Volume prostata e altro

Egregi, ho fatto diverse visite urologiche ed ecografia basso addome per frequente stimolo urinare.
Purtroppo i medici mi hanno dato tutti opinioni discordanti.
Il medico di oggi mi ha detto che ho prostata un po congestionagta e mi ha dato terapia bimensile di Permixon e Congeprost, ma ho letto nel referto che il volume è 40 cc, Io so che che dovrebbe essere sui 18-22 cc, ma 40 è tantissimo.
Infine un medico ha trovato calcolo e renella ai reni (sufficiente integratori?) , il secondo nulla,.
uno ha trovato residuo posto minzione nullo, l'altro del 20 %.
Insomma sono piu confuso di prima!
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Dr. Paolo Piana Urologo 37.9k 1.7k 16
A distanza non è ovviamente possibile giudicare. L'ecografia è un'indagine semplice ed economica, ma la sua qualità dipende molto dal tipo di apparecchio utilizzato e dall'esperienza di chi la esegue. Quando si desidera valutare seriamente per porre una diagnosi noi pensiamo che sia opportuno che l'ecografia venga eseguita dallo specialsita specifico, ovvero il radiologo. Non riporremmo troppa fiducia nelle misure, così come nel rilievo di piccole calcificazioni renali, che è comunque assolutamente variabile. D'ogni modo, dal punto di vista specialistico, non sono le dimensioni della prostata ad essere significative, ma gli eventuali disturbi presenti, nel loro tipo e nella loro entità. Gli integratori alimentari sono prescritti molto frequentemente perché sostanzialmente privi di effetti collaterali, ma la loro reale efficacia è sempre tanto variabile quanto imprevedibile. Se visono dei sintomi, una volta completati gli accertamenti adeguati, è opportuno ricorrere a terapie più convenzionali, ma probablmente assai più efficaci.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
www.paolopianaurologo.it

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Dr. Alessandro Sciarra Urologo 576 34 7
Buongiorno,
gli integratori non sono dei farmaci ma come dice il nome sono degli integratori alimentari, quindi difficilmente hanno un ruolo nella terapia delle patologie prostatiche. Leggermente diverso e' il discorso degli estratti vegetali, generalmente a base di serena repens, alcuni dei quali sono dei farmaci ( e quindi sottoposti a controlli più' precisi), altri sono anch'essi integratori.
Gli estratti vegetali a base di serena repens come farmaci, hanno una azione prevalentemente antinfiammatoria sulla prostata, e possono aiutare a rimuovere alcuni sintomi legati ad una infiammazione prostatica, ma non hanno un ruolo principale nella patologia cronica tipica di tutti gli uomini quale l'iperplasia prostatica benigna.
L'iperplasia prostatica benigna e' un ingrandimento progressivo dele dimensioni della prostata che ha effetto irritativi ed istruttivo sulla vescica, puo' causare sintomi ma puo' soprattutto causare un danno alla muscolatura vescicale fino a perdita della sua capacita' di svuotarsi, con complicanze rilevanti ( infezioni urinarie ricorrenti, calcolosi vescicali secondarie o blocco urinario con cauterizzazione).
E' un processo che si sviluppa in anni con fasi di stasi associate a fasi di progressione maggiore.
I 3 parametri che devono essere valutati per sapere se l'iperplasia prostatica che sicuramente lei ha considerando la sua eta', sta' già' producendo una sofferenza vescicale o non ancora, sono:
- dimensioni della prostata: basta una ecografia sovrapubica della prostata ben fatta per sapere le dimensioni della prostata. E' corretto come lei dice che la prostata normale ha un volume di circa 20-25 cc, ma un aumento a 40 cc non e' un aumento importante. E' un aumento iperplastico iniziale che deve essere monitorato e che potrebbe continuare a crescere. Importante e' valutare anche la forma della prostata. Se questo aumento si sviluppa dentro la vescica ( si vede all'ecografia) con quello che chiamiamo un terzo lobo, e' più' grave nel causare una ostruzione alla vescica, rispetto un ingrandimento che rimane sotto la vescica
- capacita' di svuotamento della vescica. Si misura con la uroflussometria e con la misura del residuo postminzionale. Se la velocità' di flusso massimo scende sotto 15 ml/sec e/o il residuo aumento oltre 50 cc, sicuramente c'e' una effetto istruttivo da parte della prostata che deve essere corretto o nel tempo danneggerà' la funzione vescicale.
- sintomi. Non necessariamente i sintomi sono correlati alla gravita' della situazione. Ci sono casi di pazienti con molti sintomi, prevalentemente legati a porcelli infiammatori associati, ma che non hanno una iperplasia prostatica pericolosa nel danneggiare la funzione vescicale; al contrario possiamo avere pazienti con pochi sintomi e una situazione di maggiore gravita'.
Quindi riassumendo:
- affidarsi ad un centro specializzato
- eseguire una buona ecografia sovrapubica della vescica e prostata con residuo postminzionale e uroflussometria
- sempre valutare il PSA

