Utente 430XXX
E' quasi un anno oramai che convivo con un disturbo di natura genitale: la prima comparsa è stata 10 mesi fa con prurito legato a minuscoli puntini/bollicine bianche in rilievo in grande quantità sulla pelle interna del prepuzio, sulla corona e sul glande, con gonfiore del prepuzio stesso (nei casi peggiori è diventato delle dimensioni di un mandarino). Questa manifestazione mi arriva in caso di forte stress fisico (es. Stress lavorativo) o dopo rapporti un pò più lunghi con o senza profilattico. I puntini/bollicine se trattati con pomata canesten 1% (unico rimedio che ho trovato efficace) spariscono entro 2-3 giorni ma lasciano posto a dei forti arrossamenti e desquamazione interna del prepuzio e una severa perdita di elasticità dello stesso, tanto da crearmi delle ferite anche con perdita di sangue quando tento di scoprire il glande per la normale pulizia. Entro 10 giorni (nel peggiore dei casi) riacquisto la normale elasticità del prepuzio.
Voglio sottolineare che non fumo, faccio attività fisica, sto attento all'igiene personale, non ho rapporti occasionali e il meno possibile non protetti (ultimamente sempre protetti) non assumo farmaci particolari, non ho difficoltà ne bruciore alla minzione/erezione/eiaculazione.
Fino adesso ho eseguito queste terapie-analisi:

1) Fluconazolo e clotrimazolo (2 pillole da 150 mg e pomata canesten) per sospetta candida dal mio medico di base.

2)spermiocultura con abg in cui si evidenzia la positività all'ureaplasma urealyticum e la negatività a micoplasma hominis. Con "intermedio" a: doxicillina, josamicina, oflaxacina, eritromicina, tetraciclina,ciprofloxacina,azitromicina, claritromicina, pristamicina. Clamidia negativa. candida negativa.

3) Ambramicina x7 gg più integratore per flora intestinale dati dall'andrologo dopo visione delle analisi.

4)ripetuta spermiocultura con abg in diversa struttura: positivo a ureaplasma urealiticum e negativo a micoplasma hominis. Questa volta "sensibile" a tutti gli abg riportati al punto 2.

Ho già fissato appuntamento con le ultime analisi con un altro andrologo. La mia fidanzata è in attesa di tutti gli accertamenti con il suo ginecologo.
Cosa posso fare ancora? Risolverò mai questo problema? Basta mirare con l'antibiotico giusto e riuscirò a non dovermi preoccupare di lavorare un pelo di più per non stressarmi e non dover ricombattere una volta al mese con questo disagio?

Chiedo scusa per l'attenzione ai dettagli e ringrazio del tempo che mi verrà dedicato.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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In assenza di disturbi urinari o comunque ascrivibili ad una compromissione interna, ci pare trattarsi di un problema solamente "esterno", pertanto è il dermatologo lo specialsita che ha la competenza specialistica per trattarlo ed ottenere presumibilmente i risultati migliori. E' pur vero che anche noi urologi ci occupiamo talora di queste manifestazini, ma quando vi sono recidive e le teapie più semplici tardano a dare risultati apprezzabili, ci pare sempre doveroso far riferimento allo specialista maggiormente adatto alla situazione.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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