Utente 480XXX
Salve,

ho 31 anni. Il 31 gennaio l'urologo mi ha diagnosticato un prostatite (già diagnosticata da altro urologo a luglio 2017) e mi ha prescritto topster per 10 giorni e ciproxin da 1000mg per 20 giorni. Prima di inziare la cura, mi ha invitato ad effettuare analisi delle urine, urinocoltura e spermiocoltura. Tutti gli esami sono risultati negativi e tutti i valori nella norma ad eccezione dell'emoglobina presente nella misura di 10 Ery/ul. Lo stesso valore era presente negli esami di luglio effettuati dopo la cura sempre a base di topster e di ciproxin. Faccio presente che ad occhio nudo non è visibile sangue nelle urine e che dalle analisi è risultato colore giallo paglierino.
L'appuntamento con l'urologo è attualmente fissato il 21 febbraio, al termine della terapia.
Mi consiglia intanto di continuare a prendere l'antibiotico? Un tale valore di emoglobina è preoccupante? Mi consiglia di anticipare l'appuntamento?

Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Le tracce di sangue sono insignificanti. La negatività delle colture rende discutibile l'assunzione dell'antibiotico, le cui indicazioni possono però dipendere da altri fattori (entità dei sintomi, abitudini dello specialista), pertanto prima di intraprendere una terapia così "energica" forse sarebbe il caso di chiedere conferma al nostro Collega che l'ha in cura.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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