Rabbia e istinti violenti

Salve, volevo avere un parere su degli istinti violenti che ho oramai da anni e che non reputo normali.
Essi si verificano in situazioni anche banali (se non banali ancora peggio) , come per esempio solo il fatto di sentire un rumore causato da qualcuno che mi risulta fastidioso o ogni altra azione che mi risulta tale ma che come detto è spesso banale.
In quel momento cominciò a sentire un qualcosa che mi nasce in pancia/stomaco e che si espande in tutto il corpo e che se non fosse per il fatto che riesco a trattenerlo ho come la senzazione che mi porterebbe ad agire in modo violento.
Questa tentazione anche se "allegerita" dopo pochi secondi, mi rimane per un bel po' di minuti anche dopo e per farmela passare il modo che uso e che sembra funzionare di più è chiudermi in una stanza ed "urlare" silenziosamente e comincio sempre di più ad spaventarmi oltre il fatto che le persone se ne accorgono e di conseguenza credo comincio a spaventarle.
Non so da dov'è è nato questo "istinto violento" ma più vado avanti più ho paura che mi possa portare, in un momento di rabbia più accentuata, ad fare brutte cose (normalmente non atti irreparabili ma ad alzare le mani senza neanche volerlo ed accorgermene) è il problema più grande e che questo istinto oltre a sembrami peggiorare col passare degli anni, avviene anche contro le persone a me care ed ho molta paura, cosa che se avvenisse mi distrugerebbe, in un futuro di arrivare ad alzarle le mani (specifico anche che non è un istinto che porterebbe ad continuare ad picchiare una persona ma è come se in un momento di 5 secondi sia cosi violento che le braccia sembra non siano più mie e quindi anche se in pochissimi secondi tirerebbero per esempio un pugno ma non più di uno poiché appunto quella fase è assai breve) senza neanche volerlo, se aumenta sempre di più.

(Specifico ancora che apparte un po' di bullismo causato da coetanei in passato ma oramai superato da un bel po' di tempo, quando ero piccolo, non ho mai avuto problemi di violenza o cose del genere in famiglia, e che per adesso questo "istinto" riesco anche se soffrendo ad trattenerlo l'atto violento ma la mia preocupazione e che in futuro non sia più cosi).
Scusate se è lunga e poco chiara ma faccio davvero molta fatica ad spiegare ciò che mi accade ma vorrei sapere se ho urgentemente bisogno di aiuto o se devo affrontarla da solo

Grazie.

Cordiali saluti.
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Dr.ssa Flavia Pagani Psicologo, Psicoterapeuta 6 1
Buonasera, per dare una risposta che non generi in lei maggiore confusione e ansia, occorrerebbe ricostruire meglio l'origine dei sintomi da lei citati. Questo processo sarebbe utile a comprendere il significato implicito di questi istinti aggressivi per poter poi trovare strategie più funzionali di gestione. È importante anche ricostruire la sua storia di vita e le relazioni con le persona significative per inquadrare tale sintomo in uno specifico funzionamento psichico per possa dare ulteriori informazioni su come gestire al meglio le sue difficoltà.

Dr.ssa flavia pagani

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