Utente
Gentili dottori, non è la prima volta che scrivo ma sento la necessità di essere orientata da voi specialisti.
Soffro di doc, fin da quando ero bambina.
Nel corso degli anni ha cambiato molti argomenti, sono passata dalla paura di essere pedofila alla paura di essere un’assasina, di contaminare e altro ancora.
Ho una relazione stabile da 10 anni ed io ne ho 24, studio Medicina e, tutto sommato, ho una bella vita: una famiglia e degli amici che mi vogliono bene, studio ciò che mi piace, ho un ragazzo che mi ama ma purtroppo non riesco a percepire (godere sarebbe troppo) quello che ho intorno perché sono costantemente paralizzata dalle idee della mia mente e ciò mi rattrista e mi indebolisce.
Purtroppo, qualche anno fa ql padre del mio ragazzo venne un tumore ed io ai tempi ero ossessionata dal poterlo contaminare con qualche microrganismo: effettuavo lavaggi estenuanti, disinfezioni accuratissime senza mai sentire il sollievo del pulito.
Stavo molto male, a stento riuscivo ad alzarmi da letto per tutta la stanchezza mentale che avevo, perdevo peso a vista d’occhio, in più dovevo studiare... un vero inferno.
Dopo qualche settimana mi venne una infezione vaginale e nonostante questo continuai ad avere rapporti senza protezione con il mio ragazzo, la cosa duró diversi mesi.
Io, che ero così ossessionata dalla contaminazione, ho lasciato correre una cosa simile?
! ?
! La mia situazione mentale si inasprì, il mio ragazzo ebbe dei sintomi e poi fece una cura antibiotica.
Io ero ossessionata dal fatto che lui potesse trasmettere qualcosa che proveniva da me al padre il quale, essendo già debilitato, avrebbe potuto incappare in gravi problematiche.
Qualche mese dopo l’accadimento il padre morì.
Non c’è giorno che passi che la mia mente non mi continui a ripetere che è colpa mia, che non passi a ricostruire tutti i fatti io avevo avuto una flogosi da flora coccica, al mio ragazzo era stato riscontrato lo stafilococco saprofitico... due batteri appartenenti alla categoria dei cocchi... Per - mia testa io l’ho passata a lui e lui a suo padre Ho fatto ricerche estenuati, contattato medici che mi hanno definito la situazione come non realistica eppure nella mia mente è sempre vivo il dubbio che mi tortura.
Ho fatto una miriade di analisi che non sto qua ad elencare, ora, anche con un mal di gola non lascio che nessuno si avvicini a me.
Non so che fare e anche la mia concentrazione sui libri è notevolmente diminuita.
La mia mente innesca tutti questi collegamenti che sembrano così logici ed emotivamente risuonano una carica negativa che mi assorbe totalmente.
Sono in terapia da circa due anni ma la situazione non è cambiata di molto.
Spesso, per sedarmi uso il lexotan che mi è stato prescritto.
non so come uscire da questo loop.
L’unica cosa che mi metterebbe l’anima in pace è sapere che non sono stata io ma già il fatto di prendere in considerazione l’ipotesi mi intrappola nel loop.
Io percepisco tutto come reale.
È così?
Cosa posso fare?
grazi

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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È probabile che la sua terapia farmacologica non sia sufficiente per il trattamento dei sintomi per cui è utile valutare una variazione con il suo psichiatra.



Dr. F. S. Ruggiero


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