Utente 416XXX
Gentile dottore, da alcuni anni noto una variazione significativa nel colore delle urine, che da giallo paglierino sono diventate sempre più spesso molto pallide, quasi trasparenti. Inizialmente il fenomeno era sporadico, poi è divenuto via via più frequente, tanto che ora pure in cura con antibiotici per una otite mi sarei aspettato urine gialle intense per via del medicinale e invece sono sempre molto pallide, perfino la mattina appena sveglio. La frequenza della minzione è aumentata in questi ultimi anni, anche se non vengo disturbato la notte, e l'emissione è spesso molto abbondante.
Pochi anni fa mi è stata diagnosticata ipertrofia prostatica, dimensioni circa 1.5x il normale.
È possibile che questa variazione sia legata alla prostata o devo temere problemi ai reni?

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Dr. Paolo Piana

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In linea di massima, il colore delle urine dipende essenzialmente dalla loro densità. La densità delle urine dipende anche qui in linea di massima dalla quantità di liquidi introdotta (acqua, bevande, cibi acquosi). Se pare che vi sia uno squilibrio tra questa quantità di liquidi ed il volume di urine prodotte nella giornata, allora è il caso di approfondire con qualche accertamento. La prima cosa da fare è comunque la produzione di una sorta di "diario" per 3-4 giorni consecutivi in cui si annoti orario della minzione e quantità di urina prodotta (procurarsi un recipiente graduato) unito ad una stima della quantità di liquidi introdotta. Questo "diario" sarà la base dell'interpretazione del caso da parte di qualsiasi medico che si trovi ad affrontarlo.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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