Cosa vuol dire quando una ex dice che non ti vuole dare speranze ma accetta di parlare tra un mese?
Salve,
vi prego di aiutarmi perché sto veramente attraversando un brutto periodo.
Sono un uomo di 40 anni che è stato recentemente lasciato dalla propria fidanzata circa 1 mese fa con cui ero in una relazione a distanza da circa 6 mesi.
Lei è brasiliana e ha 44 anni, divorziata e con una figlia in custodia alternata e soffre di disturbo bipolare.
Durante la relazione ci sentivamo in video chiamata 2-3 volte al giorno condividendo praticamente tutto ma purtroppo a partire dal mese di novembre sono cominciate ad apparire le prime crepe a causa di divergenze sui piani futuri (lei voleva affrettare i tempi per il matrimonio per potersi stabilire definitivamente in Italia con la figlia mentre io preferivo posticipare) e dello stress causato dalla distanza.
A fine ottobre lei è venuta in Italia e siamo stati insieme una settimana in cui abbiamo convissuto in un appartamento e abbiamo trascorso dei bei momenti visitando diverse città e facendo tante volte l'amore.
E' stato bellissimo.
Come dicevo verso la metà di dicembre è avvenuta la rottura vera e propria.
Ho avvertito che lei stava perdendo le motivazioni per andare avanti e nel mentre aumentava in me un senso di grande frustrazione e impotenza a causa dell'incertezza sua nel poter venire di nuovo in Italia per problemi di custodia della figlia con l'ex marito.
Ho tenuto finché ho potuto ma poi non ce l'ho più fatta e spesso le discussioni degeneravano con io che alzavo la voce.
Attualmente mi ha cancellato da tutti i social tranne che da Whatsapp e non guarda più le mie stories
Il problema è che a marzo avevo già pianificato di andare in Brasile per conoscere sua mamma e sua figlia ma ora lei ha alzato "un muro di autodifesa" e mi ha detto che pensa di non volermi più vedere perché la relazione non ha futuro e perché è rimasta delusa dal mio comportamento e che non vuole più soffrire.
Ho acquistato il biglietto aereo 2 mesi fa e adesso sono nell'ansia.
Sento di voler recuperare la relazione con questa donna ma purtroppo sono nella posizione di non avere il controllo.
Lei infatti mi ha sì detto che non tornerà indietro sulla scelta di terminare la relazione ma allo stesso tempo ha accettato di stare per 1 mese in no-contact e di parlare con me a inizio febbraio.
Io pensavo di preparare una lettera ad hoc in cui spiego che ho fatto un lavoro su me stesso per andare a migliorare alcuni lati del mio carattere e avere più autocontrollo ma ho paura che non cambierà la situazione.
Cosa vuol dire, secondo voi, quando una ex ti dice che è finita e che non vuole darti speranze ma che però accetta di parlarti a distanza di 1 mese?
Sono confuso e addolorato.
Grazie.
G.
vi prego di aiutarmi perché sto veramente attraversando un brutto periodo.
Sono un uomo di 40 anni che è stato recentemente lasciato dalla propria fidanzata circa 1 mese fa con cui ero in una relazione a distanza da circa 6 mesi.
Lei è brasiliana e ha 44 anni, divorziata e con una figlia in custodia alternata e soffre di disturbo bipolare.
Durante la relazione ci sentivamo in video chiamata 2-3 volte al giorno condividendo praticamente tutto ma purtroppo a partire dal mese di novembre sono cominciate ad apparire le prime crepe a causa di divergenze sui piani futuri (lei voleva affrettare i tempi per il matrimonio per potersi stabilire definitivamente in Italia con la figlia mentre io preferivo posticipare) e dello stress causato dalla distanza.
A fine ottobre lei è venuta in Italia e siamo stati insieme una settimana in cui abbiamo convissuto in un appartamento e abbiamo trascorso dei bei momenti visitando diverse città e facendo tante volte l'amore.
E' stato bellissimo.
Come dicevo verso la metà di dicembre è avvenuta la rottura vera e propria.
Ho avvertito che lei stava perdendo le motivazioni per andare avanti e nel mentre aumentava in me un senso di grande frustrazione e impotenza a causa dell'incertezza sua nel poter venire di nuovo in Italia per problemi di custodia della figlia con l'ex marito.
Ho tenuto finché ho potuto ma poi non ce l'ho più fatta e spesso le discussioni degeneravano con io che alzavo la voce.
Attualmente mi ha cancellato da tutti i social tranne che da Whatsapp e non guarda più le mie stories
Il problema è che a marzo avevo già pianificato di andare in Brasile per conoscere sua mamma e sua figlia ma ora lei ha alzato "un muro di autodifesa" e mi ha detto che pensa di non volermi più vedere perché la relazione non ha futuro e perché è rimasta delusa dal mio comportamento e che non vuole più soffrire.
Ho acquistato il biglietto aereo 2 mesi fa e adesso sono nell'ansia.
