Utente 458XXX
Gentili Dottori,
in seguito ad un consulto specialistico, in data dicembre 2016 ho effettuato una gastroscopia dalla quale è risultato: beanza cardiale, iperemia mucosa del terzo inferiore e dei rilievi plicali, esofagite di grado A (L.A.), gastropatia iperemica dell’antro. Prelievo per HP negativo.
Il mio medico mi ha parlato genericamente di reflusso, consigliandomi una terapia a base di inibitori della pompa protonica, una scrupolosa attenzione nella dieta e se possibile la notte dormire con un materasso leggermente rialzato nella testa (io invece da sempre dormo addirittura senza cuscino)
Lo specialista invece voleva effettuare nuovamente una gastroscopia, ma quando mi son recato nel centro per farla mi è stato fortemente sconsigliato ed il medico non ha voluto eseguirla perché da lui reputata inutile e dannosa vista la poca distanza delle precedente.

Io in tutto questo periodo ho proseguito la mia vita normalmente, senza grandi problemi (a parte una stanchezza cronica di cui ho parlato in altri consulti) e la notte dormivo tranquillamente. Il reflusso non mi ha mai svegliato. Ho preso gli inibitori solo saltuariamente (che ora il mio medico invece sconsiglia a causa di vari possibili effetti collaterali)
Il mio unico problema è stato in tutto questo periodo soprattutto la costante presenza di catarro in gola. Ma nessuno mi ha confermato al 100%, quello che dovrebbe essere evidente, cioè il legame tra questo ed i problemi allo stomaco. Ho fatto una visita che evidenziava una faringite catarrale. Forse ho sottovalutato la situazione, ma come si evidenzia dalle mie righe, non mi è assolutamente chiaro la problematica della cosa, genericamente il mio medico mi ha semplicemente parlato di reflusso.

Da circa 3 o 4 mesi, la situazione è leggermente peggiorata. In un paio di situazioni mi sono svegliato anche la notte, con evidente reflusso. I bruciori sono sempre più frequenti. Ho spesso questa sensazione di catarro alla orecchie e persiste la sua presenza in gola.
Dal 1 ottobre ho preso un raffreddore con notevole mal di gola iniziale. Da allora persiste il naso chiuso, muco e gola irritata. E’ possibile che anche in questo caso, che le conseguenze di un banale raffreddore siano più complicate a causa dei problemi che ho esposto sopra? Potete consigliarmi quindi come posso comportarmi, se la mia situazione è realmente preoccupante o meno e quindi se è il caso di fare ulteriori visite? Grazie
Vi ringrazio per l'eventuale risposta, per me molto importante.

[#1] dopo  
Dr. Marco Bacosi

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Come le dissi alcuni mesi or sono, la terapia (ben fatta) deve essere ripetuta ciclicamente senza necessità di ripetere esami endoscopici ad ogni piè sospinto.
Cordiali saluti.
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia