Utente 278XXX
Buongiorno, sono un ragazzo di 21anni, a seguito del fatto che non sono mai riuscito a ottenere un erezione al 100% , ma sempre fermandomi al 70% circa, ció non mi impedisce alcun tipo di rapporto, ho fatto un ecocolordoppler dinamico. A seguito di questo, nonostante non aver avuto nessuna erezione, il medico mi ha diagnosticato una fibrosi microcalcifica endocavernosa nilsterale diffusa. Io non ho alcun tipo di dolore durante l'erezione, ne curvature o anomalie nella struttura, inoltre riesco tranquillamente ad avere erezioni ( ma mai massime). Ecco mi è stata assegnata una terapia di 1 cpnal mattino e 1cp alla sera di vitamina E e di propalberry per sciogliere le calcificazioni, più assunzione a giorni alterni di RANESTROM per riabilitare erezione. Dopo aver letto molte risposte del Dottor Pozza, che sostiene che non vi siano cure per questo tipo di problema (al di fuori delle protesi), mi sono molto scoraggiato (ho appena iniziato la terapia), volevo sapere se anche nel mio caso, la terapia potrebbe essere inutile e se opterebbe per una protesi nonostante riesca tranquillamente ad ottenere erezioni buone. Grazie per l'eventuale risposta, sono molto preoccupato.

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini

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Non sono sono per nulla d' accordo con la terapia e la diagnosi. Una fibrosi prima dei 50 anni in assenza di fattori causali: diabete, traumi grossi, arteriosclerosi, fumo da 20 anni, alcoolismo obesità non esiste stando alla letteratura. . Protesi? Lasciamo stare.
Senta dritto filato una altra campana. Eviti quei farmaci.
Dr. Giorgio Cavallini
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[#2] dopo  
Utente 278XXX

Grazie mille per la risposta! È già il secondo da cui vado, il problema è che se non è quello che dicono, allora cosa puó essere? Magari puó essere l'inizio di una eventuale fibrosi dove i sintomi ancora non si sono manifestati..perchè alla fine, ok che era flaccido, peró all'ecografia delle microcalcificazioni sono risultate.
Già io sono scettico di mio, sono 5 anni che mi porto dietro questa cosa. Comunque questa terapia se entro 1 mese non dovesse portare miglioramenti, la interromperei e evidentemente la causa sarebbe un'altra, così mi ha detto. Le assicuro che l'andrologo da cui sono andato è molto rinomato ed è presente anche su questo sito.
Peró ovviamente di mio so già che i miglioramenti non arriveranno, e allora cosa potrà essere causa di questa fuga venosa? Un problema vascolare? O veramente un problema psicologico? Anche se mi sembra molto strano dato che ho provato qualsiasi farmaco inibitorio, sal sildenafil al caverject e come unico risultato mi ha dato il mantenimento dell'erezione. La ringrazio ancora.

[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini

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Lasci perdere le microcalcificazioni che può essere benissimo tessuto normale costretto dalla ansia. In 5 anni ha avuto queste risposte? Vada al San Paolo o San Raffaele o Niguarda sul pubblico. Ovvero da Giovanni Beretta privatamente
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