Utente
Buonasera Gentilissimo Dottore, mi permetto di disturbarLa perché leggo sempre attentamente le sue risposte sempre cosi professionale e gentile che verrei a farmi visitare di persona se solo non fosse così lontano da me! sono una ragazza di 32 anni operata nel 2005 per endometriosi ovarica con tutt'ora un focolaio nel setto retto vaginale che mi da dolore alla defecazione. all'epoca il mio chirurgo mi aveva riferito che la tuba destra non presentava passaggio del blu di metilene. la sinistra invece apparetemente sembrava apposto. ho assunto la pillola ininterrottamente per 10 anni avendo solo 3 mestruazioni all''anno. ho interroto la pillola a marzo 2014 e a maggio sono rimasta in gravidanza (con AHM DI 0,78) e si visualizzava infatti corpo luteo a sinistra. però purtroppo il 24 luglio ho subito un raschiamento dovuto ad un aborto spontaneo da uovo cieco (dalla parte del mio compagno ci sono stati tra i parenti diversi episodi di aborti spontanei). l''esame istologico evidenziava solo "materiale abortivo.il 21 agosto è ricomparsa la mestruazione.ho controllato le beta il 6 settembre ed erano scese a 0. Da ottobre abbiamo ripreso la ricerca della gravidanza ma a tutt'oggi ancora niente.....perchè a maggio la gravidanza è arrivata subito e ora si fa attendere?? vorrei evitare di perdere tempo e di peggiorare la mia endometriosi .... Ho eseguito ecografie, analisi del sangue e tamponi ma non è emerso nulla di rilevante....(il mio compagno per ora non ha eseguito nessun controllo). Mi sono rivolta a diversi centri specializzati in endometriosi ma ogni medico ha la sua idea: chi mi propone di continuare la ricerca naturale per un altro anno (però nel frattempo i dolori aumentano), chi mi propone di farmi seguire da un centro di fertilità, chi mi propone di passare subito in fecondazione assistita, chi invece di riassumere per un periodo la pillola.....per fortuna nessuno mi ha proposto un nuovo intervento.... io sinceramnete al momento non mi sento seriamente seguita da nessuno degli specialisti interpellati..ecco perchè sono alla ricerca di qualcuno che mi possa consigliare ed eventualmente seguire correttamente in questa decisione.... sono del centro italia... attendo un suo gentile riscontro in merito..

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Prof. Simone Ferrero

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Come prima cosa le consiglio di eseguire esami diagnostici (ecografia oppure risonanza magnetica) per valutare le dimensioni del nodulo del setto rettovaginale e se infiltra la parete rettale. Tali esami sono più importanti se lei ha una sintomatologia intestinale (es. coliche oppure stipsi severa durante le mestruazioni, muco oppure sangue nelle feci, feci nastriformi oppure a pallini). Se le caratteristiche del nodulo non la mettono a rischio di subocclusione / occlusione intestinale e se riesce a tollerare il dolore, le consiglio di cercare la gravidanza in modo naturale per ancora 6 mesi (meglio se con evidenza che il liquido seminale del suo compagno è regolare). Se non dovesse concepire dopo questo intervallo di tempo, le consiglio di rivolgersi ad un centro di infertilità. Eseguirei 3 inseminazioni intrauterine e poi eventualmente fecondazione in vitro.
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[#2] dopo  
Utente
Grazie mille Dottore, per la sua gentilissima risposta. Nel frattempo ho seguito la sua indicazione e ho prenotato una RMN pelvica che eseguirò a fine giugno per valutare una eventuale occlusione. si ho feci nastriforme e a pallini. raramente sono stitica. Nel frattempo i dolori iniziavano ad aumentare e ho iniziato a prendere cerazette in modo continuativo senza avere mestruazioni. Mi consiglia di eseguire anche una eventuale isteroscopia operativa per controllare l'interno dell'utero visto che mi hanno diagnosticato adenomiosi e per valutare meglio che il post raschiamento non abbia creato aderenze nell'utero? avevo inoltre anche prima e dopo il ciclo delle perdite marroni....