Su questa base si decide la terapia farmacologica o chirurgica.
In genere si parte sempre da una terapia farmacologica, farmaci non integratori.
Farmaci come estratti vegetali se abbiamo solo sintomi irritativi su base infiammatoria e flusso e volume prostatico normali
Farmaci alfa bloccanti da soli o con inibitori della 5 alfa redattasi, se abbiamo problemi di flusso, residuo o crescita significativa della prostata

Un cordiale saluto

Prof Alessandro Sciarra
Professore I Fascia Urologia
Gruppo Multidisciplinare Prostata
Chirurgia Robotica e mini-invasiva in urologia
Universita' Sapienza di Roma

Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it

[#3]
dopo
Utente
Utente
Egregi, parlando della Flussometria la ho fatta e il primo urologo ha detto è sufficiente integratore, ma non mi ha detto nulla in base ai valori rilevati.
Flusso media 7.9
Flusso di piccO 15.9
Templo al plicco di flusso 13,4
Volume vuotato 525 ml
Tempo di svuotamento 66.3 s
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Dr. Paolo Piana Urologo 37.9k 1.7k 16
Questa flussometria non è attendibile perché è stata eseguita a vescica troppo piena (volume vuotato 525 ml). I valori in questi casi rischiano di essere sottostimati. Una flussometria attendibile per essere più prossima a condizioni fisiologiche dovrebbe effettuarsi con un volume vuotato di 250-300 cc, questo si ottiene generalemente bevendo mezzo litro d'acqua 45-60 minuti prima.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
www.paolopianaurologo.it

[#5]
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Utente
Utente
Egregi, cosa ne pensate della infiltrazione di ozono per la ipertrofia prostatica? può essere un valido aiuto? soldi buttati? o ancora non sono chiari gli eventuali benefici?
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Dr. Paolo Piana Urologo 37.9k 1.7k 16
Propenderemmo per la terza affermazione. Chi vivrà, vedrà.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
www.paolopianaurologo.it

