Reflusso o aerofagia

Salve, sono una ragazza di 24 anni. Tutto è iniziato poco meno di 4 anni fa con una brutta influenza intestinale. Da quel giorno è iniziato il mio calvario con nausea, acidità di stomaco, reflusso, senso di pienezza e tantissima aria nello stomaco che non mi dà pace, è già presente appena svegliata. Ho effettuato la gastroscopia, tutto nella norma; esami per la celiachia negativi, analisi del sangue nella norma, ecografia nella norma. La diagnosi, dopo aver consultato numerosi gastroenterologi è stata: dispepsia funzionale. Ho preso simeticone, Omeprazolo, carbone vegetale, azibril, geffer, chi più ne ha più ne metta, e non ha mai funzionato niente di niente. Dopo mesi ho trovato quella che è la mia attuale gastroenterologa e mi ha tuttora in cura, la quale mi prescrisse citalopram, dicendo che gli ssri hanno buon effetto sui problemi funzionali ed effettivamente per due anni sono riuscita a vivere decentemente, pur con qualche disturbo. Da qualche mese, però, ho interrotto il citalopram perché non mi piace l'idea di assumere a lungo uno psicofarmaco, ovviamente avvisando la mia gastroenterologa. Purtroppo, una volta interrotto il citalopram è ricominciato tutto daccapo: aria nello stomaco che fa su e giù causandomi nausea e totale mancanza di appetito, ogni tanto acidità di stomaco. Non riesco davvero più a vivere così, non riesco a svolgere nemmeno le più banali azioni quotidiane. Ho svolto stamattina la risonanza di esofago stomaco e duodeno tramite mezzo a doppio contrasto (bario, se ho capito bene). Vi prego di non rispondermi che si tratta di un problema di ansia perché ho consultato anche uno psicoterapeuta, il quale ha confermato che i miei problemi non hanno natura psicologica ma fisica, cosa di cui ero già certa. Non so più dove sbattere la testa, la dottoressa mi ha parlato di una eventuale logopedia, nel caso in cui anche la risonanza risulti nella norma, poiché a questo punto dovremmo pensare che sono io, tramite la deglutizione/respirazione, a ingoiare grosse quantità di aria.
Vi prego aiutatemi, sono giovane e non posso più stare chiusa in casa da mattina a sera. Grazie
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Dr. Mauro Granata Reumatologo, Medico internista, Geriatra 2,3k 94
Con tutti i limiti di un consulto online concordo con l’ultimo approccio terapeutico proposto dalla collega. Insieme a questo potrebbe essere utile, sempre concordandolo con il proprio medico di riferimento, l’utilizzo di compresse di Lexil. Gli effetti di questo medicinale dovrebbero portare ad un miglioramento della componente funzionale ottimizzando i risultati ottenuti con il logopedista. Saluti cordiali.

Mauro Granata

Il reflusso gastroesofageo è la risalita di materiale acido dallo stomaco all'esofago: sintomi, cause, terapie, complicanze e quando bisogna operare.

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