Utente
Buonasera,

Sto passando un periodo di crisi.

Sto con il mio compagno da 6 anni ed è la persona più stupenda del mondo.

A fine settembre circa, ho iniziato un conversazione con un uomo che su Twitter, puramente innocua e con cui parlavo solo di banalità, poi abbiamo iniziato a parlare di cose personali dove condividevo con foto quello che facevo durante il giorno, fino ad una foto più personale.

Il mio compagno ha letto questa conversazione il 21 ottobre e da lì mi è crollato il mondo.

Oltre la sua delusione e il suo dolore... ha iniziato a rinfacciarmi quello che è successo (come ho potuto messaggiare con un altra persona) e ho iniziato a stare male.

Da parte mia non c’era interesse di alcun tipo, non abbiamo mai parlato oltre cose che riguardano la quotidianità ma oggi mi sento terribilmente in colpa, vedo il mio compagno triste e sofferente, e credo la mia vita sia finita.


Ho alti e bassi, alti discreti e bassi estremi, dove mi prendono crisi d'ansia accompagnati da attacchi di panico, in certe circostanze sembra tutto gestibile ma poi ci sono dei crolli in cui non capisco nemmeno io cosa devo o vorrei fare.


Ho cercato aiuto dovunque, al consultorio, con il medico, che mi ha prescritto una prima visita psichiatrica che non è disponibile prima dell’ultima settimana di febbraio.


Qualche settimana fa, al culmine di un attacco d’ansia con crisi di pianto ho aperto la boccetta nuova di Xanax e l’ho presa tutta, volevo solo smettere di sentire e soffrire.

Il mio compagno mi ha trovata poco dopo chiusa in bagno, mi ha fatto vomitare e mi ha portata a letto.

Ho chiamato il DSM per valutare un ricovero ma senza visita da uno psichiatra non si può fare nulla.


Sento di non avere alcuna sicurezza, che potrebbe cambiare tutto da un momento all'altro, vorrei iniziare ad elaborare dei traumi (che mi porto dall'infanzia) che ho sempre cercato di nascondere a me stessa, e che potrebbero essere la causa di alcuni comportamenti.

Inizio a pensare di avere un disturbo di tipo psichico grave, penso sempre al suicidio come soluzione e cerco di continuo un modo per allontanarmi dalla realtà, sono molto preoccupata per la mia salute mentale, temo che questa cosa accaduta di recente abbia fatto venire a galla dei conflitti interiori irrisolti.

Non so se sono in una fase di depressione o esaurimento nervoso ma riscontro che ultimamente ho difficoltà a lavorare, spesso non mi reco a lavoro e dormo praticamente tutto il giorno, non mi sto prendendo cura di me e della casa... almeno nei momenti peggiori, quando mi sento un po' meglio svolgo le mie regolari attività giornaliere.

Riscontro in me stessa: cambiamenti dell'umore, mancanza di motivazione, sono costantemente stanca e confusa, ho costantemente paura che le persone a cui tengo mi possano lasciare, spesso mi sento vuota e sento di non avere fiducia nel futuro, vedo tutto negativamente!
Insomma ho la sensazione di non essere più come prima.


Cosa posso fare per superare tutto questo?

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Quindi però non ho capito: perché non ha proceduto a fissare una visita psichiatrica ? Lo xanax era stato prescritto da chi, e per che cosa ? Come ansiolitico presumo, ma a fronte di una diagnosi o senza ?

Se ho ben capito la storia, ha scambiato con un contatto virtuale conversazioni e una foto (presumo sessuale) e quando è stata scoperta ha avuto poi una reazione di sgomento per le conseguenze sul suo rapporto. Però non capisco, quando dice che non aveva alcun interesse per l'uomo virtuale, cosa intende di preciso ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente
Buongiorno, la ringrazio per la sua celere risposta.

Non ho fissato la visita psichiatrica poiché l'operatore del CUP mi ha indicato che era meglio fare un'impegnativa con la dicitura "consulto psicologico" per accelerare i tempi e quindi devo ritornare dal medico (che riceve solo su appuntamento).
Lo xanax è stato prescritto a seguito di quanto accaduto ad ottobre dal medico di base, per gli attacchi di panico e l'ansia.. senza alcuna visita specifica.

A dire il vero, con questo contatto virtuale non ho scambiato una foto sessuale, una foto sicuramente inopportuna, ma non è mai stato fatto alcun riferimento nelle conversazioni o a seguito della foto a tematiche intime in questi termini, la conversazione era puramente per "passa tempo", parlavamo di lavoro, hobby, tempo libero, mangiare, non abbiamo mai parlato nemmeno telefonicamente.

Quando sono stata scoperta attorno a tutto ciò si è creato un caos allucinante, sono stati avvisati parenti, amici addirittura vicini di casa accusandomi come "traditrice" quando in realtà analizzando quanto successo (certo, una conversazione magari inopportuna essendo impegnata) non è mai stato evidenziato in alcun modo (anche da parte di questo contatto virtuale) alcun tipo di interesse, ne sessuale, ne affettivo.

Sono molto rammaricata e mortificata per quanto successo.
Vorrei solo sparire.
Quando mi trovo sola ho attacchi di panico, e il mio compagno non fa altro che ripetermi "come hai potuto?", "come hai fatto a non avere rimorsi?", "come facevi a guardarmi in faccia mentre avevi una conversazione nascosta?".

Amo il mio compagno, ma non crede non sia successo nulla, anzi continua a dilagare con la mente andando oltre, dicendomi che se non avesse scoperto quanto successo sicuramente "ci sarei andata a letto", quando non ho mai pensato lontanamente nemmeno una cosa del genere o di tradirlo.

Continuo a colpevolizzarmi per aver avuto questa conversazione.. a piangere, a stare male.. e a pensare solo che vorrei sparire..

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Francamente però allora non capisco tutto questo scandalo da che cosa sia dato, per una semplice chat con un amico in cui si parla del più e del meno...
Né capisco perché si ponga Lei il problema di dover giustificare che ama il suo compagno etc. come se fosse una cosa che non doveva fare.
In che cosa una conversazione di questo tipo sarebbe un tradimento di qualsivoglia tipo e forma ?
Non mi torna questo discorso.

Comunque, se deve farsi visitare dallo psicologo, consideri che però poi non è un medico e quindi non può gestire interventi farmacologici, per esempio.
Dr.Matteo Pacini
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