Utente 480XXX
Buonasera, cercherò di spiegare il mio problema dando tutte le informazioni possibili.

Da circa un anno alcuni giorni e solamente in alcune fasi della giornata (delle durata di 3 o 4 ore e MAI di notte) ho continuamente la necessità di fare pipì,indipendentemente da quanto io beva,anche ogni mezzora.Durante queste fasi la minzione risulta ogni volta essere molto abbondante ed assolutamente priva di qualsiasi forma di dolore.

Avendo notato col passare del tempo un aumento della frequenza di tali episodi mi sono rivolto al medico di base il quale mi ha consigliato esame delle urine con PSA e urinocoltura. Tutto nella norma. Solo la glicemia è risultata un po alta ma comunque all'interno del range.Questo è avvenuto un paio di mesi fa.

Ora è da quasi una settimana che avverto un forte bruciore durante la minzione. Ho provato a prendere Monuril per i primi 2 giorni ma gli effetti sono stati nulli.
Mi sono rivolto nuovamente al medico che mi ha fatto rifare l'urinocoltura ma i risultati sono stati nuovamente negativi.
Durante la giornata bevo acqua in abbondanza col risultato di andare in bagno in continuazione e questo perlomeno diminuisce notevolmente il dolore.
Non ho nessun altro sintomo tipo perdite o secrezioni di qualsiasi tipo.
Il medico dice che non sempre l'urinocoltura riesce ad evidenziare i batteri e mi ha quindi segnato un antibiotico, Levoxacin 500, che sembra agisca ad ampio spettro ,da prendere per 5 giorni.

A completare il quadro aggiungo che anche alla mia compagna è stata riscontrata,attraverso un normale esame delle urine fatto qualche giorno fa per un semplice controllo, una qualche tipo di infezione in atto (leucociti e cellule epiteliali sopra range, flora microbica 6600 max 800).

Onestamente sono molto dubbioso sulla terapia antibiotica da seguire e tra l'altro anche molto preoccupato dal momento che non si capisce esattamente di che natura sia il mio problema.

Sarei grato se potessi avere qualche opinione o consiglio in merito.

Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La persistenza di disturbi a fronte di indagini laboratoristiche negative fanno pensare che la causa possa non essere infettiva, od almeno non principalmente tale. Molti disturbi variamente associati alla prostata sono causati da infiammazione o congestione della ghiandola, la componente infettiva è assente o sfuggente, talora decapitata da precoci terapie antibiotiche empiriche. La situazione merita ovviamente di essere valutata direttamente da un nostro Collega specialista in urologia che la possa avviare ad un corretto percorso di diagnosi ed eventuale terapia mirata.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 480XXX

Salve, prima di tutto la ringrazio per la risposta.

Il problema del bruciore al meato urinario si è fortunatamente risolto dopo la terapia antibiotica (levofloxacina).

Vorrei focalizzare l'attenzione sul problema di poliuria che avevo inizialmente segnalato, ipotizzando,forse erroneamente, una qualche tipo di correlazione con l'altro.

Di seguito le ricapitolo in maniera schematica le informazioni utili:

-minzione frequentissima(anche ogni 30/40 min)

-il fenomeno avviene solo in alcuni giorni e solo in alcune fasi della giornata stessa, generalmente dura 3/4 ore

-non succede mai durante la notte

-la quantità di urine risulta essere ogni volta molto abbondante e di colore trasparente

-nessun tipo di dolore durante la minzione

-da quanto ricordi il problema è iniziato forse da un paio d'anni,negli ultimi mesi è aumentata la frequenza degli episodi

-fatto esame delle urine con PSA e urinocoltura. Tutto nella norma. Solo la glicemia è risultata un po alta ma comunque all'interno dei limiti alti del range


Fermo restando che mi rivolgerò ad uno specialista, le è possibile tramite le informazioni che ho fornito ipotizzare una o più aree dove concentrare le ricerche o quantomeno escludere qualcuna delle cause possibili?

Grazie del tempo dedicatomi.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Queste fasi di ipotetica poliuria devono essere comunque oggettivate con la compilazione di un "diario" delle menizioni dove venga annotata l'ora e la quantità di urine emesse (dotandosi di un recipiente graduato), oltre ad una stima dei liquidi introdotti (acqua, bevande e cibi acquosi).
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 480XXX

Buongiorno, mi scuso per la schiettezza ma onestamente mi sarei aspettato una risposta un po più precisa.

Lei mi parla di 'ipotetica' poliuria, quando credo che,al di la delle misurazioni (che senza dubbio risulterebbero utili ad un'indagine più approfondita) , sia gia oggettivata dalla frequenza oggettivamente anomala, e dalla quantità anch'essa oggettivamente anomala.

Comprendo che non è possibile avere una diagnosi a distanza e non sarebbe da parte sua professionale darne una.
Ho letto che la poliuria può essere causata da una serie di patologie diverse e ho riferito una serie di indicazioni, che tra l'altro sarebbero le stesse che darei recandomi in uno studio specialistico, speravo che grazie a queste fosse stato per lei possibile almeno fare qualche ipotesi oppure escluderne qualcuna.

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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E' questa una situazione in cui si hanno a disposizione dei dati troppo esigui per imbastire qualsiasi tipo di ragionamento clinico, a maggior ragione a distanza. Abbia pazienza, ma per ora non siamo ancora dotati della facoltà della preveggenza. Compili un buon diario minzionale e lo sottoponga all'attenzione di un nostro Collega che la possa seguire direttamente.
Dr. Paolo Piana
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