Sento di voler recuperare la relazione con questa donna ma purtroppo sono nella posizione di non avere il controllo.
Lei infatti mi ha sì detto che non tornerà indietro sulla scelta di terminare la relazione ma allo stesso tempo ha accettato di stare per 1 mese in no-contact e di parlare con me a inizio febbraio.
Io pensavo di preparare una lettera ad hoc in cui spiego che ho fatto un lavoro su me stesso per andare a migliorare alcuni lati del mio carattere e avere più autocontrollo ma ho paura che non cambierà la situazione.
Cosa vuol dire, secondo voi, quando una ex ti dice che è finita e che non vuole darti speranze ma che però accetta di parlarti a distanza di 1 mese?
Sono confuso e addolorato.
Grazie.
G.
Gentile utente,
anche a vantaggio di tutti quelli che ci leggono risponderò alla sua domanda, anche se il buon senso e le nostre linee guida suggeriscono che non si danno pareri sul comportamento di terze persone di cui non sappiamo altro che quello che ci racconta chi scrive.
Domande come la sua, ma anche la domanda opposta: "Perché non mi vuole sentire mai più?" ci vengono spesso rivolte su questa piattaforma e nei nostri studi, quindi posso tentare una spiegazione, scusandomi se è generica.
Lei chiede: "Cosa vuol dire, secondo voi, quando una ex ti dice che è finita e che non vuole darti speranze ma che però accetta di parlarti a distanza di 1 mese?"
La ragione vera la può dire solo chi ha formulato questo proposito, e solo a patto che sappia e voglia essere sincero con sé e con l'altro. Ecco varie ipotesi, di natura opposta:
1. Con questo contentino la persona mette a tacere l'insistenza dell'ex e spera di tenere a bada sue reazioni violente.
2. La persona sa di essere troppo turbata per prendere una decisione e preferisce non chiudere del tutto finché non tornerà a mente limpida.
3. La persona ha in ballo un'altra scelta che ancora non è definita e vuole darsi tempo.
4. In studio facciamo anche altre ipotesi, guidando il paziente a recuperare, con l'ipnosi ericksoniana, brandelli di conversazione, parole, atteggiamenti che ci permettono di saperne di più.
Qui naturalmente non è possibile.
A questo punto devo chiarire che voler conoscere il senso ultimo delle parole della sua ex assomiglia un po' a voler leggere il futuro nelle foglie di tè.
Lei vorrebbe tenere tutto sotto controllo, come ripete anche in quest'ultima email; non riesce a farlo nella realtà ma si sforza di farlo sul piano concettuale, guardandosi bene dal farlo con uno psicologo, perché un professionista le rivelerebbe subito la natura impossibile e soprattutto inutile di questa pretesa, invitandola a guardare avanti e a concretizzare in maniera diversa la sua scelta delle partner e la conduzione del rapporto con loro.
Ma questo a lei non piace, perché ha deciso che la sua è la migliore strategia; che se la cambia vuol farlo da solo; cha da Internet può ricevere l'aiuto che le basta (alla nostra piattaforma ha scritto ben 109 volte, un record); che lei dalle relazioni merita più degli altri, come ha scritto nel suo ultimo consulto, e quindi il suo sistematico fallimento è puro e semplice effetto del caso.
Per continuare a cullare la sua resistenza alla presa di coscienza e all'opportunità del cambiamento, in quest'ultima relazione ha dovuto ignorare:
- che ha conosciuto la partner nelle condizioni in cui si mettono i disperati che non hanno nulla da perdere;
- che ha saputo subito che la situazione di vita e la salute mentale della signora erano compromesse;
- che la qualità del vostro rapporto l'ha valutata su un comportamento sessuale attuato fin dal primo incontro, il che fa pensare all'incontro con un'esperta prostituta più che ad una relazione sentimentale;
- che ha dato giudizi sull'ex marito della sua partner, sorvolando sul fatto che questa donna si presentava a lei con questo pesante bagaglio esistenziale e glielo buttava addosso;
- infine, fondamentale, lei sembra ignorare il motivo scatenante e l'effetto sull'altro delle sue reazioni: "Ho tenuto finché ho potuto ma poi non ce l'ho più fatta e spesso le discussioni degeneravano con io che alzavo la voce".
Si meraviglia che la donna abbia chiarito che "ha alzato "un muro di autodifesa" e mi ha detto che pensa di non volermi più vedere perché la relazione non ha futuro e perché è rimasta delusa dal mio comportamento e che non vuole più soffrire"?
Eppure era una donna pronta a tutto, senza soldi, senza mestiere e senza futuro, disposta a lasciare il suo Paese per iniziare una relazione con uno sconosciuto.
Lei ci scrive: "Io pensavo di preparare una lettera ad hoc in cui spiego che ho fatto un lavoro su me stesso per andare a migliorare alcuni lati del mio carattere e avere più autocontrollo".
Se quest'affermazione è vera, certo è poco verosimile: la rottura è avvenuta a dicembre e lei già a metà gennaio sarebbe "guarito"?
