Utente 475XXX
Buona sera, sono stato sottoposto il 24/11/17 a cistectomia radicale con costruzione di neo vescica. 3 mesi prima ho fatto 3 cicli di chemioterapia, l istologico ha riscontrato un T3G4, con 3 linfonodi reattivi. Ma il chirurgo ha detto di aver rimosso tutto. Dopo 6 giorni dall intervento sono stato dimesso con catere. Dopo 15 giorni ho effettuato il 1 controllo per togliere punti e catetere, tutto abbastanza regolare a parte i fortissimi dolori. Passati 8 giorni ho iniziato ad avere febbre altalenante che non superava i 38.5, giramenti di testa, sensi di nausea, tremori ed ematuria nelle urine ben visibile nel pannolone, sempre verso sera, premetto che non facevo nessun tipo di sforzo, in quanto il mio stato psicofisico non era in grado, non sono stato seguito da nessuna figura psicologica ne prima ne dopo l intervento. Dopo circa 10 giorni che anadavo avanti così, non potendo fisicamente andare al controllo il medico curante ha iniziato una cura di penicillina ( Fidato) associato ad un antibiotico ( tavanic ) tutti i sintomi continuavano incessantemente, febbre compresa. Il 5 giorno di cura ho iniziato ad avere dei collassi quando mia figlia si è accorta che iniziavo a perdere sangue vivo dalle urine. Al che mi ha portato al pronto soccorso dove con 7 di emoglobina mi hanno fatto 2 sacche di sangue e mi hanno reinserito il catetere in cui non presentavo sangue. La febbre ha iniziato a stabilizzarsi, ma ho iniziato con piccoli sbalzi di pressione, nel frattempo l emoglobina é arrivata a 9. Questo fino al 30/12/17 che mi hanno sottoposto ad un intervento di fimosi parziale nel quale mi hanno tolto il catetere che avevo e reinserito un altro. Il 31 mi hanno dimesso con questi assurdi giramenti di testa che non mi permettono di riprendere nessun tipo di movimento, e ad oggi sto notando che il muco non scorre liberamente nel catetere e il sangue nelle urine è sempre presente, e oggi senza febbre ho avuto quei tremori fortissimi.Chiedo una maggiore delucidazione a voi, cosa altro dovrei fare? Non so più a chi rivolgermi.
Grazie attendo con ansia una risposta.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Chiaramente la situazione non è ancora stabilizzata, d'altronde è noto che si tratti di interventi particolarmente invasvi ed anche nel migliore dei casi i primi 2-3 mesi siano soggetti alla comparsa di complicazioni di varia natura. L'anemia è stata parzialmente compensata con le trasfusioni, ma certamnte l'velli di emoglobina intorno 9 giustificano stanchezza e giramenti di testa. Si fa conto con la ripresa spontanea, che deve andare di pari passo soprattutto con la ripresa di una alimentazione completa e corretta. Se così non avviene, ovviamente la situazionenon può essere abbandonata a sè, ma bisogna prendre altri provvedimenti (altre trasfusioni? terapia a base di ferro?). Dal punto di vista più semplicemente "Idraulico" la presenza di tracce di sangue nelle urine è accettabile, così come il muco intestinale, la cui produzione rimarraà abbondante per molti mesi ancora. Certamente è auspicabile che il catetere possa essere rimosso appena possibile, una volta stabilizzate le condizioni generali.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 475XXX

Grazie infinite dottore, per avermi risposto, vorrei approfittare della sua esperienza e disponibilità ancora una volta, chiedendole una ulteriore delucidazione. Sono 2 giorni che la febbre si è stabilizzata matt e sera a 38 con parziale perdita di sangue nelle urine, ma io non accuso alcun sintomo dello stato febbrile, mi chiedo se la causa di ciò potrebbe essere data dalla presenza dei 2 stent jj ureterali ? E ho un fortissimo dolore alla gamba impedendomi quasi di camminare, dove mi hanno tolto 3 linfonodi reattivi, mi chiedo è un dolore che passerà nel tempo, sempre che il tumore non sia partito ? O dovrò imparare a conviverci?
Grazie x l attenzione
Attendo con ansia una vostra risposta !

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il rialzo febbrile dunque persiste ed è probabilmente ancora meritevole di terapia antibiotica. Noi non siamo affatto amici degli antibiotici, ma questa è propriouna delle situazioni in cui è difficile potervi rinunciare. Il dolore alla gambe è possibilmente correlabile ancora con gli esiti dell'intervento. Anche qui però bisognerebbe poter escludere altre possibili cause, pertanto la valutazione diretta dioventa indispensabile.
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[#4] dopo  
Utente 475XXX

Tutto il giorno la temperatura corporea oscilla tra 34.4 e 35.5 la sera verso le 19 arriva a 39 con vomito ! Il medico curante di famiglia dice di prendere antibiotico ma io sento di essere intossicato da medicinali. Secondo voi è il caso di prendere antibiotici con una temperatura così oscillante?
Grazie

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Pare evidente che la situazione non possa più essere controllata in modo "casalingo" dal suo medico curante, ma sia necessario risentire il parere dei nostri Colleghi specialsiti in urologia che l'hanno in cura.
Dr. Paolo Piana
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[#6] dopo  
Utente 475XXX

Grazie infinite dottore, purtroppo il primo appuntamento disponibile nella struttura in cuoi sono stato operato é per il 9 gennaio, nonostante mia figlia si sia disperatamente catapultata dai medici per far presente la situazione attuale!

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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E' da valutarsi un accesso urgente tramite Pronto Soccorso, se disponibile.
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[#8] dopo  
Utente 475XXX

Grazie ! Purtroppo dove sono stato operato " istututo nazionale dei tumori " non c é pronto soccorso e il reparto di Urologia, ho chiamato poco fa, è chiuso fino al giorno 8 ! Dovrei tornare nell ospedale dove mi hanno fatto le trasfusioni, visto che mi hanno fatto uscire in dimissioni protette, dicendomi di tornare dal chirurgo che mi aveva operato! Io non capisco, perché lasciare persone con interventi così complessi abbandonati al proprio destino, ma allora che senso ha essere operati ? Mia figlia sta cercando anche un consulto psicologico, perché purtroppo privatamente non ce lo possiamo permettere. Io sono stanco fisicamemte e psicologicamente, esausto demoralizzato, non ne posso più di correre dietro i medici e di essere sbattuto da un ospedale all altro.
Mi perdoni lo sfogo.
Grazie x la risposta!

[#9] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Lei ha assolutamente ragione e non fatichiamo a comprendere il suo stato d'animo. Purtroppo il nostro contributo può solo essere marginale.
Dr. Paolo Piana
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