Utente 506XXX
Buongiorno,
sono uno studente di 21 anni e quest'estate, dato che presentavo bruciore durante e dopo la minzione e un senso di pesantezza e tensione nella zona anale, ho deciso di farmi visitare.
Il medico mi ha prescritto subito un'urinocultura, risultata negativa, e subito dopo sono stato visitato da un urologo. Mentre il dottore mi toccava la prostata ho cominciato a sentire lo stesso bruciore che provavo subito dopo la minzione. Così mi è stata diagnosticata una possibile presenza di una prostatite non batterica o una prostatodinia.. (adenoma prostatico di medio volume, più grande delle dimensioni correlabili con l'età, dolente lievemente alla palpazione).
Mi sono stati prescritti l'esame eco addome con valutazione del residuo post minzionale, spermiogramma, spermiocultura e uroflussometria.
Inoltre mi è stata prescritta una terapia iniziale con Cernilen Flogo, 2 pasticche al giorno per il primo mese e una pastiglia al giorno per altri due mesi.
Ad ora sto prendendo una pastiglia al giorno anche se è il primo mese (solo una perchè nel foglio illustrativo non mi dice di prenderne due), e ho eseguito solo l'esame dell'uroflussometria, dove mi è stata segnata una certa "stranguria" e compatibilità con ostruzione cervico-uretrale.
Sto aspettando a fare gli altri due esami perchè lavorando durante la stagione estiva non ho modo di andare a farli. Comunque i sintomi che avevo inizialmente ora sembrano migliorati. Avverto raramente bruciore durante la minzione, anche se il flusso di urina non è dei più potenti e anche se le mie feci sono sempre abbastanza molli (non so se possa c'entrare con la prostatite o se è un effetto collaterale delle pastiglie).
La mia più grande preoccupazione è che questa prostata ingrossata mi possa dare problemi nella sfera sessuale a livello di disfunzioni erettili o di eiaculazioni non nella norma.. leggendo su internet c'è davvero da preoccuparsi, ma non riesco a capire come sia possibile avere questi problemi a 21 anni. Sono terrorizzato e non so a chi rivolgermi.

Grazie in anticipo per l'attenzione, e in attesa di una vostra risposta porgo cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L’insieme dei suoi disturbi concorda con una diagnosi di irritazione o congestione della prostata, non necessariamente su base infettiva. L’evoluzione é generalmente benigna, non esistendo una terapia assolutamente specifica gli specialisti tendono in genere a consigliare degli integratori alimentari (mai lo stesso ...) la cui efficacia é sempre molto variabile e del tutto imprevedibile. Trattandosi perlopiù di estratti vegetali, il dosaggio é solo indicativo, non si formalizzi troppo sulla prescrizione. Senz’altro nel suo caso la condizione che merita maggiore attenzione é la funzione intestinale, che sarebbe opportuno migliorare. Dubitiamo vi possa essere un collegamento con l’assunzione dell’integrstore, ma basterebbe sospenderne l’assunzione per alcuni giorni e valutare la differenza. Un punto definitivo della situazione potrá essere fatto ad accertamenti completati. Le ripercussioni sulla sfera sessuale sono possibili, ma non costanti, se non si sono manifestate finora, é più difficile che lo facciano in futuro.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 506XXX

Buongiorno dottore,
mi scusi potrebbe spiegarmi meglio cosa sia una congestione della prostata e le sue possibili ripercussioni sulla sfera sessuale? Sta dicendo che in teoria non posso curarmi in nessun modo?

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La prostata è una ghiandola che produce una secrezione, parte integrante del liquido seminale. Comportandosi come una sorta di "spugna" può talora gonfiarsi, per ristagno di secrezione e di sangue (tutto questo in termini molto semplificati). Questa è la congestione in grado di creare disturbi anche in assenza di una infezione. La congestioe è favorita dal malfunzionamento intestinale, la sedentarietà, un'attività sessuale troppo intensa o l'astinenza prolungata, eccetera.
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[#4] dopo  
Utente 506XXX

Quindi secondo lei potrei avere un problema all'intestino?
Come si riconosce se il problema è dovuto da un'infezione oppure no?
Inoltre cosa potrei fare?
Grazie mille dell'attenzione.

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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A distanza non è possibile valutare poiché non si dispone di tutti gli elementi di giudizio e non si può sottoporla alla indispensabile visita. Le consigliamo di affidarsi alle cure di un nostro Collega specialsita in urologia con il quale possa avere un buon rapporto di comunicazione e fiducia.
Dr. Paolo Piana
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[#6] dopo  
Utente 506XXX

Dottore scusi tanto, ma con l'ecografia dell'addome e lo spermiogramma (i due esami che dovrei fare) risulterebbero tali problemi alla prostata e/o all'intestino?
E i fermenti lattici potrebbero aiutarmi a ristabilizzare le mie feci e i miei fastidi intestinali?

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Non sono accertamenti assolutamente specifici, d’ogni modo potrebbero evidenziare alterazioni utili a giudicare meglio la situazione. Se vi sono disturbi funzionali dell’intestino (dei quali peraltro lei non ci ha riferito) probioticime cermenti lattici potrebbero certamente essere utili. Ovviamente dovrebbero essere assunti sotto prescrizione medica.
Dr. Paolo Piana
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[#8] dopo  
Utente 506XXX

Scusi dottore, ma ho paura che i disturbi che ho io portino a problemi di disfunzione erettile come nei casi di problemi alla prostata in età avanzata. Questo è possibile oppure mi sto facendo troppe paranoie?

[#9] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Si sta facendo troppe paranoie.
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