Depressione

Buongiorno, cercherò di essere più chiara possibile, nel 2019 ho iniziato ad avere una leggera depressione con qualche attacco di panico isolato, preso limbitryl x 3 mesi, da allora coscientemente riesco a controllare questi tempi depressivi e gli attacchi anche perché sono sporadici e non ripetitivi
Ora, ho una.
famiglia numerosa con varie dinamiche, 5 figli tra 7 e 18 anni di cui solo 1 femmina, la piu grande.

Da qualche mese lei ha rotto una relazione durata quasi 3 anni con un ragazzo anche bravo ma con problemi di autostima e gelosia e dipendenza da lei molto forti (narcisisra e crocerossina) e importanti e che a noi genotori inquieta parecchio, in questi mesi ha frequentato un altro ragazzo che essendo 9 anni più grande ha un approccio meno "colloso" e più maturo ma pare che lei sia decisa a tornare con l'ex pur continuando a dir suo a voler frequentare l'altro come amico della cui amicizia dice non vuole fare a meno, il mio problema è che io somatizzo le scelte di mia figlia, non so perché, questo ragazzo per me è perfetto per lei e adesso che vuole tornare con l'altro mi casca il mondo addosso, la depressione è scoppiata, non lo accetto e mi sento come se fossi io ad essere stata lasciata.
so che non posso dirigere i sentimenti, ma a me, cosa succede?
perché ho questo pensiero fisso che influisce sulla mia qualità di vita?
non mi libero dell'idea che questo ragazzo dovrebbe stare con mia figlia e basta, pensarlo con un'altra mi fa stare male.
e pensare lei di nuovo con l'ex mi manda fuori di testa...sono impazzita?
stavolta non riesco a controllare la depressione, sento necessità di essere "controllata"magari con terapia farmacologica... corretto?
mi sento persa...
Grazie in anticipo.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.5k 990 248
Quindi nel 2019 per 3 mesi prese il limbytril, ma ora niente. Non è che riesce a controllare, il decorso è stato favorevole. E' anche dubbio che poi sia stato il limbytril, preso così poco, a indurre il decorso in questione.
Adesso farei una rivalutazione, prima anche di dar nomi alla cosa.

Dr.Matteo Pacini
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Utente
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Grazie,si penso di necessitare una rivalutazione,ma perché soffro così tanto come se a vivere questa storia fossi io?ne sono ossessionata.. non riesco ad accettare che mia figlia abbia preso questa decisione.cosa mi succede..
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.5k 990 248
Appunto, va chiarito di meccanismo si tratta, anche perché la storia passata non indica in maniera chiara che si tratti della stessa cosa, né a cosa in passato abbia effettivamente risposto.

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Gli argomenti erano diversi,comunque,orai mi trovo per una serie di fatti a dover con mio marito parlare con questo ragazzo che ci ha chiesto di essere ascoltato,so già che è una pessima idea anche perché, pure lui purtoppo, soffre di depressione...non ce la sentiamo di bypassarlo.ma come si fa ad approcciarlo?dobbiamo dirgli la verità...edulcorare...cosa facciamo?ho pensato di mandare io marito. Io non me la sento anche se sento la necessità di avere risposte da lui,da mia figlia le ho avute,lei è delusa del fatto che lui non riesce per la depressione ad avere un ufficialità nella relazione(e quindi torna col narcisista?che la controlla sui social e come si veste?)..cone possiamo approcciare questo ragazzo sperando che non fraintenda...grazie
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.5k 990 248
Uno che esercita un controllo sulla ragazza e le impedisce di portare questo vestito o mettere questa foto etc non mi torna con una questione depressiva.
A parte questo, il resto riguarda però scelte di altre persone, e vostre indirettamente, e non una questione psichiatrica definita su cui si possa commentare.

Dr.Matteo Pacini
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Salve,la ringrazio,il "controllore"e'quello da cui lei vorrebbe tornare,persona all'apparenza perfetta ma profondamente insicura e possessiva con la quale lei ha un dialogo a dir suo unico... ma gli atteggiamenti di gelosia di lui avevano devastato il rapporto.l'altro è quello che ha mollato ora per tornare col "controllore"che però è anche lui in cura per depressione.
Ora,io il "controllore geloso"o come lo vogliamo chiamare è il focus,io lo detesto,non lo tollero,è la fonte della mia ansia e la miccia,della mia depressione,non tollero il pensiero che possa stare con mia figlia,mentre l'altro si,mi logora che l'abbia scartato perché non abile a "dare"dato il suo stato depressivo attuale...è cmq un ragazzo super,e si sta curando.
questa situazione mi mette in una sofferenza anche fisica,ho paura di doverlo sopportare per il resto della mia vita,mi domando anche nella testa di mia figlia, come si può tornare da chi ci ha distrutto?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.5k 990 248
I meccanismi sono noti, l'innamoramento ad esempio è un meccanismo comune, spesso esaltato e celebrato come uno stato nobile e di elevazione, ma è anche una condizione che non consente di ragionare secondo parametri di convenienza e auto-protezione, perché le priorità sono di gratificazione, soddisfazione o realizzazione all'interno di un rapporto, anziché rispetto a sé.

Dr.Matteo Pacini
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