Utente 282XXX
Da diversi mesi soffro di gonfiore addominale, dopo un periodo di dolori addominali nella parte sinistra dell'addome post defecazione. Dopo ben tre cicli di antibiotici, fermenti a non finire, il gonfiore non accenna a sparire. Dopo qualche ora dal pasto, poco più sotto dell'ombelico, la pancia si gonfia; e talvolta, nel caso di defecazione non lontano dai pasti, nello stesso punto diventa dura al tatto facendomi sentire una sensazione di non completo svuotamento, e successivamente facendomi respirare in maniera faticosa. Ho fatto tutti gli esami del caso per ricercare la presenza di intolleranze, tutto negativo; una eco addome completa e non si è riscontrato alcun problema; visita dal gastroenterologo con diagnosi di persistente iperproduzione batterica intestinale.
Molte volte penso sia aria che rimane nell'intestino, ma vedo che a completo digiuno (mattina) la pancia è perfettamente piatta. Inoltre, il momento della giornata in cui più è accentuato tale problema è a pranzo.
Sono spesso stata liquidata dicendo che sia colon irritabile dovuto a stress, ma ho iniziato ad avere tali problemi in un periodo che per me era totalmente tranquillo. In questo mese il riacutizzarsi del problema potrei accusarlo realmente a stress, all'inizio ho avuto una settimana un po'tormentata e sentivo molta ansia e da questo la pancia gonfiarsi.
Fino a due anni fa non ho mai sofferto di problemi intestinali, finchè non ho contratto un virus intestinale che mi ha messa k.o. per una giornata... da allora è capitato in rari casi che non appena finito di mangiare (se non durante il pasto) ho da una a quattro scariche di diarrea nel giro di un'ora (e nel più dei casi accade a cena), poi sto meglio, e ciò capita soprattutto quando mangio in ambienti dove l'intestino ne risente (mangiare in un luogo freddo, quando mi pervadono i brividi durante un pasto temo che poi io debba correre al bagno). Il gonfiore addominale è comparso proprio dopo due giorni in cui non ho avuto necessità di defecazione proprio a causa di forti scariche di aria/diarrea, dopo il primo dei tre cicli di antibiotico per curare l'iniziale dolore addominale.
Chiedo scusa per la lunghezza del messaggio, ma in tutti questi mesi nessuno ha mai avuto la voglia di ascoltare interamente tutto il cambio di abitudini che è avvenuto a livello intestinale.
Cosa potrei fare, giunta a questo punto? Grazie per l'attenzione

[#1] dopo  
Dr. Roberto Rossi

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Se il sospetto è quello di SIBO è opportuno rivolgersi ad un centro di gastroenterologia ospedaliera per gli approfondimenti necessari per la definizione diagnostica e la differenziazione con una IBS ovvero con una sindrome del colon irritabile.
Dr. Roberto Rossi

[#2] dopo  
Utente 282XXX

Innanzitutto, la ringrazio per la sua risposta e ho brevemente guardato a cosa fa riferimento la SIBO; tuttavia, le chiedo se i comuni antibiotici con principi attivi come rifaximina e metronidazolo non avrebbero dovuto portare giovamento in tale caso (dal momento che ho assunto tali farmaci).
Inoltre, a quanto detto dal gastroenterologo che mi ha visitata, l'iperproduzione era a livello del sigma, e non nell'intestino tenue come dovrebbe manifestarsi nella SIBO, ma posso aver male interpretato io.
Tuttavia, visti i risultati delle intolleranze, nessuno è disposto a prescrivermi ulteriori visite (ad esempio breath test), perchè ritengono sia tutto frutto di mie fissazioni, o che penso troppo a cosa posso avere quando gli esiti sono tutti negativi.