Utente 465XXX
Salve, sono un ragazzo di 23 anni, e da quando mi ha lasciato la mia ragazza (3 anni fa) soffro di disfunzione erettile. (prima il membro funzionava e mi sono anche stati fatti i complimenti per come).
Ultimamente siccome mi sono deciso di smetterla di tenermi dentro questo problema mi sono deciso a parlarne con i miei genitori e ad effettuare una visita una volta per tutte.
Prima di tutto però volevo avere informazioni su delle cose, intanto:
Di recente ho avuto la possibilità di avere un rapporto con una ragazza, ma purtroppo a causa del mio problema è andata male (si è alzato in fase preliminare, ma quando lei si è avvicinata, è tornato giu).
Da quel giorno ho deciso di smettere di guardare porno, fumare o fare altre cose che potessero minare alla mia salute sessuale, inoltre ho finalmente sollevato la questione ai miei genitori e a chi mi potesse aiutare.. dopo qualche periodo, ho notato che l'attività del membro si è intensificata, nel senso, ho iniziato a far caso alle erezioni mattutine e alla durezza (9/10 mi sveglio con l'erezione e la metà delle volte è al circa 100%) ho notato anche un lieve aumento della libido (quando prima era quasi nulla credo a causa del mio problema a livello mentale che mi frenava rimandando la mia mente al solito pensiero); per quanto riguarda alle erezioni da sveglio circa 1/2 volte al giorno ma raramente al 100%, (dipende se penso a qualcosa di erotico molto spinto o meno), se non alla sera, mentre sono steso nel letto aspettando di dormire mi capita quasi tutte le sere di fare pensieri e di ottenere una buona erezione (anche se a volte con un piccolo aiuto con la mano).
Ora, tutto questo mi fa strano, partendo dal fatto che io sono o almeno ero convinto che il mio problema fosse a livello organico (sospetto testosterone basso) e non soltanto psicologico, è possibile che un'astensione da pratiche malsane e aver sollevato la questione alle persone intorno a me abbia aiutato dal punto di vista psicologico?

Inoltre, a metà novembre effettuero analisi del sangue ecografia e quant'altro mi è stato consigliato, in caso dovesse uscire che non ho niente che non va e che i valori sono tutti nella media (allora significa che ho un problema psicologico?), quanto è consigliata una terapia a base di medicinali come cialis, levitra o viagra per dare quell'aiuto che compensa il deficit psicologico?

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini

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Caro, signore quei farmaci danno aiuto psicologico nel 15 per cento dei casi. Negli altri diventa dipendente.Poi la diagnosi si fa dal vivo con certezza è non con se è ma, Non ho mai saputo che i porno minassero la sessualità. Saremmo tutti impotenti. Ergo si affidi a bravo collega e se il problema risulta essere psicologico a bravo psicologo
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[#2] dopo  
Utente 465XXX

Innanzitutto la ringrazio per la risposta.
Nel web ho trovato molte persone a cui è stato consigliato l'utilizzo di queste sostanze; in quali situazioni è consigliabile effettuare una terapia che le preveda almeno per riacquistare un po' di autostima?

inoltre, so che non si possono tirare conclusioni senza dati, ma in caso di testosterone basso quanto tempo ci vorrebbe per sistemare i livelli?

[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini

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meglio uno psicologo di un testosterone basso: è sicuramente più rapido ed affidabile. Purchè sia bravo. Tutta la terapia psico fa recuperare autostima.
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[#4] dopo  
Utente 465XXX

Capisco, mi auguro che sia così, ma in caso di problema psicologico, la durata non dipende anche dal grado di "collaborazione" del paziente? insomma se una persona è scettica a tal punto, sono portato a pensare che ci voglia molto più tempo.

Per i medicinali, mi pare di aver capito che non sono molto consigliati, neanche come "supporto", dico bene? se il paziente gli richiedesse esplicitamente?

[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini

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Tanto per essere diretti e non perdersi in castronerie. Se lei non crede a psicologia è un problema suo, la psicologia esiste esiste e funziona. Se non crede ad antibiotici si prenda pure infezione. Problema suo. Il paziente faccia e chieda quello che vuole, il medico sono io e prescrivo secondo scienza e coscienza.
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[#6] dopo  
Utente 465XXX

Capisco, ma la mia era soltanto curiosità riguardo alle possibili strade da seguire in caso di.. devo ammettere che si, sono un po' scettico riguardo ad una terapia psichiatrica ma più che altro sono portato a pensare che una serie di sedute sia meno efficace di un rapporto ben riuscito, anche se con aiuti; o almeno meno efficace di entrambe le cose affiancate magari.
Sto sbagliando?

[#7] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone

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Gentile Utente,
Mi associo al dr. Cavallini nella risposta.

Diagnosi certa e terapia mirata.

Se la diagnosi esclude le cause organiche non può curarsi in altro modo, che ci creda o meno.

“devo ammettere che si, sono un po' scettico riguardo ad una terapia psichiatrica ma più che altro sono portato a pensare che una serie di sedute sia meno efficace di un rapporto ben riuscito”

Tra l’altro fa una gran confusione, non si tratta di terapia psichiatrica.

Il “rapporto ben riuscito” talvolta non lo si può avere nemmeno con la farmaco terapia, se la psiche non da il nullaosta.

A scolti questo video

https://m.youtube.com/watch?v=8FfJfOPxMak

E legga con attenzione questa lettira.

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/7358-mancanza-erezione-terapia-integrata.html
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#8] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini

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Il suo ragionamento fa più acqua di un setaccio. Il fatto che lei creda più nel successo che in una terapia, indica la necessità assoluta di terapia psicologica. Se le cose stanno come dice, se è vero che le basta il successo per superare i propri problemi allora non dovrebbe essersi mai ammalato di impotenza, essendo stato sempre potente.
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