Utente 279XXX
Buongiorno,
ho 21 anni e da tre anni mi è stata diagnosticata la mutazione del fattore di Leiden in omozigosi. Avrei intenzione di programmare una gravidanza, ma la mia ginecologa mi ha consigliato di fare prima una visita ematologica. Vorrei sapere in che modo un ematologo mi può essere utile e se questa mia condizione può crearmi problemi per un'eventuale gravidanza e il successivo parto.
Saluti

[#1] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Avere un fattore mutato non significa andare incontro sicuramente a fatti trombotici ma avere un fattore di rischio maggiore. In gravidanza , proprio, a scopo preventivo, ad evitare eventuali problemi di microtrombosi placentari con maggior rischio di aborto, si può attuare una terapia con eparina e/o aspirina ma ci deve essere una consultazione tra ematologo e ginecologo, ecco il perchè della visita
Un saluto

A. Baraldi