Utente 451XXX

Salve, soffro di Astenospermia e numero estremamente ridotto di spermatozoi.

Volendo un figlio abbiamo tentato strada della PMA con tecnica ICSI, purtroppo senza successo.

Tra qualche mese inizieremo il secondo ciclo e mi chiedevo: con la fecondazione eterologa, e precisamente con donazione sperma da esterno, le percentuali di riuscita potrebbero salire?

Considerando che la mia compagna ha una situazione a detta dei dottori decisamente buona come riserva ovarica.

L'intervento di un donatore esterno potrebbe effettivamente alzare le probabilità di riuscita? Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

se la sua partner non ha problemi ginecologici, generalmente il donatore non è selezionato perché non ha problemi andrologici e quindi "le percentuali di riuscita potrebbero decisamente salire".

Senta in diretta anche il suo andrologo di fiducia, se presente come spero.

Detto questo, se desidera poi avere informazioni più dettagliate sull’utilizzo delle tecniche di riproduzione assistita, le consiglio di consultare anche gli articoli pubblicati e visibili agli indirizzi:

https://www.medicitalia.it/minforma/Ginecologia-e-ostetricia/1026/L-inseminazione-intrauterina ,

https://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/215/la-fecondazione-in-vitro-e-la-icsi-come-si-svolgono-e-cosa-avviene-in-laboratorio/ .

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 451XXX

Salve Dottore, si confermo di essere seguito da un andrologo e la mia è una situazione "fisiologica" da non ricollegarsi a traumi o patologie specifiche. Gli esami ormonali sono nella norma, con livelli di testosterone adeguati. Mi è stata prescritta solo una cura con Spergin Q10 come integratore. Come motilità sono passato da una percentuale di spermatozoi mobili del 30 al 70 % ma da quello che ho capito questo parametro se pur importante varia molto a seconda dell'eiaculato. Il problema è il numero, molto ridotto (poco superiore al milione).

Ho fatto esami genetici (tra cui cariotipo) e tutto ok.

Purtroppo, e me ne scuso, non ho capito a pieno la sua risposta. Nel mio caso se decidessi per eterologa, quindi fecondando ovulo della mia compagna non col mio seme ma con quello di un donatore, in un processo di ICSI/FIVET avrebbe lei maggiori possibilità di una gravidanza?

Banalmente, visto che lei non ha particolari problemi, un seme "migliore" potrebbe innalzare in maniera significativa le percentuali della possibile gravidanza con tecniche di PMA? (So che purtroppo è una domanda "border Line" con la ginecologia).

Premetto che due anni fa era rimasta incinta al primo tentativo naturale (con rapporto sessuale) e solo dopo sono emersi questi miei problemi. Ma a detta del dottore la situazione era già questa e in quel caso avevamo avuto fortuna.

Grazie mille!

[#3] dopo  
Utente 451XXX

Salve Dottore, mi scusi se scrivo di nuovo ma non riesco a trovare il consulto nella mia area personale sul sito (e non vorrei fosse andato "perduto"). Ieri sera ho aggiunto alcuni dati in più, purtroppo non ho capito a fondo la sua prima risposta.

Grazie mille!

[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Replica molto sintetica alla questione principale da lei posta: "Sì, in un processo di ICSI/FIVET la sua partner avrebbe maggiori possibilità di una gravidanza."

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#5] dopo  
Utente 451XXX

Grazie mille Dottore. Soltanto una curiosità che può essere utile per altri nella mia situazione. Al centro di PMA che ci segue mi hanno sempre ripetuto che se l'uomo ha un numero ridotto di sparmatozoi per loro con un ciclo ICSI o FIVET non è un problema, dal momento che ne basta uno.
Con donatore esterno è proprio la qualità del seme che potrebbe favorire l'instaurarsi della gravidanza? (Al di là del numero di spermatozoi e motilità che sarebbero maggiori).
Nel senso la qualità del seme ha comunque una sua importanza nel processo?

Perché a me di qualità del seme al centro PMA non hanno mai parlato (chiaro, mi hanno fatto fare tutte le analisi non riscontrando valori fuori dalla norma)

Grazie ancora, davvero gentilissimo

[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Certo, ha centrato esattamente la questione; purtroppo, a tutt'oggi, non esistono test specifici per testare la "qualità" dello spermatozoo; l'unico test certo è la fertilizzazione dell'ovocita e il bimbo portato a casa.
Giovanni Beretta M.D.
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[#7] dopo  
Dr. Diego Pozza

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Caro lettore,

se nel suo liquido seminale ci sono spermatozoi mobili non ha alcun senso pensare all'utilizzo di sperma di donatore
cari saluti
Dott. Diego Pozza
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[#8] dopo  
Utente 451XXX

Salve Dr. Pozza, grazie del chiarimento. Purtroppo temo di aver interpretato male la risposta del Dr. Beretta (per colpa mia, non certo del dottore).

"Sì, in un processo di ICSI/FIVET la sua partner avrebbe maggiori possibilità di una gravidanza." si riferisce al percorso con il mio seme.

Del resto, per completezza di informazione e in modo che possa essere utile per altri, nel 1° ciclo ICSI erano stati prelevati 5 ovociti, di cui 3 fecondati correttamente (con una valutazione che il centro, a posteriori, ci ha mostrato essere secondo i loro parametri di 7su 10). Purtroppo le Beta si sono mosse, ma poi non è andata avanti. Speriamo con i successivi cicli.

La domanda finale che vorrei porvi è: l'intervento del donatore è richiesto, quindi, quando il soggetto maschile è completamente senza spermatozoi mobili? (o comunque in totale assenza di spermatozoi).

Secondo voi, considerato che mi sono fatto seguire esclusivamente dall'andrologo del centro (comunque molto competente), potrebbe essere utile indagare ulteriormente sulle cause della mia condizione?