Tumore prostata

Buongiorno, scrivo per mio padre, 73 anni, al quale viene diagnosticato un tumore alla prostata con metastasi ossee diffuse e Psa iniziale 470, gleason 9.Ha dunque iniziato ad ottobre 2020 con enantone, una puntura ogni tre mesi, cinque sedute di radioterapia ai femori molto preziose perché hanno placato molto il dolore e mio padre ha ripreso a camminare, flebo di calcio ogni volta che va al controllo dall oncologo.
purtroppo adesso si sono ripresentati dolori alle spalle molto intensi e il psa che era sceso a 33 con solo due punture, adesso è risalito a 175.la prossima puntura sarà tra una settimana
Come è possibile che in soli sei mesi di cura il psa si sia alzato così tanto, è già diventato refrattario alla cura?
E se così fosse, quali prospettive di cura ci possono essere oltre alla chemio?
so che è difficile poter quantificare, ma vorrei sapere per esperienza quali possono essere le aspettative di vita.
sono molto preoccupata
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Dr. Paolo Piana Urologo 26,7k 1,3k 15
Evidentemente si sono manifestate delle lesioni secondarie anche in altri distretti ossei. La malattia di base è molto aggressiva (Gleason 9) è non può stupire che il controllo ormonale non sia sufficiente. Vi sono erò terapie oncologiche di seconda e terza linea assai presumibilmente in grado di tenere la situazione sotto controllo. Questo tipo di terapie è amministrata dall'oncologo medico, non essendovi indicazioni chirurgiche il ruolo dell'urologo diventa marginale, a meno che si manifestino complicazioni alle vie urinarie (sanguinamenti disturbi urinari, eccetera). Questo accade piuttosto raramente.

Dr. Paolo Piana
Responsabile Trattamento Calcolosi Urinaria A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.paolopianaurologo.it

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