Utente 334XXX
sposata da due anni e mezzo, sono stata tradita all'inizio della mia gravidanza ( un anno fa) e la loro storia è durata circa 9 mesi. E' finita a settembre poco prima che io partorissi.( perchè ho scoperto il tradimento). Dopo circa 4 mesi credevo di aver superato la cosa, ma ora che la sua mamma è tanto malatae e lui è tornato a parlare con lei e confidarsi con lei. Io sono crollata di nuovo, mi rendo conto che quella ferita troppo grande non è guarita. Non posso vedere le foto della mia gravidanza perchè penso a loro e a quando stavano insieme, ha rovinato il nostro rapporto e il momento piu bello della mia vita.( premetto che loro due lavorano insieme!!). Ora che gli avevo promesso che gli sarei stata vicino in un momento tanto difficile, lui è andato a parlarne con lei. Sto male, devo pensare a mio figlio di soli 4 mesi e non riesco a guardere in faccia mio marito che mi viene da vomitare. Cosa sta succedendo??

[#1]  
Dr.ssa Laura Rinella

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
12% attualità
20% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 68
Iscritto dal 2010
Gentile Signora,
forse bisognerebbe sapere qualcosa in più sulla vostra unione, come andavano le cose tra voi prima della gravidanza?
Come è stato deciso di avere un bimbo?

Quando ha scoperto il tradimento come ne avete parlato? E secondo lei come lo avrebbe superato? Il ruolo di suo marito? Che è accaduto con la presenza del bimbo?
Come si comporta suo marito con lei, e con il piccolo?
Come sa che parla del problema all'altra donna?


Perdoni le molte domande, ma sono utili per poterle rispondere in modo più compiuto.
Dr.ssa Laura Rinella
Psicologa Psicoterapeuta
www.psicologiabenessereonline.it

[#2]  
Dr. Giuseppe Del Signore

32% attività
8% attualità
16% socialità
VITERBO (VT)
TUSCANIA (VT)

Rank MI+ 56
Iscritto dal 2010
Gentile Utente,

>>Cosa sta succedendo?<<
c'è una crisi di coppia che dura da molto tempo e il tradimento è semplicemente un segno per indicare che il vostro rapporto non funziona come dovrebbe e deve essere rivisto.

Perché suo marito si confida con l'altra e non con lei stessa visto che è sua moglie?
Come avete affrontato il tradimento?
Quali sono state le vostre reazioni?




Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Psicoterapia Psicodinamica
www.psicologoaviterbo.it

[#3]  
Dr.ssa Florinda Bruccoleri

16% attività
0% attualità
12% socialità
FAVARA (AG)

Rank MI+ 28
Iscritto dal 2014
Gentile Signora, quello che le sta succedendo probabilmente non è altro che, come lei stessa ha affermato, la conseguenza di quella ferita troppo grande che ancora non è guarita. Dalle sue parole traspare il suo sentirsi arrabbiata nei confronti di suo marito per aver rovinato il vostro rapporto e il momento più bello della sua vita. Pertanto, questa rabbia inespressa e non ancora elaborata è presente dentro di lei e probabilmente sarà anche abbastanza dura stragli vicino per come si era promessa di fare.

In tutto questo c'è la presenza di suo figlio di soli 4 mesi che necessita della sua presenza costante.

Ritengo sia opportuno per lei poter comprendere le sue dinamiche interne sia nella relazione con suo marito sia nella relazione con suo figlio e poter altresì elaborare sia ciò che è successo a voi come coppia che a lei come donna.

Cordialmente.
Dr.ssa Florinda Bruccoleri
Psicologa-Psicoterapeuta
Esperta in Psiconcologia e Psicologia Forense

[#4] dopo  
Utente 334XXX

La decisione di avere il bambino è partita più che altro da me. Lui era molto spaventato. Il bimbo è arrivato dopo 7 mesi di tentativi, mesi in cui lui è stato molto distante. Alla notizia della gravidanza ha reagito con grande freddezza. Da lì il nostro rapporto è precipitato ( ora sò che c'era già un'altra donna nella sua vita, c'era già quando provavamo ad avere il bimbo).
Lui parlò con lei delle sue paure e non con me. Questo è stato lo sbaglio più grande, nonostante io lo esortassi a confidare le sue paure.
Quando ad agosto ho scoperto il tradimento ( leggendo tutti i loro messaggi sul sul cellulare) io sono stata male, mi hanno ricoverata. Lui si spaventò molto e giurò di aver sbagliato e di voler ricominciare. Io andai via di casa e tornai solo dopo aver partorito.
Lui si è dimostrato molto attento a me e al bambino in questi mesi. Gli ho proposto in questi mesi la terapia di coppia, che non ha voluto fare. Io ero tormentata da quel dolore, da quella delusione, da quel malessere che mi faceva piangere ogni giorno. Al pensiero di ricordarli insieme mentre io facevo crescere il nostro bimbo dentro di me. Queste emozioni le ho condivise con lui, ma sono stata sempre e di nuovo sempre io a parlarne, lui cercava di non affrontare il problema. Sono andata avanti perchè il mio bimbo necessita di mille attenzioni al minuto e non ho avuto il tempo di elaborare nulla, solo di piangere, da sola e ogni tanto ricordargli quanto mi avesse fatto soffrire.
Poi ora ho scoperto ( sempre leggendo dei messaggi sul suo telefono) che si stava di nuovo confidando con lei, perchè la mamma è molto malata. Io sono fuori di me, non mi sento più lucida, non riesco a capire cosa è giusto e cosa no. Riesco solo a percepire il bisogno di stare da sola. Aiutatemi a capire cosa devo fare.

