Utente 491XXX
Buongiorno sono una ragazza di 22 anni. Ho iniziato a prendere EN da aprile, per forte ansia insieme al mio psichiatra abbiamo pensato di sospenderlo gradualmente. Quando sono arrivata a sospenderlo definitivamente (metà luglio) ho iniziato ad avere forte insonnia, ansia e tristezza. Ho contattato il mio psichiatra e abbiamo pensato fosse opportuno iniziare una terapia con citalopram (10 gt) al mattino, per curare il mio disturbo ossessivo compulsivo, che a parere suo la mia insonnia fosse derivante da pensieri ossessivi . i
Insieme a questo mi è stato prescritto bromazepam 1.5 mg prima di dormire. Insieme al mio psichiatra abbiamo iniziato a ridurre gradualmente bromazepam (sono passata a 10 gt) in quanto le gocce sono più facili da dosare. Il fine era quello di togliere una goccia ogni due giorni, ma purtroppo adesso che sono arrivata a 10 gt, riscontro una forte insonnia, dopo 3 ore che sono a letto non riesco più a prendere sonno tranne per un' oretta massima al mattino. Mi porta molta tristezza e paura che il mio sonno non si possa regolarizzare da solo e che io non possa vivere senza una benzodiazepina. Sono giovane.
Sono consapevole di essere una persona soggetta a forte dipendenza psichica, perché ho molta paura di stare male, ma come dice il mio psichiatra la cura non è la benzodiazepina.
Il mio psichiatra è in ferie fino al 15/09. Sono consapevole che potrebbe essere un' insonnia da rimbalzo, ma dato che sono una studentessa sotto esame e necessito almeno 5/6 ore di dormire. La melatonina può essere d'aiuto, integrarla insieme al bromazepam?

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Quindi adesso sta facendo il citalopram, ma da quanto tempo ? E poi ha tolto il bromazepam, tolto a gocce (quindi 15 a scalare). In realtà più che minimizzare le gocce da togliere ogni volta, la questione è la lentezza dello scalaggio, cioè togliendo ogni 2 giorni poco l'effetto però si accumula.
L'altro aspetto è che se si toglie la benzodiazepina con un disturbo d'ansia non compensato, risulta sempre più difficile. Quindi il medico ha fatto bene a iniziare la terapia antiossessiva, non è chiaro se poi abbia funzionato bene e sia passato un po' di tempo prima di togliere il bromazepam.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 491XXX

Grazie per il suo responso. Prendo citalopram dal 20/07. In merito alla sospensione, cosa posso far per continuare e renderla più tollerabile? Il citalopram sta agendo bene sulla gestione di ansia e pensieri e azioni ossessive. Sto anche facendo terapia cognitivo comportamentale

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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In generale, si assume che la difficoltà a sospendere una minima dose di bromazepam equivalga un po' a tutte le altre "prove" ansiogene, per cui potrebbe voler dire che sta bene ma in maniera ancora precaria. In generale, quando la risposta è completa e le dosi sono piene, è più difficile che la riduzione di dosi (ripeto, basse) determini ansia e difficoltà.
Non si tratta dei sintomi presi singolarmente, ma dello stato di allarme, che è poi quello che rende difficile o impossibile smettere i tranquillanti, altrimenti sarebbe solo banalmente un'astinenza più o meno lunga, ma limitata nel tempo.
Dr.Matteo Pacini
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