Utente 483XXX
Salve dottori sono un ragazzo di 32 anni e mi trovo qui a scrivervi per un possibile consiglio in quanto a un problema dell'umore non so di che tipo che mi ritrovo ad avere da quando avevo circa 14,15 anni. Ho passato diversi psichiatri con cure diverse con praticamente tutte le diagnosi possibili e cure di vario genere che io ho provato, ho provato anche a star senza ma senza riuscire a migliorare comunque. Ora mi ritrovo da ormai 3 anni a non riuscire più a lavorare per motivi di stanchezza psicologica che si ripercuote anche sul fisico chiaramente e sono costretto a star la quasi totalità del tempo in casa. Se faccio degli sforzi si ripercuotono sulla mia stanchezza psicologica e mi stancano molto. In questo momento prendo 100mg di sertralina al mattino e 50 di quetiapina alla sera più 2 mg di rivotril alla sera. Le diagnosi che mi sono state fatte sono passate nel tempo da quando avevo 14 anni da un disturbo distimico, depressivo, a un disturbo ciclotimico, ossessivo, misto dell'umore, disturbo borderline l'ultimo datomi sempre da psichiatri con esperienza. Alla fine il risultato finale è che mi ritrovo a star meglio coi farmaci che senza ma non riuscire comunque ad avere abbastanze forze mentali per potermi mettere traguardi maggiori anche con l'aiuto della psicoterapia. Quindi ho acquisito una certa diffidenza diciamo nel tempo alle diagnosi perche non mi ci rispecchio e variano da psichiatra a psichiatra. Aldilà della diagnosi alla fine comunque a me farebbe piacere stare meglio essendo che sento un umore depresso praticamente costante che ha dei miglioramenti ma leggeri ansia quasi sempre qualche tipo di ossessione varia e un rifiuto del provare nuove cose non so se per personalità o per la mia sensazione comunque quasi costante del non sentirmi bene. Niente volevo esprimere questa mia non diagnosi e non è facile convivere con un malessere costante a cui non sai dare origine. Mi piacerebbe provare la terapia elettroconvulsiva sinceramente per vedere se almeno quella potrebbe smuovere qualcosa nel circolo vizioso in cui mi ritrovo ma non so a chi rivolgermi e se è la strada giusta. Sono soggetto facilmente alle controindicazioni dei farmaci specialmente quelle di tipo sull'andare di corpo e sessuali. Quelle sessuali sono soprattutto le più fastidiose perché il desiderio lo sento e alla sera è come se dovessi per forza masturbarmi per rilassarmi e se prendo un certo dosaggio questo non mi è possibile. Quindi anche le cure diventano limitate in questo modo credo. Grazie anticipatamente e sono disponibile a fornire altre informazioni. saluti

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Se la terapia sortisce effetti limiti è possibile ipotizzare una variazione che riduca ulteriormente la sintomatologia ancora presente.

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[#2] dopo  
Utente 483XXX

Grazie della risposta. Si sono d'accordo sicuramente una cura diversa potrebbe migliorare il fatto è che ne ho provate tante e di risultati importanti non ne ho mai avuti e sono stanco di fare prove per quello chiedevo sulla terapia elettroconvulsiva. So che è molto stigmatizzata nel nostro paese però leggendo sono molti i casi di miglioramenti effettivi. Voi sapete dirmi qualcosa al riguardo?