Utente 943XXX
Gentili Dottori,

Soffro da un paio d'anni di prostatite cronica abatterica. Nell'ultimo anno ho visitato due andrologi ed entrambi hanno riscontrato dolore pelvico e diagnosticato prostatodinia. Le colture di urina e sperma sono sempre state negative. Il PSA e le dimensioni sono a posto (fatta ecografia ed esplorazione rettale).

Entrambi mi hanno prescritto serenoa repens, e aggiungere il danzen per le fasi acute. Il secondo mi ha anche suggerito di evitare spezie e peperoncino (oltre che moto, bici e vita sedentaria).

Indagando ulteriormente su internet ho scoperto che fondamentalmente bisogna evitare gli alimenti con azione irritante e anche quelli con azione acidificante.

Mi domando tuttavia... perchè seguire un regime alimentare alcalino quando basterebbe ingerire piccole dosi di bicarbonato di sodio per alcalinizzare l'urina? Ma poi, aiuta davvero nella prostatite aumentare il PH delle urine?

A titolo informativo, dall'ultima urinocoltura risulta un PH di 5.5 (rif. 5.5 - 6.5) da campione mattutino.

Termino la richiesta di consulto riportando anche che spesso ho degli spasmi involontari della muscolatura pelvica, a volte piuttosto forti anche, ma che il dottore non mi ha suggerito l'uso di sostanze miorilassanti. Strano, perchè penso che gli spasmi della muscolatura siano una delle cause maggiori di dolore pelvico.

Grazie della Vostra cortese attenzione.

[#1] dopo  
caro signore,
perchè il bicarbonato alcalinizza solo lì e per poco e troppo, mentre serve una azione cosìdetta tampone: continua, stabilizzante e generalizzata. Detto questo le prostititi corniche abatteriche possono essere infiammatorie o non infiammatorie. Probabilmente si riferisce a quast' ultima, dove possono essere coinvolti anche stimoli dolorosi extraprostatici: contratture della muscolatura pelvica dovute a postura o a ansia, alterazioni neurologiche secondarie a staica della colonna vertebrale, tendinopatiè del centro tendineo del perineo, malfunzionamento dell' epitelio ecc.......... . Queste cause vanno valutate esenzialmente dal vivo ed in assenza di linee guida ci si basa sul buonsenso, per cui all' ultima domanda non posso rispondere.
Dr. Giorgio Cavallini
http://www.andrologiacavallini.it
http://www.morbodilapeyronie.altervista.org/
www.azoospermia.altervista.org

[#2] dopo  
Utente 943XXX

Perfetto, allora mi metterò a mangiare come si deve. Il dottore non mi ha detto se è infiammatoria o non, ma lo rivedrò fra un paio di mesi, e se la dieta non ha prodotto risultati valuteremo assieme il da farsi.

Grazie per il suo prezioso intervento.

[#4] dopo  
Utente 943XXX

Egregio dottore,

Ho seguito in questi 20 giorni con successo una dieta sana e bilanciata (con integrazione di serenoa e magnesio). Contemporaneamente, ho cessato le attività fisiche pesanti, concedendomi solo corsa e nuoto.

In poco tempo è scomparso il senso di peso e bruciore, e con esso l'eiaculazione precoce che mi portavo dietro da ormai un anno. Gli spasmi della muscolatura pelvica sono diminuiti.

Tuttavia permane un certo fastidio perineale. Non è un dolore... lo descriverei più come una via di mezzo tra un pizzicore e un bruciore. E' un fastidio "pungente".

La cosa strana è che questo fastidio è presente soltanto in presenza di urine. Una volta svuotata la vescica in bagno, il pizzicore svanisce totalmente, e v'è assenza di dolore anche ad una forte digitopressione.

Nonostante mi sia stata diagnosticata la prostatite soltanto da pochi mesi, e abbia sofferto di sintomi da poco più di un anno, questo leggero pizzicore perineale ricordo vagamente di averlo sempre sentito fin da ragazzino.

Il pizzicore lo sento internamente, se muovo le gambe. Se metto il dito invece sembra a pochissima distanza dalla pelle. Il punto esatto dipende dalla posizione delle gambe rispetto al busto. Se sono eretto il punto è irraggiungibile, dietro lo scroto. Se mi piego in avanti, come per sedermi su una sedia, il punto è al centro del perineo.

Essendo quasi spariti i sintomi della prostatite, mi sono ritrovato a domandarmi che cosa fosse questo pizzicore, e perchè fosse onnipresente, sforzi o non sforzi, dieta o non dieta, sedentarietà o motilità. C'è sempre, e c'è sempre stato. E quando peggiora (esempio, una scaffa presa in moto) è come se l'irritazione partisse da questo punto che pizzica e si espandesse fino a far bruciare la prostata.

Dal momento che la mia prossima visita è prenotata per Dicembre, mi sono recato qui per chiedere se la sintomatologia da me riportata corrisponde a qualche problema del tratto urinario a sè stante rispetto alla prostatite (e che magari portebbe anche esserne la causa!).

Se invece è impossibile basarsi su sintomi "riferiti" senza una visita dal vivo, attenderò pazientemente fino a Dicembre. Grazie comunque per la cortese attenzione.

[#5] dopo  
Caro signore,
intanto è migliorato e non poco. Poi le prostatiti hanni 5 classi, ed una può esitare nell' altra, per cui controlli col collega curante.
Dr. Giorgio Cavallini
http://www.andrologiacavallini.it
http://www.morbodilapeyronie.altervista.org/
www.azoospermia.altervista.org

[#6] dopo  
Utente 943XXX

Caspita che risposta celere. Grazie, allora pazienterò e spero di poter stare ancora meglio.

Cordiali Saluti