Utente 544XXX
Buongiorno dottore, circa tre mesi fa ho avuto un rapporto sessuale con una donna che non conoscevo molto, il rapporto inizialmente protetto si è poi alla fine rivelato non protetto grazie alla rottura del preservativo. Dopo circa 20 giorni preso dal panico ho effettuato subito un test hiv e esame del sangue Vdrl e tpha con esito negativo, gli stessi ripetuti con lo stesso risultato anche a 40 giorni dal primo. Dopo questo rapporto ho iniziato ad avere problemi di balanite con punta del pene infiammato e leggero bruciore ma non durante la minzione, dopo circa un mese ho effettuato tampone uretrale per ricerca colturale di clamidia e gonorrea e successivamente per micoplasma, ureaplasma e tricomoniasi, con esito negativo. Ho consultato un primo Venereologo per il problema al pene che si è limitato a darmi qualche crema tipo balanil per la balanite, ma alla fine della cura ero di nuovo punto e accapo, a questo punto ho consultato un secondo venereologo che ha detto che il problema si sarebbe risolto da solo visto anche i risultati negativi dei tamponi effettuati. Qualche settimana fa ho iniziato ad avere problemi alle vie urinarie con aumento della frequenza di minzione, mi sono recato da un urologo che dopo visita ed ecografia anche rettale non ha riscontrato anomalie ma solo l'intestino pieno di aria cosa che mi porto dietro tutt'ora. Dopo qualche giorno dalla visita ho iniziato ad avvertire un dolore intermittente all'inguine dx che si propaga al testicolo destro, a questo punto avendo letto che spesso questi problemi sono causati da infezione da Clamidia o Mycoplasma, mi sono recato allo stesso laboratorio privato a cui mi ero rivolto in precedenza ed ho effettuato un analisi colturale su urine primo mitto per clamidia e micoplasma, anche questi negativi. Successivamente per eliminare tutti i dubbi mi sono sottoposto ad una spermiocoltura per ricerca di germi comuni, ricerca colturale di gonorrea, micoplasma e ureaplasma, ricerca microscopica e antigenica di tricomoniasi, e ricerca per Clamidia con metodo DNA. Alla fine di questo tritacarne tutti i risultati sono negativi, a questo punto cosa può essere che mi provoca questi disturbi? Potrebbe a questo punto essere l'intestino irritabile? Il mio medico pensa di no, a questo punto che fare? Grazie e scusi per essermi dilungato troppo. Buona serata.

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Dr. Paolo Piana

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Abbiamo l'impressione. che nella presentazione dei suoi disturbi vi sia una assai consistente componente emotiva. La negatività degli sia degli accertamenti che delle valutazioni specialistiche da parte di Colleghi diversi hanno senz’altro escluso la presenza di problemi seri o pericolosi. L’ansia è un eccezionale amplificatore di tutte le sensazioni sgradevoli. Le diremmo innanzi tutto di stare tranquillo ed in linea di massima badare maggiormente ad una funzione intestinale che non ci pare buona e che certamente può avere dei riflessi anche sull’apparato uro-genitale.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 544XXX

La ringrazio per la risposta, effettivamente sono ansioso ma non credevo che questo mi potesse generare dei veri e propri disturbi. Se mi consente un ultima domanda in virtù degli ultimi analisi effettuata cioè la spermiocoltura con le varie ricerche, lei crede che se ci fosse qualcosa sarebbe venuta fuori? La ringrazio ancora e buona giornata.

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Dr. Paolo Piana

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Più dell’esito della spermiocoltura, noi dobbiamo fidarci della valutazione diretta dei nostri Colleghi.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 544XXX

Certo chi meglio di voi dottori può fare delle valutazioni, il dubbio mi viene solo perché molto spesso mi capita di leggere che delle volte alcune malattie sono riscontrabili solo con esami specifici, infatti ho preferito effettuare la spermiocoltura perché durante i tamponi da me effettuati non era mai presenza di nessun tipo di secrezione. Sicuramente di fondo ci sarà la mia enorme ansia. La ringrazio ancora e le auguro un buon inizio settimana.