Utente 412XXX
Buongiorno gentili dottori,
ho quasi 27 anni nei primi mesi dello scorso anno mi comparse sul glande -che io ricordi in maniera prossocché improvvisa- un piccolo puntino dal colore castano deciso. Non un'escrescenza, né un rilievo, ma una semplice diversa pigmentazione della pelle di scarso un millimetro. Per quanto quel puntino non mi recasse alcun tipo di fastidio fisico, psicologicamente mi snervava parecchio, trovandolo sostanzialmente fuori luogo ed antiestetico. Mi recai così da un primo dermatologo per una diagnosi e discutere del da farsi. Il dottore mi diagnosticò un'innocua lentigo, spiegandomi dell'impossibilità di rimuoverla a mezzo laser in quanto -in questi casi, a suo dire- è d'obbligo un esame istologico implicante una rimozione chirurgica. L'effetto sarebbe stato una cicatrice ben più antiestetica del piccolo puntino castano. Onestamente provai molta frustrazione. Al momento ero abbastanza imbarazzato da non chiedere ulteriori spiegazioni, ma non capivo come fosse possibile rimuovere nei, lentiggini, lentigo in qualsiasi altra parte del corpo a mezzo del laser, mentre non fosse possibile la stessa operazione alla mia lentigo, solo perché si trovasse sul glande. Tanto più che la lentigo era apparsa assolutamente innocua, non avendo alcun tratto tipico del melanoma. Mi rivolsi perciò ad un differente dermatologo, il quale mi spiegò che in realtà la rimozione col laser era possibile. Anche lui mi diagnosticò una semplice lentigo, spiegandomi che nel 99% dei casi si tratti di formazioni melanocitorie prive di qualsiasi rischio e che, nel caso questa lentigo fosse "programmata" per risolversi nel tempo in un melanoma, la rimozione col laser non avrebbe in ogni caso influito su questo decorso. Disse inoltre, ma di ciò ho un ricordo confuso, che qualora fosse ritornata, sarebbe stato un segnale preoccupante. Mi risolsi così per effettuare la rimozione a mezzo laser. Durata pochi minuti, l'operazione mi lasciò una semplice crosticina dello stesso colore castano della lentigo e di circa la stessa grandezza. Col dottore preventivammo una visita di controllo dopo i successivi sei mesi. In una decina di giorni la crosticina cadde, lasciandomi un glande roseo e nuovamente privo di ogni discromia. Ciò accadeva intorno alle metà del gennaio 2018. Senonché, intorno al 30 marzo, dopo circa due mesi e mezzo, nella medesima sede della precedente lentigo rimossa ne è ricomparsa un'altra, analogamente alla precedente definita nella forma e nei contorni, ma più piccola di circa la metà o più, e del colore -sempre castano- ma forse leggermente più chiaro rispetto a quello della lentigo rimossa. Ricordandomi delle parole del dottore, sono stato assalito dal terrore. Leggendo poi in rete, mi è parso di capire di capire non essere infrequente il ritorno di una lentigo o di un nevo anche se rimossi a mezzo laser, talvolta occorrendo una seconda operazione. Ciononostante sono molto preoccupato, da ignorante in materia. Cortesemente, voi che ne pensate?

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentile utente

Sebbene sia nel decorso clinico osservare più lentigo in un pene o in una vulva (probabilmente si parla in questo senso di Melanosi), mi pare molto opportuno che lei chiarisca tutti i dubbi con la visita dermovenereologica corredata di VIDEODERMOSCOPIA digitale, ad oggi il gold standard per avere contezza della situazione

La programmi in tempi ragionevoli.

Saluti
Dr Laino
Dr. Luigi Laino Responsabile Centro Latuapelle - Roma
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www.latuapelle.it

[#2] dopo  
Utente 412XXX

Sì dottore, prossimamente effettuerò di certo una visita con videodermoscopia digitale, al fine di ottenere un consulto più approfondito rispetto a quello avuto, da due dermatologi diversi, a mezzo di epiluminescenza, e che ha diagnosticato una lentigo. Quello che io vorrei sapere nello specifico è se sia possibile, senza che ciò rappresenti un sintomo preoccupante, che una lentigo del glande rimossa un paio di mesi fa con laser possa ritornare nella medesima sete, pur se di dimensioni molto più piccole (diametro come la punta di un ago), e dal colore castano ben più chiaro della precedente. Lo chiedo perché all'apparenza, ad occhio, questa lentigo, così come a quella preesistente, non è diversa in nulla rispetto ad altre due che ho lungo l'asta del pene (dunque in una sede di cui mi importa poco esteticamente), nonché a diverse altre (ma non in numero eccessivo, anzi rado) che ho da sempre su viso, petto, braccia e gambe. Grazie mille, dottore.

[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Una lentigo o una melanosi trattate con metodi non completamente ablativi possono recidivare sia per motivi benigni (se la diangosi iniziale era sicuramente di questo genere) che non (se la diagnosi di certezza non fosse quella: es. lentigo maligna)

Per tale ragione le ho detto di far valutare tutto dal medico operatore.

Saluti!
Dr Laino
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[#4] dopo  
Utente 412XXX

Grazie mille, dottore. E' stato chiaro e gentilissimo.