[#5]  
Dr.ssa Laura Rinella

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
12% attualità
20% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 68
Iscritto dal 2010
Cara Signora,
comprendo il suo sconforto e il suo sentire, subire un tradimento è doloroso e destabilizzante. Poi scorpirlo in un periodo delicato come quello della gravidanza nel quale la condivisione dell'attesa e di ogni emozione per l'arrivo di un bimbo è importante, aggiunge ancora più carico.

<La decisione di avere il bambino è partita più che altro da me. Lui era molto spaventato. Il bimbo è arrivato dopo 7 mesi di tentativi, mesi in cui lui è stato molto distante> La decisione di mettere al mondo un bambino, non condivisa da suo marito (e qui bisognerebbe capirne i veri motivi) sembra dunque aver spaventato suo marito e influito in modo consistente sul suo allontamento emotivo.

Alla luce di quanto è accaduto e delle difficoltà tuttora in atto sarebbe davvero opportuna una terapia di coppia, come lei stessa ha proposto a suo marito. I problemi non affrontati a tempo debito e in modo proprio, pesano come un macigno sulla coppia e sui partner e si alimentano con il tempo.

Tuttavia, se lui non è dello stesso parere e si rifiuta di affrontare il problema, potrebbe essere lei in prima persona a rivolgersi a un terapeuta di coppia, che può anche darle indicazioni per coinvolgere suo marito in un consulto.
La sua serenità di mamma è importante per poter crescere suo figlio in modo ottimale, così come un contesto familiare scevro da conflittualità (aperta o coperta). Non trascuri il suo benessere.

Può anche usufruire del servizio pubblico rivolgendosi al Consultorio Familiare ASL del suo territorio, ecco il link con i riferimenti
http://www.vitadidonna.it/sanita/consultori/consultori-familiari-di-roma-elenco.html

Un caro saluto, ci dia sue notizie in futuro se crede.

Dr.ssa Laura Rinella
Psicologa Psicoterapeuta
www.psicologiabenessereonline.it

[#6]  
Dr.ssa Valeria Randone

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
16% attualità
20% socialità
CATANIA (CT)
ROMA (RM)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2010
Gentile utente,
Anche io, come le colleghe, le suggerisco di rivolgersi ad un nostro collega, l'elaborazione del tradimento necessita di tempo e di adeguati supporti....
Immagino che il dolore sia stato atroce, ancor di più in concomitanza della sua gravidanza....periodo in cui la donna necessita di cure, amorevoli attenzioni e soprattutto fiducia estrema....

Le allego delle letture sulle dinamiche complesse del tradimento



https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2460-coppie-e-tradimento-chi-tradisce-chi-ma-il-tradimento-e-utile.html
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2321-tradimento-e-sessualita-quando-si-tradisce-per-salvare-il-matrimonio.html
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2251-come-superare-un-tradimento.html
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2231-amo-un-uomo-sposato-ma-lui-non-lascia-la-moglie.html-
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2321-tradimento-e-sessualita-quando-si-tradisce-per-salvare-il-matrimonio.html
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2287-insieme-per-i-figli-alibi-o-realta.html-
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#7]  
Dr. Carla Maria Brunialti

