Utente 486XXX
Salve, sono un ragazzo di 25 anni ( sessualmente attivo da circa 9 anni). Circa 2 mesi fa ho avuto un rapporto non protetto con la mia ragazza.( premetto che sto da poco tempo con lei, e prima ho sempre usato il preservativo). Nei giorni a seguire abbiamo avuto altri rapporti ed ho notato la comparsa di puntini rossi sul glande a fine rapporto. Ho subito pensato alla candida, visto che lei nei giorni precedenti lei aveva avuto dei bruciori e stava utilizzando una crema ( non specifica per la candida). (In passato ho contratto la candida e si manifestava esattamente alla stessa maniera, con puntini rossi, ai tempi la curai con due pastiglie ad uso orale prese a due giorni di distanza l'una dall'altra. ) Nei giorni a seguire dopo il rapporto non protetto, ho acquistato in farmacia una crema per la candida ( canesten) da usare per 3 giorni. Non ho più avuto rapporti perchè la mia ragazza è partita e al momento si trova in un altro paese, ma a quanto dice, lei non ha avuto nessun disturbo. Dopo circa 5 giorni dall'inzio della terapia con la crema ho deciso di andare dal medico di base, perchè la situazione non migliorava. Dopo un controllo in cui non ha notato anomalie ( i puntini si manifestano esclusivamente dopo rapporto o masturbazione), mi ha detto di andare a fare un tampone in un centro. Ho fatto il tampone, e dopo due settimane sono arrivati i risultati che sono negativi. Per cui non ho alcun fungo; i puntini si ripresentano ogni qualvolta eiaculo e la pelle del glande appare molto sensibile al tatto, come fosse un'infiammazione. I puntini sono visibile fino a circa 15 minuti dopo l'eiaculazione, poi scompaiono. Il glande risulta comunque leggermente arrossato. Sono tornato dal mio medico chiedendo di poter fare qualche altra visita e questa volta sono andato in una clinica specializzata in venereologia. Dopo ulteriori attese sono stato visitato, il risultato? il dottore dice che non ho nulla, non si vedono puntini rossi, io chiaramente gli ho spiegato che appaiono solo dopo l'eiaculazione ( rapporto o masturbazione) e che scompaiono a distanza di pochi minuti. La risposta è stata che se il test fatto al Pilzlabor ( clinica per i funghi della pelle) è risultato negativo a candidosi, quindi non ho nessun problema e di stare tranquillo. Mi ha prescritto un sapone per lavarmi e un crema da usare per una settimana ( travogen,travocot). Beh, dopo circa 2 settimane eccomi quà, i puntini rossi si ripresentano ogni volta che eiaculo, sento la pelle del glande molto irritata e ogni tanto ho fastidio .

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Se vi fosse davvero una "infezione", questa darebbe manifestazioni continue e non solo legate a fasi particolari i cui l'irrorazione sanguigna dell'organo è masimale. Inoltre, la ripetuta negatività degli accertamenti eseguiti è ulteriormente tranquillizzante. In questi casi, bisogna porre molta attenzione all'igiene locale, che spesso diventa inconsciamente esagerata e maniacale, con utilizzo di detergenti aggressivi o medicati, in grado essi stessi di indurre sensibilizzazione allergica di una zona di per sè molto delicata. Le diremmo senz'altro di sdrammatizzare, lavarsi in modo ragionevole utilizzando preferibilmente solo acqua e detergente neutro (es. per neonati) e non insistere più con creme ed impiastri, tanto più se contenenti cortisone.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 486XXX

grazie della risposta. L.a mia ragazza sarà di ritorno fra circa 1 mese, per cui dovrò aspettare almeno un mese perchè lei possa andare a fare una visita dal suo ginecologo che magari risulta più competente dei vari medici da cui sono stato io. Lei per il momento dice di non aver nessun sintomo, anche se, prima della partenza, nei giorni in cui abbiamo avuto gli ultimi rapporti, usava una crema che le era stata prescritta dal ginecologo. Lei ha fatto test hiv e sifilide ed è risultata negativa. Mi ha detto che un anno fa ha contratto un fungo e le sono state prescritte delle pastiglie antimicotiche ad uso orale, lei però non sa come si chiamano queste pastiglie ne tanto mento che tipo di fungo aveva,dato che tutto ciò è accaduto in Brasile dove le sono state date da un ginecologo durante il viaggio. Ora la mia paura è che lei abbia contratto in Brasile ( quando non ci conoscevamo) qualche malattia sessuale, o fungo, e che non le sia stata fatta una diagnosi corretta e che lei ne sia ancora portatrice e me l'abbia passata. Lei mi ha detto che al ritorno da questo viaggio fatto circa 1 anno fa, lei ha fatto il test dell hiv e sifilide, per cui probabilmente ha avuto rapporti non protetti, o comunque delle ragioni che l'anno fatta dubitare di poter aver preso qualche malattia... Non mi spiego però perchè il tampone che ho fatto io risulti negativo, può essere che avendo utilizzato fino a una settimana prima la crema per la candida il tampone non abbia funzionato? Cosa mi consigliate di fare? che tipo di test posso fare per capire che tipo di malattia, o problema ho contratto? Pur troppo non vivo in Italia e mi risulta spesso anche difficile spiegarmi con i dottori, però mi è sembrato che il dottore della clinica di venereologia sia stato molto sbrigativo, ha dato un occhiata, ha letto il test che semplicemente diceva "negativo alla candida" e ha detto che non ho nessun problema perchè lui non vede puntini. Pur troppo però io posso assicurare che ci sono e che il mio pene non era di certo così fino a 2 mesi fa.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Ci pare di averle già scritto le nostre indicazioni. Non riteniamo sia il caso di insistere più di tanto con gli accertamenti, vista la
evidente negatività.
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[#4] dopo  
Utente 486XXX