Rifletta con serietà, non certo nella solitudine auto-contemplativa del narcisista, ma con l'aiuto di un professionista, e risponderà anche alla domanda che ci faceva in un altro consulto: perché incontra solo partner problematiche.
Buone cose.
anche a vantaggio di tutti quelli che ci leggono risponderò alla sua domanda, anche se il buon senso e le nostre linee guida suggeriscono che non si danno pareri sul comportamento di terze persone di cui non sappiamo altro che quello che ci racconta chi scrive.
Domande come la sua, ma anche la domanda opposta: "Perché non mi vuole sentire mai più?" ci vengono spesso rivolte su questa piattaforma e nei nostri studi, quindi posso tentare una spiegazione, scusandomi se è generica.
Lei chiede: "Cosa vuol dire, secondo voi, quando una ex ti dice che è finita e che non vuole darti speranze ma che però accetta di parlarti a distanza di 1 mese?"
La ragione vera la può dire solo chi ha formulato questo proposito, e solo a patto che sappia e voglia essere sincero con sé e con l'altro. Ecco varie ipotesi, di natura opposta:
1. Con questo contentino la persona mette a tacere l'insistenza dell'ex e spera di tenere a bada sue reazioni violente.
2. La persona sa di essere troppo turbata per prendere una decisione e preferisce non chiudere del tutto finché non tornerà a mente limpida.
3. La persona ha in ballo un'altra scelta che ancora non è definita e vuole darsi tempo.
4. In studio facciamo anche altre ipotesi, guidando il paziente a recuperare, con l'ipnosi ericksoniana, brandelli di conversazione, parole, atteggiamenti che ci permettono di saperne di più.
Qui naturalmente non è possibile.
A questo punto devo chiarire che voler conoscere il senso ultimo delle parole della sua ex assomiglia un po' a voler leggere il futuro nelle foglie di tè.
Lei vorrebbe tenere tutto sotto controllo, come ripete anche in quest'ultima email; non riesce a farlo nella realtà ma si sforza di farlo sul piano concettuale, guardandosi bene dal farlo con uno psicologo, perché un professionista le rivelerebbe subito la natura impossibile e soprattutto inutile di questa pretesa, invitandola a guardare avanti e a concretizzare in maniera diversa la sua scelta delle partner e la conduzione del rapporto con loro.
Ma questo a lei non piace, perché ha deciso che la sua è la migliore strategia; che se la cambia vuol farlo da solo; cha da Internet può ricevere l'aiuto che le basta (alla nostra piattaforma ha scritto ben 109 volte, un record); che lei dalle relazioni merita più degli altri, come ha scritto nel suo ultimo consulto, e quindi il suo sistematico fallimento è puro e semplice effetto del caso.
Per continuare a cullare la sua resistenza alla presa di coscienza e all'opportunità del cambiamento, in quest'ultima relazione ha dovuto ignorare:
- che ha conosciuto la partner nelle condizioni in cui si mettono i disperati che non hanno nulla da perdere;
- che ha saputo subito che la situazione di vita e la salute mentale della signora erano compromesse;
- che la qualità del vostro rapporto l'ha valutata su un comportamento sessuale attuato fin dal primo incontro, il che fa pensare all'incontro con un'esperta prostituta più che ad una relazione sentimentale;
- che ha dato giudizi sull'ex marito della sua partner, sorvolando sul fatto che questa donna si presentava a lei con questo pesante bagaglio esistenziale e glielo buttava addosso;
- infine, fondamentale, lei sembra ignorare il motivo scatenante e l'effetto sull'altro delle sue reazioni: "Ho tenuto finché ho potuto ma poi non ce l'ho più fatta e spesso le discussioni degeneravano con io che alzavo la voce".
Si meraviglia che la donna abbia chiarito che "ha alzato "un muro di autodifesa" e mi ha detto che pensa di non volermi più vedere perché la relazione non ha futuro e perché è rimasta delusa dal mio comportamento e che non vuole più soffrire"?
Eppure era una donna pronta a tutto, senza soldi, senza mestiere e senza futuro, disposta a lasciare il suo Paese per iniziare una relazione con uno sconosciuto.
Lei ci scrive: "Io pensavo di preparare una lettera ad hoc in cui spiego che ho fatto un lavoro su me stesso per andare a migliorare alcuni lati del mio carattere e avere più autocontrollo".
Se quest'affermazione è vera, certo è poco verosimile: la rottura è avvenuta a dicembre e lei già a metà gennaio sarebbe "guarito"?
Rifletta con serietà, non certo nella solitudine auto-contemplativa del narcisista, ma con l'aiuto di un professionista, e risponderà anche alla domanda che ci faceva in un altro consulto: perché incontra solo partner problematiche.
Buone cose.
Prof.ssa Anna Potenza
Riceve in presenza e online
Primo consulto gratuito inviando documento d'identità a: gairos1971@gmail.com
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 7 visite dal 17/01/2026.
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