Utente 497XXX
Salve, ho 31 anni e ho sempre sofferto di una leggera deviazione congenita del pene verso sinistra. Il 21 Aprile 2018, ovvero 54 giorni fa, durante un rapporto sessuale c'è stata la rottura/lesione del corpo cavernoso sinistro. Il tutto è avvenuto in maniera molto strana, durante il rapporto senza che ci sia stato alcun trauma ho notato un leggero gonfiore sulla parte iniziale sinistra del pene e un leggero fastidio. Pensando che non fosse niente di preoccupante dopo essermi fermato per qualche minuto ho terminato il rapporto sessuale senza alcun problema. Nelle ore successive non ho avuto alcun tipo di fastidio o problema, solo circa 6 ore dopo ho iniziato a vedere una sorta di macchia che andava comparendo nella parte finale sinistra del pene, ematoma che poi si è andato a creare in maniera graduale e definitiva nelle successive 24 ore, con conseguente gonfiore e deviazione del pene solo sulla parte dove era presente l'ematoma. Tra l'altro in questo lasso di tempo mi sono recato 2 volte al pronto soccorso e sono stato visitato da un terzo urologo dell'ospedale ed in tutti e 3 i casi mi avevano assicurato che non ci fosse stata alcuna rottura del corpo cavernoso. Nessuno di loro ha voluto effettuare un'ecografia perchè secondo loro non necessaria, ecografia che ho poi effettuato privatamente e che appunto ha messo in risalto il fatto che ci fosse stata la rottura/lesione del corpo cavernoso.
Da quel momento oltre all'ematoma che si è creato e al fatto che la parte si è gonfiata e deviata non ho mai avvertito alcun fastidio particolare ( avverto solo come se nella parte in cui è comparso l'ematoma un leggero "tirare").

La cura che mi è stata data dall'urologo da cui sono stato successivamente è la seguente daflon 2 compresse 3 volte al giorno per 5 giorni e poi 1 per 3 volte al giorno. dopo questi 10 giorni ho iniziato le punture di clexane 4000 e nel frattempo ho iniziato a prendere androcur 100mg una volta al giorno per 10 giorni e poi a giorni alterni per altri 10 giorni.
Successivamente mi è stata data un'altra cura, ovvero deflan 30mg (cortisone) 2 volte al giorno per 5 giorni e poi mezza 2 volte al giorno al per altri 5 giorni e successivamente lo stesso meccanismo però con deflan 6mg. altre 10 punture di clexane 4000. l'androcur mi è stato sospeso perchè l'erezioni in teoria non erano più un problema.

ci sono molti aspetti di questa situazione che non riesco a spiegarmi?

1) ho letto che quando avviene la rottura del corpo cavernoso c'è sempre un trauma (l'unico trauma avuto di questo tipo è avvenuto circa 1 mese prima durante un rapporto sessuale con il pene che è scivolato fuori dalla vagina ed è andato a impattare contro la parete esterna), ma anche in quel caso non ho avuto alcun fastidio.

2) Non mi riesco a spiegare il fatto che nelle settimane precedenti a questo evento ho notato che la deviazione al pene congenita si era accentuata notevolmente senza alcun motivo. inoltre negli ultimi mesi avevo notato come una sorta di gonfiore nella zona perineale, a seguito di forti dolori inguinali mi sono stati trovati dei linfonodi sia a destra che sinistra. Sono dimagrito molto negli ultimi mesi.

3) Sono agli ultimi giorni di cura, a breve dovrò fare un'ecografia per capire la situazione, pensate che la cura che mi è stata data sia giusta? o c'è altro che avrei potuto fare o che potrei fare per fare in modo di migliorare la situazione?

4) è normale che dopo 54 giorni l'ematoma non si sia ancora riassorbito e che le vene del pene siano molto gonfie e che la parte dove c'è stato l'ematoma sia ancora leggermente gonfia?

5) quello che mi preoccupa di più è la cicatrice/placca che si verrà a creare, in questo momento la deviazione è già molto più accentuata rispetto a prima, posso sperare che la situazione possa migliorare con il tempo o posso solo augurarmi che non peggiori?

6) ho letto molto riguardo l' IPP, di tutte le varie complicazioni e problemi che può portare nel tempo. Dato che si creerà una cicatrice/placca pensate che questa patologia sarà una conseguenza inevitabile della rottura/lesione del corpo cavernoso che ho avuto? Inoltre pensate che questa mia situazione e la rottura/lesione del corpo cavernoso avvenuta in maniera inusuale possa essere dovuta da un IPP già in corso? (ecco spiegata la deviazione che avevo gia notato precedentemente)

scusatemi se mi sono prolungato molto ma questa situazione mi sta logorando soprattutto mentalmente e ho voluto cercare di essere il più preciso possibile. Vi ringrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La rottura del corpo cavernoso è in effetti un evento traumatico dalla dinamica inequivocabile, le circostanze che lei ci riferisce ci fanno più facilmente pensare ad una lesione di un vaso sanguigno, più probabilmente venoso, che abbia causato un sanguinamento ed una soffusione locale, che comunque non ci pare aver mai avuto le caratteristiche tipiche delle fratture cavernose (pene "a melanzana"). La diagnosi ecografica dipende molto dall'interpretazione dell'ecografista e da molte altre circostanze legate all'apparecchiatura usata.
In sintesi, pensiamo che la situazione meriti comunque un controllo specialsitico diretto, ora e magari ripetuto nei prossimi mesi.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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