Utente 440XXX
Salve,
Ho 33 anni e da piū di un anno soffro di problemi al pene sia sessualmente sia quando urino. Mi spiego meglio. Tutto è iniziato 5 anni fa con un trauma penieno durante il coito. Da lì ogni qual volta faccio sesso mi fa male il pene. Non ho avuto incurvamenti. Però mi sembra che il pene sia più piccolo.
Dopo aver fatto sesso con la mia ragazza senza preservativo (parlo di 3 anni fa) un giorno mi è iniziato a uscire liquido giallastro dalla punta del pene e ad ogni orgasmo avevo molto dolore.
Fatte le analisi per malattie sessuali del caso tutto è risultato negativo.
Ho fatto cura antibiotica ed è passato tutto. Tranne il dolore ad ogni orgasmo.
Sono stato da 3 urologi.
Mai nessuno ha toccato la prostata.
Ora da un anno va e viene un bruciore durante la minzione.
Erezioni mattutine quasi nulle.
Potenza sessuale minima e noto come se il pene fosse più piccolo.
Ho eseguito una uruflussometria e l'urologo ha detto che non fosse buonissima. Da lì mi ha fatto fare una uretrocistografia. Eseguita, il catetere non ha potuto passare la prima parte del pene (avevo un dolore insopportabile) il medico mi ha detto che chi ha eseguito l'esame non lo ha fatto bene. Intanto ho sofferto 3 giorni con sangue e bruciore assurdo.
Alla fine senza nessun esito certo mi ha prescritto 6 mesi di permixon 320mg al giorno.
Voi con tutti questi dati potreste dirmi come muovermi?
Mai fatto spermiogramma.
Mai fatta eco della prostata.
Nessun urologo ha neanche mai fatto esplorazione per capire se fosse ingrandita.
Sono realmente abbattuto e mi sento senza speranza. Non riesco ad avere fiducia di medici così poco "investigativi" .
Ormai ho il chiodo fisso sin dal mattino. L'erezione mattutina che mi faceva svegliare virile è assente e tutta la giornata peggiora.
Ultimo dato. Con alcool durata del sesso alta. Senza, cosa mai successa, neanche 2 minuti.
Grazie per l'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza

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caro lettore,

una visita urologica senza una semplice esplorazione rettale potrebbe non essere corretta per fare una diagnosi.
le dimensioni ed i caratteri della ghiandola prostatica possono essere valutati con grande precisione dalla ecografia ma certe sensazioni di infiammazione, possono essere percepite solo dal dito esploratore.
Un trauma coitale, anche se non ha lasciato conseguenze percepibili al tatto, potrebbe aver alterato il tessuto cavernoso con minore funzionalità erettile.
Non ho capito il perche della uretrografia, esame abbastanza invasivo.
una urinocoltura, spermiogramma e spermiocoltura sono fondamentali , a mio parere
forse il parere di un diverso urologo. magari più esperto. potrebbe avere una logica
cari saluti
Dott. Diego Pozza
www.andrologia.lazio.it
www.studiomedicopozza.it
www.vasectomia.org

[#2] dopo  
Utente 440XXX

Caro dottore,
La uretrocistografia è stata eseguita perché dopo la uruflussometria da esito non buono per il mio urologo in vescica restava urina.
Sinceramente sono già passato da 3 urologi e nessuno ha effettuato l'esplorazione.
Al tatto dicono che non ci sia nulla. Nessuna placca.
Sono molto abbattuto da questa situazione.