[#7]
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Utente
Utente
Egregi a distanza di un mese, purtroppo non sto per niente bene e tornerò dal primario dell ospedale per una rivalutazione Ho rifatto i valori del psa che dopo solo un mese sono nettamente aumentati 0.88 ora 0.98. So che a 45 anni avere 1 psa è molto preoccupante. Inoltre esame urine ho un aumento proteine ( fino a un mese fa era 10 ora 20, e per la prima volta un netto valore alto di Uribirinolgelo, infine presenza di Cristalli di ossalato di calcio. Possono essere quindi i calcoli? solo questo mi mancava nella mia bella vita.
Io non mi sento bene, ho difficoltà urine ( getto ipovalido), e anche difficoltò di libido-erezione( e lo sperma è molto liquido, quasi come se fosse solo acqua).
Poi cmq voglio chiedere bene che volume prostatico di 40 cc non va assolutamente bene ( deve essere sotto i 25) e poi dice che residuo minzione è nullo, quando dall eco si vede chiaramente una buona parte di urine rimaste ( circa 25%).
Mi auguro che mi faccia fare esami piu specifici ed eventualmente un medicinale invece del classico integratore .
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Dr. Paolo Piana Urologo 37.9k 1.7k 16
Affemare che il PSA sia - nettamente aumentato - per un movimento di un decimo di unità è assolutamente fuori luogo. Ricordiamo che il PSA è un marcatore tumorale di qualità non molto elevata (scarsamente specifico) ed un eventuale lieve movimento dei suoi valori nell'ambito normale non ha alcun significato. Se tutti i 45enni con PSA superiore ad 1 ng/ml fossero contemporaneamente preoccupati, probabilmente per le vibrazioni si sposterebbe l'asse terrestre! Idem per la presenza di proteine e cristalli nelle urine, che in quantità così esigua sono probabilmente da correlare solo al tipo di alimenti assunti nelle ore precedenti. Ciò non toglie che lei possa avere dei disturbi legati alla prostata, probabilmente assai amplificati dalla sua ipocondrià che però, come le abbiamo scritto, si sorregge su basi totalmente errate. Piuttosto che avvitarsi su letture ed argomenti dei quali non può conoscere il valore, lasci la medicina ai suoi professionisti e si affidi alle cure del nostro Collega che la sta seguendo, che certamente la saprà consigliare per il meglio.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
www.paolopianaurologo.it

[#9]
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Utente
Utente
Salve, Dott, sono stato dallo specialista il quale mi ha detto quanto da lei stesso suggerito( compreso il problema ipocondriaco da Lei sottolineato).
Mi ha però suggerito di provare Alfuzosina 10 mg, ma solo al termine del cliclo di integratori ( congeprost e permixon), e solo se continuo ad avere problemi urinari ( che lui non vede).
Il mio problema è che ho paura a prendere il farmaco perchè guido e lavoro di notte, e ho letto puo dare problemi pressione e giramenti di testa.
In base alla sua esperienza è un farmaco ben tollerato? cmq aspetto a iniziarlo.
Infine per problemi erettivi ed eiaculato troppo liquido ha detto di non badarci , al limite tra non meno di un anno se problema persiste di tornare da lui con spermiogramma e spermicoltura.
La cosa strana ha detto che non era necessario in controllo " manuale " della prostata.
Cmq sono decisamente più tranquillo. Grazie anche a tutti voi per quello che fate.
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Dr. Paolo Piana Urologo 37.9k 1.7k 16
--- compreso il problema ipocondriaco da Lei sottolineato ---
Ma guarda un po', non ne avevamo alcun dubbio!

Per evitare gli effetti collaterali degli alfa litici è perlopiù sufficiente assumerli prima di dormire.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
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[#11]
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Utente
Utente
Gentilissimi, purtroppo come immaginavo ho dei problemi, ho fatto una visita da un altro specialista che mi ha rifatto UROFLUSSOMETRIA con risultati patologici, curva schiacciata allungata, TEMPO SVUOTAMENTO 93 s. tempo flusso massimo 7 s, flusso massimo 6,6 e flusso media 2,7 con volume espulso 231 Ml. Loggia prostatica di 20 ml dolente alla digitorpessiopne, verosimile prostatodinia . Necessaria uretrocistoscipia per escludere stenosi o sclerosi.
Come immaginavo inizierà un nuovo incubo della mia vita, nel caso l'uretroscopia fosse negativa come potrebbe evolvere la situazione? questo è esame è sopportabile ?
sono disperato, ormai ogni giorno ho nuove patologie cui combattere
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Dr. Paolo Piana Urologo 37.9k 1.7k 16
In medicina un esame è definito negativo quando non si riscontrano alterazioni, positivo quando si riscontrano alterazioni. Concordiamo che in talune situazioni, solo il controllo endoscopico può fare la differenza, portando ad una diagnosi più precisa. Nella nostra esperienza, per indagare con precisione è opportuno eseguire questo esame in anestesia.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
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[#13]
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Utente
Utente
Salve Dr, le scrivo per aggiornala, ho fatto un ora fa sta benedetta uretrocistiscopia, per fortuna non ha evidenziato tratti stenotici o sclerosi.
" uretra peniena e bulbare pervia allo strumento ( citoscopio flessibile 16-18). uretra prostatica non compressa dai lobi prostatrci laterali e di normali dimensioni.
Collo vescicale con minima protrusione di lobo medio ma comunque beante e pervio."

