Utente 481XXX
Gentilissimi,

Ho 26 anni da compiere a breve. A fine dicembre 2017 ebbi un episodio (all'epoca definito dal medico di base) di cistite (bruciore uretrale alla minzione, necessità letteralmente continua di andare in bagno, ma con scarsissimi risultati. Non sapevo letteralmente come mettermi). Eravamo sotto le feste e mi fu dato un ciclo da due bustine di Monuril e alcune settimane di cistiflux (non ricordo precisamente quante). I sintomi si placarono.
In estate 2018 mi resi conto di avere un fastidio (e talvolta la sensazione di corpo estraneo) alla base del pene alla minzione, specialmente dopo l'attività sessuale, la sensazione di non riuscire a svuotare la vescica, nemmeno "spremendosi". Notavo anche la difficoltà certe volte di avere un "getto" seminale. Il mio medico di base mi fece fare esame delle urine, urocultura, PSA e mi mandò dall'urologo.

Urocoltura negativa
PSA 0,94 ng/ml (nella norma)
Esame urine perfetto (uniche note stonate l'aspetto lievemente torbido, Urobilinogeno 0,2 mg/dl - segnato come valore limite - e "rari leucociti" nel sedimento).

L'urologo riporta nel referto "testicoli bilateralmente in sede, normoconformati, privi di nodularità. Pene nei limiti, non si apprezzano placche. All'ER prostata x1, consistenza pastosa, lieve dolenzia.". Consigliò di proseguire con Cistiflux per la prevenzione con Cranberry e di bere 2 lt acqua almeno/ giorno. Disse che poteva trattarsi di una leggerissima infiammazione, che non era da trattare con qualcosa di più pesante.
La sensazione di corpo estraneo altalenava, per cui iniziavo a pensare di essere pazzo (e probabilmente lo pensava anche la mia compagna).

La mia compagna ebbe un episodio di cistite, curato con un antibiotico da 1000 g di cui non ricordo il nome per 1 settimana. Il mio medico di base mi fece prendere lo stesso antibiotico in dosaggio molto più ridotto. Anche una volta eliminati i batteri, lei continuò ad avere qualche disturbo e il suo specialista lo ricondusse ai problemi di stitichezza di lei, consigliando una dieta. Purtroppo il ns rapporto è finito e non ho aggiornamenti.

Attualmente ho cambiato regione e medico di base da poco.
Sto avendo una sintomatologia parzialmente differente.
Ho ancora difficoltà a sentirmi la vescica svuotata. Alcune settimane fa sentivo la necessità di urinare comparire improvvisamente anche fuori casa, attualmente non più. Da 2 gg ho un fastidioso bruciore tra ano e base del pene e mi pare che stando seduto peggiori. In questo momento mi sta anche calando l'attrazione per l'altro sesso.
Ho appuntamento dall'urologo domani pomeriggio, ma volevo qualche suggerimento (ferma restando la visita dal vivo).
Prostatite? Curabile? Questi sintomi passano e torna tutto come prima? E' molto fastidioso non riuscire a sentirsi svuotati, dopo la minzione.

Cordialmente,

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo

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Caro Utente,la prostatite,se ben diagnosticata,si cura e guarisce,anche se può,nel tempo, recidivare,specialmente se l'intervento medico non é finalizzato sulla coppia.Il suo caso,quindi,con un pò di pazienza,sarà risolto se seguito da mani esperte.Ci aggiorni sugli eventi,se ritiene.Cordialità.
Dr. Pierluigi Izzo
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