Salve, vi ringrazio per la vostra disponibilità. Non ho detto che sono da circa 3 mesi mi alleno ogni giorno per almeno un ora in piscina, può centrare? Però non riesco a capire come fa a dire che ritiene non sia il caso di insistere con gli accertamenti. Il problema non si è risolto nonostante le terapie e le visite effettuate. Sono 2 mesi che il disturbo si ripresenta giornalmente, il glande è molto irritato,al tatto fa male, se urino ho bruciore, ci sono evidenti rossori e piccolini punti rossi ogni qualvolta stimolo il pene. Non voglio pensare a quando tornerà la mia ragazza, sicuramente avrò dolore nell'atto sessuale dato che sono circonciso e il glande è a diretto contatto con lo sfregamento. Io sinceramente vorrei un aiuto per risolvere il problema il prima possibile, capisco che è impossibile fare una diagnosi, ma credo di aver fornito abbastanza dettagli per potermi almeno dire da che tipo di medico andare o che tipo di esame posso fare per capire che cosa ho. Domani tornerò dal mio medico e gli chiederò di proseguire con ulteriori accertamenti, è parecchio fastidioso doversi grattare e sentire fastidio intimo. Grazie

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L'assiduità in piscina ci conferma il sospetto di una possibile (e frequentissima) sensibilizzazione a detergenti aggressivi, che ovviamente dovrebbero essere evitati o comunque sostituiti con prodotti a reazioe neutra (es. detergenti per neonati). Di questo abbiamo già detto. Per suo scrupolo, potrebbe sentire anche il parere di un dermatologo, il cui repertorio di creme e pomate varie sfiora l'infinito.
Dr. Paolo Piana
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[#6] dopo  
Utente 486XXX

Salve. Sono stato in Italia e mi sono fatto prescrivere Diflucan, due pastiglie da prendere a distanza di una settimana l'una dall'altra. Ho interrotto l'uso della crema. Ora il glande si presenta estremamente raggrinzito e secco, sono presenti macchioline rosse e arrossamenti. Oa l'aspetto è veramente pessimo, come fosse carta stropicciata. Sono passati 2 mesi e ancora nessuna soluzione, oggi andrò dal mio medico di base a chiedere ulteriori accertamenti.Sono stato in tutto da 4 diversi medici e nessuno mi ha saputo dare una spiegazione ne tanto una cura, nessuno mi ha prescritto nulla apparte una crema idratante, che dopo il periodo di utilizzo non ha portato nessun miglioramento. Il diflucan me lo sono fatto dare dal mio medico in Italia, che mi ha detto di provare con quello, perchè lo presi 4 anni fa per guarire dalla candida, l'altro ieri ho preso la prima pastiglia e la prossima settimana prenderò la seconda. Mi chiedo se è normale trovarsi in una situazione di totale menefreghismo da parte dei medici con cui ho avuto a che fare, nessun tipo di diagnosi. Cioè, io dopo un rapporto sessuale non protetto ho iniziato ad avere questi disturbi, mi sembra piuttosto chiaro che qualcosa sia successo se prima questi disturbi non erano presenti. O sbaglio? Per quale ragione i medici da cui mi sono fatto visitare non riescono a dirmi quale disturbo ho, ne a prescrivermi una cura, dopo ben 8 visite? è perchè il tampone è risultato negativo alla candida? Ma se fino ad una settimana prima ho utilizato Canesten, può essere che il tampone sia sfalsato? Non sto andando in piscina da 4 giorni e l'aspetto del glande è solo peggiorato. grazie Ora che ho preso diflucan uso orale, quanto devo aspettare per fare un nuovo tampone?