Nel frattempo gli ho riferito di avere avuto un tampone anale positivo per Clamidia a settembre ma negativo a dicembre e non trattato dall infettivologo e quindi chiederà lui personalmente un consulto con infettivologia, essendo da loro seguito.
Può avere avuto tale positività rettale alla clamidia compromesso le mie vie urinarie e sperma? Io contino ad avere sperma estremamente liquido, difficoltà erettive e getto ipovaldo.
Ha detto che probabilmente servirà terapia antibiotica.

Nel frattempo iniziano i forti bruciori minzionali.
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dopo
Utente
Utente
Salve dottore, medico mi ha prescritto supposte MICTALASE ( dice che topster non sono piu in commercio e anche il farmacista me lo ha confermato), e ciclo antibiotico di Bactrim 2 volte al di per 16 giorni, Lei chiedo , cosa ne pensa di fare antibiotico per prostatite abatterica ( negativa ricerca di chlamidia e mycoplasma( ? Inoltre lunedi ho spermigramma, posso cominciare subito?
Uroflussometria è ancora gravemente patologica con flusso max 13 , flusso medio 3, e tempo svootamente 117 secondi .
Sto impazzendo ( se gia non lo sono ), aiutatemi!
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Dr. Paolo Piana Urologo 37.9k 1.7k 16
Se la prostatite è abatterica, la terapia antibiotica è inutile per definizione. le supposte cortisoniche hanno la loro prima indicazione nelle infiammazioni del retto. Il fatto che il farmaco venga assorbito e passi direttamete dalla prostata è una cosa piuttosto dubbia, ma non esistendo farmaci più specifici, questa terapia è sempre sat molto diffusa. noi non ci facciamo molto affidamento, ma può valere la pena di provare. Evidentemente vi è un contrasto tra quanto osservato endoscopicamente ed il risultato della flussometria. evidentemente patologica. E' probabile che, anche se non ristretto, il collo della vescica sia poco elastico. L'alfuzosina le dà vantaggio ?\

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
www.paolopianaurologo.it

[#16]
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Utente
Utente
Egregio, grazie come sempre per suo prezioso e veloce aiuto. La'lfuzozina per momento non mi è stata ancora prescritta anche perchè avendo 45 enne e gia tante patologie prendere un 'altra medicina per tutta la vita con effetti collaterali ( calo di pressione e spermoretrogrado), non mi entusiasma. Credo che lo specialista voglia provare a risolvere tale " prostatite Abatterica" con sto ciclo di supposte sfiammanti e un antibiotico a largo spettro. Poi tornerò tra 1 mese, anche con esito spermigramma ( lui dice che la prostatite può portare ad eiaculato estremamente trasparente e liquido). Per il getto estremamente lento e a "caduta da rubinetto" dice sempre legato alla prostatite , nel frattempo ho fatto x mio conto ecografie ed ecodoppler scrotali tutto a norma.
Lei pensa che la colpa sia di questa minima protrusione del lobo medio del collo vescicale?
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Dr. Paolo Piana Urologo 37.9k 1.7k 16
Quanto si rileva in endoscopia rimane negli occhi di chi esegue l'esame, raramente si eseguono registrazioni video. Pertanto a posteriori ed a distanza non possiamo che considerare il referto della cistoscopia come un dato di fatto. cero che insospettisce una certa incongruità con i valori flussimetrici. D'ogni modo, prima di giudicare attendiamo l'efficacia della terapia antibiotica empirica e delle supposte.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
www.paolopianaurologo.it

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