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
ROVERETO (TN)
TRENTO (TN)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2012
Gentile Signora,
avete retto bene finchè siete stati coppia. La presenza del bambino, sia pure prima ancora solamente come "progetto", ha messo in crisi la coppia.
<La decisione di avere il bambino è partita più che altro da me. Lui era molto spaventato. Il bimbo è arrivato dopo 7 mesi di tentativi, mesi in cui lui è stato molto distante> . Quanto Lei racconta, mi fa pensare ai 7 mesi in cui la sessualità è stata finalizzata al concepimento anzichè al divertimento; e considerato che lui non erà così pronto alla paternità, può essergli pesato non poco.
Dico questo non tanto per cercare colpe o responsabilità, quanto per permetterle di mettersi dall'altro punto di vista e diminuire il risentimento.
Il tradimento è sempre una ferita narcisistica enorme, specialmente se non è occasionale, bensì si protrae nel tempo; e se colpisce in una fase di vita così particolare come la gravidanza e il post-parto. Lei ha bisogno di aiuto per poter "reggere" questi mesi impegnative della recente maternità. E' ovvio che lui avrebbe un grande bisogno di una terapia individuale al fine di esplorare i propri vissuti e comportamenti!
Un abbraccio.
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfez. Sessuologia clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#8] dopo  
Utente 334XXX

faccio solo un'altra domanda: per me il momento di affrontare la situazione è adesso, non posso più aspettare perchè devo riprendermi per cresere mio figlio. Ma come faccio a coinvolgere anche mio marito, ora che è tanto preso dalla malattia della mamma? Devo mettere da parte anche io in questo momento? E se la mamma non guarisse e venisse a mancare...quale nuova crisi mi aspetta da parte sua?Insomma prima la crisi di coppia poi la mancanza della mamma.... Insomma secondo un parere medico, quando dobbiamo prendere in mano la situazione? Rischio di aspettare un momento migliore per ritrovarmi invece in un momento peggiore. E' giusto pensare a noi o non è il momento? Grazie

[#9]  
Dr. Carla Maria Brunialti

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
ROVERETO (TN)
TRENTO (TN)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2012
Capisco bene l'urgenza della situazione! Ma la complessità della situazione non permette - credo - soluzioni complete in tempi rapidi.
Io ritengo che Lei innanzi tutto deva pensare a sè, perchè la Sua piccolina ha un bisogno essenziale di Lei.
Per poter essere in grado di farcela occorre ricevere un sostegno. Per questo motivo è importante che si rivolga con fiducia ad un collega, o privatamente o al Consultorio, per poter mantenere il Suo equilibrio pur nella situazione delicata.
Per "prendere in mano" la situazione della coppia occorre essere in due, E dunque si può fare quando ambedue sono disposti...
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfez. Sessuologia clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#10]  
Dr.ssa Laura Termini

20% attività
16% attualità
8% socialità
PALERMO (PA)

Rank MI+ 44
Iscritto dal 2014
Cara Signora,
ci sono delle priorità da rispettare dettate dalle necessità.
Lei per prima, perchè se non dovesse star bene non potrebbe prendersi cura del suo piccolo, ed il bambino che ha assoluto bisogno di lei e di sentire il suo amore e le sue cure.
Tutto il resto viene dopo. Suo marito, che è grande abbastanza per pensare a se e a gestire le difficoltà del momento, madre malata inclusa, e la vostra vita di coppia che necessiterebbe di energie e, forse di volontà, che al momento non ci sono da nessuna delle due parti, mi sembra.
Altra cosa fondamentale invece rimane l'importanza della figura paterna per vostro figlio, la cui vicinanza risulta altrettanto fondamentale di quella della mamma. Si può smettere di essere marito e moglie, ma non si smette mai di essere genitori; salvaguardi per il bene di suo figlio il rapporto con suo marito da questo punto di vista per quanto questo possa essere difficile.
Pertanto il mio consiglio è di concentrarsi, una cosa alla volta su queste priorità. Poi se potesse farsi accompagnare in questo suo difficile percorso da un collega, sicuramente ne avrebbe giovamento.
Dr.ssa Laura Termini
Psicologa - Psicoterapeuta
http://www.demetrapvt.it

[#11] dopo  
Utente 334XXX

si mi concentrerò su mio figlio garantendogli la presenza costante anche del papà. Nel frattempo mio marito è andato via, ho scoperto che non hai smesso di sentirsi con l'altra donna, anche dopo la nascita di nostro figlio. Lui la cerca di continuo. Ho tutti i loro sms... Quello che non capisco è che in questi 4 mesi ha dimostrato amore per me e per nostro figlio. Ma come si può vivere su due mondi paralleli cosi' facilmente e per cosi tanto tempo? Ora sono sola con mio figlio e devo andare avanti. E' dura perchè siamo stati insieme 9 anni e abbiamo convissuto per 6. Spero di farcela

[#12]  
Dr. Carla Maria Brunialti

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
ROVERETO (TN)
TRENTO (TN)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2012
Cara Mamma,
Un sincero augurio per il periodo che sta attraversando; sono certa che ce le farà, i figli danno alle mamme una forza, un coraggio, una determinazione impreviste.
Le domande Le si affollano, ma le risposte arrivano quando ... vogliono. Non si torturi, il tempo delle risposte profonde non è a breve.
Saluti cari.
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfez. Sessuologia clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/