbe assunto a distanza da altri medicinali a causa della riduzione del ph che potrebbe causare un alterazione nell'assorbimento dei farmaic, così come una una colecisti che non funziona comporta un mancato assorbimento di sostenze liposolubili (grassi, vitamine A,D, K, ecc...) è possibile che questo avvenga anche per i farmaci di cui faccio uso e per questo io ne accusi maggiormente gli effetti sedativi e in generale gli effetti collaterali più che in passato? Inoltre mi chiedevo di questa sonnolenza visto che si verifica esclusivamente dopo i pasti e che attualmente la mia condizione psichica è soddisfacente, se può essere inquadrata come sintomo di alterata motilità intestinale o è un sintomo che residua non sufficientemente compensato dalla terapia attuale? Chiedo per capire a quale specialista sia meglio far riferimento in questo momento (gastroenterologo o psichiatra) per risolvere questa situazione che comunque è intollerabile dato che ormai è un anno che si verifica e che comunque credo non sia normale per ore di sonno e per mia reazione anche a poche gocce di ansiolitico (non più di 6-8 di Xanax) di cui ho fatto uso in passato a dosaggi ben più elevati (Tavor anche 7,5 mg al giorno) senza subire questo genere di effetti collaterali. Vi ringrazio per l'attenzione, cordialmente.

[#1] dopo  
Dr. Roberto Di Rubbo

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Gentile Utente,

in generale, un alterato assorbimento dei farmaci, causato da patologie gastroenteriche o farmaci che lo facilitano, si risolve in una minore efficacia del farmaco stesso. L'incremento di effetti collaterali, quali la sedazione, a cui lei fa riferimento, è legata invece ad una rallentata eliminazione del farmaco stesso e, quindi, ad una sua più lunga permanenza in circolo. Per poter capire meglio, bisognerebbe sapere, intanto, se gli indici di funzionalità epatica e renale sono nella norma.

Cordialità
Dr. Roberto Di Rubbo

[#2] dopo  
Utente 375XXX

Salve dott. Di Rubbo, in realtà dalle ultime analisi risultava bilirubina alta probabilmente a causa del malfunzionamento della colecisti. Quindi lei mi conferma che o per diminuita efficacia o per maggior permanenza del farmaco ed effetti collaterali associati potrebbe esserci correlazione. Secondo lei con la riuscita dell'intervento di colecistectomia e l'instaurazione di adeguata terapia per reflusso la situazione di assorbimento potrebbe migliorare? Inoltre secondo lei è il caso che faccia riferimento alla psichiatra per queste questioni per regolare eventualmente la terapia? Grazie ancora per la disponibilità, cordialmente.