Utente
Buongiorno,
Sono una ragazza di 20 anni, non ho mai avuto una vita particolarmente fortunata, soprattutto dal punto di vista sociale, pochi amici, mai un ragazzo.
Tutte le mie frequentazioni sono finite male in un modo o nell'altro, e il covid non ha fatto altro che aggravare il mio stato d'animo.
Ho conosciuto da circa due mesi un ragazzo con cui sto davvero bene, tutto sembra essere perfetto, se non fosse per la paura del covid che mi sta portando ultimamente a dirgli bugie e a rimandare gli incontri, perché lui non comprende questa mia ansia, alimentata dai continui richiami di mio fratello che non fa che ripetermi che non è il momento adatto per conoscere un ragazzo, che per colpa mia li farò morire tutti, che non è necessario vederlo.
Io da un lato ho paura che ciò possa realmente accadere e soprattutto di rischiare per una persona che potrebbe deludermi un giorno, dall'altra non vedo l'ora di vederlo e di stare bene con lui.
Non riesco a prendere delle decisioni, mi sento continuamente triste e "bloccata".
Esco pochissimo e le ultime volte l'ho fatto solamente per vedere lui, prima che la situazione si aggravasse di nuovo.
A questo si aggiungono tante altre cose come il divorzio dei miei, alcuni brutti periodi alle spalle e le loro reazioni violente nei miei confronti perché mi vedono triste e dicono li angosci ancor di più.
Mi sento bloccata, vorrei solamente sparire e risvegliarmi senza ricordare nulla di tutto questo periodo.
Scrivo più che altro per una sorta di conforto, per ritrovare un pizzico di speranza che ormai ho perso da tempo, il covid mi sta distruggendo mentalmente, perché devo rinunciare a una o all'altra cosa?
Non posso vietare a lui di uscire e pretendere veda solamente me, ma non voglio neanche essere la causa di problemi nella mia famiglia.
Vorrei soltanto ritornare alla normalità e svegliarmi da quest'incubo

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Dr.ssa Valeria Mazzilli

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Gentile Utente,
questa pandemia probabilmente ha accentuato ed esasperato situazioni già esistenti, di cui adesso però ne sentiamo di più il peso e il carico.
La invito a riflettere e le chiedo, cosa in particolare vorrebbe non ricordare più, come ci dice, di questo periodo? E invece qual è esattamente la normalità a cui aspira di ritornare?

Ci sono dei modi consentiti per potersi vedere con un'altra persona, garantendo la sicurezza sua e dei suoi familiari, ma non mi sembra il caso di elencarglieli, piuttosto le chiedo: cosa attualmente le impedisce davvero di vedersi con questo ragazzo, il covid oppure suo fratello? E i suoi genitori cosa le dicono a riguardo? Mi sembra di capire che non le fanno problemi, ed è curioso, pare che suo fratello si sostituisca a loro.
Vorrei inoltre non far passare in sordina un'informazione importante che ci comunica, se i dati da Lei inseriti sono veritieri, dal suo BMI risulta essere sottopeso, avvicinandosi alla grave magrezza. Visto anche quanto Lei ci lascia intuire delle sue relazioni familiari, "divorzio dei miei, alcuni brutti periodi alle spalle e le loro reazioni violente nei miei confronti perché mi vedono triste e dicono li angosci ancor di più", le chiedo se ha valutato di contattare uno psicologo per dar voce alla sua sofferenza e trovare uno spazio di ascolto e contenimento, potrebbe esserle davvero di aiuto.
Se pensa di non poter sostenere l'eventuale spesa con un privato, può rivolgersi ad enti pubblici come le Asl e usufruire di costi molto contenuti avvalendosi comunque di professionisti

Spero di averle offerto spunti diversi di riflessione. Resto a disposizione nel caso ne avesse ancora bisogno

Cordialmente
Dr.ssa Valeria Mazzilli
Psicologa Clinica
Corso Umberto I, 23 Napoli
cel. 3895404108