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Prof. Simone Ferrero

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Penso che la prioritá sia valutare l'estensione della sua endometriosi profonda, la sintomatologia intestinale fa sorgere il dubbio di una infiltrazione intestinale. L'isteroscopia diagnostica puo essere utile ma la eseguirei in un secondo momento.
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[#4] dopo  
Utente
Buonasera, gentilissimo Dottor. Ferrero, ho eseguito nel frattempo
RM ADDOME INFERIORE SENZA CONTRASTO con il seguente referto:
Quesito clinico: algie pelviche irradiate al retto. Ovulazione dolorosa. Dispareunia.
Dischezia. Cistiti frequenti. Attualmente in terapia EP continuativa (dal 03/2015).
10/2004: LPS con asportazione di endometriomi ovarici bilaterali, endometriosi pelcica
ed adesiolisi. Successivi analoghi e terapia EP. Alla sospensione della terapia EP,
insorta gravidanza spontanea esitata in aborto con RCU nel 07/2014. Netto
peggioramento della sintomatologia algica dopo sospensione di terapia EP. Sospetta
endometriosi del setto rettovaginale.
Esame eseguito con macchina ad alto campo (1,5 tesla) con sequenze multiplanari T1 e
T2 pesate ad alta risoluzione senza e con soppressione selettiva del segnale del
tessuto adiposo, senza mdc ed e con sequenze assiali pesate in diffusione (b-values 0,
600 e 900) con ricostruzione di mappe ADC.
Utero retroversoflesso di regolari dimensioni e morfologia. Il segnale del miometrio è
focalmente disomogeneo in sede fundica per modesta adenomiosi.
La zona giunzionale è ben visibile, sottile e continua. Non dilatata la cavità
endometriale.
Il canale cervicale ha regolari dimensioni e morfologia. A partire dai settori posteriori
dell'orificio esterno, con espansione nel contesto del canale cervicale stesso, si
riconosce un' alterazione di segnale a morfologia lamellare con spessore massimo di
pochi mm e lunghezza massima di quasi 1 cm, rilievo che non esclude piccolo polipo
endocervicale. Necessaria conferma clinica. Regolari il segnale della portio, il fornice
vaginale anteriore e la vagina.
Il fornice vaginale posteriore è trazionato cranialmente verso noduli di endometriosi
profonda centrati in sede retrocervicale; quello a sede mediana, ha diametro massimo di
14 mm con limitanti spiculate ed irregolari, adeso anteriormente all'utero e con
infiltrazione posteriore dell'inserzione uterina dei legamenti uterosacrali; dal suo
versante laterale di sin si dipartono lamelle fibrotico retraenti che scorrono nel
legamento uterosacrale sino ai settori intermedi. Un altro nodulo, adeso al versante dx
di quello appena descritto, occupa i settori iuxtacervicali del legamento uterosacrale di
dx, infiltrato a tutto spessore, ha diametro massimo di 12 mm, limitanti irregolari e
spiculate che a tratti obliterano i settori contigui del parametrio.
Entrambi i legamenti uterosacrali sono ispessiti e retratti, anche in esiti chirurgici.
Lungo la superficie posterolaterale dx dell'utero, con estensione dalla regione
retrocervicale sino ai settori intermedi del corpo e con espansione nel contesto del
foglietto posteriore del legamento largo di dx, si riconosce un' alterazione fibrosa a
morfologia lineare che caudalmente aderisce ai noduli retrocervicali e cranialmente è
responsabile di fenomeni di adesione tra parete anteriore della giunzione retto sigma e
superficie posteriore dell'utero. L'alterazione è verosimilmente riferibile a tralcio fibrotico
in esiti chirurgici anche se non può essere esclusa con certezza associazione di
endometriosi a prevalente componente fibrosa. Alla giunzione di passaggio retto sigma,
l'intestino aderisce alla superficie posteriore dell'utero. Concomita focale, millimetrico
ispessimento parietale esteso in senso prossimo distale per circa 1 cm. Più distalmente,
il sigma descrive una stretta voluta nell'emipelvi di sin senza altri ispessimenti parietali
tecnicamente visibili.
Multiple fini irregolarità della superficie uterina, possibile espressione di localizzazioni endometriosiche fibrose lungo la superficie anteriore ed in sede fundica che, all'altezza
del fondo, in sede laterale sin, sono responsabili di fenomeni di adesione tra utero ed
ovaio sin, mentre anteriormente sono responsabili di fenomeni di adesione tra utero ed
anse ileali a sede pelvica.
Ovaio di sin prolassato nel Douglas, adeso all'utero, di dimensioni ancora regolari con
multipli follicoli in diverse fasi di maturazione. La superficie ovarica è irregolare per
lamelle endometriosiche superficiali.
Ovaio dx in sede, di regolari dimensioni con follicolo semplice di circa 12 mm.
Ispessimenti fibrotico retraenti, in esiti chirurgici, dei foglietti peritoneali che
posteriormente rivestono la pelvi all'altezza dei settori più caudali di entrambe le regioni
otturatorie e lungo il versante anteriore dei muscoli piriformi.
Vescica poco distesa con pareti nel complesso regolari. Non dilatati gli ureteri, visibili
nel tratto terminale. Ispessita la plica vescico uterina senza nodulazioni tecnicamente
visibili.
Multiple anse ileali a sede pelvica sono adese tra loro ed alla superficie anteriore
dell'utero, hanno decorso tortuoso ed angolato, alcune sono più distese da fluidi che di
norma con livelli idroaerei di piccole dimensioni, mentre altre sono collabite. Il
mesentere ad esse afferente è striato come per associazione di fenomeni
fibroaderenziali. Non ispessimenti parietali né attuali segni di occlusione intestinale.
Il ceco, con coprostasi nel contesto, è in posizione più caudale che di norma giungendo
in sede sovrapubica ad improntare la cupola vescicale. Non ispessimenti parietali.
Non macroadenopatie endopelviche; linfonodi di dimensioni ai limiti superiori della
norma e con aspetto immunoreattivo in sede inguinale bilaterale.
Discreta falda fluida nel Douglas.
Conclusioni: modesta adenomiosi.
Endometriosi profonda del comparto posteriore centrata in sede retrocervicale con
infiltrazione dei legamenti uterosacrali, rilievo più rappresentato a dx.
Ovaio sin prolassato nel Douglas.

nel frattempo la gravidanza non è piu arrivata e la prossima settimana ho il primo colloquio in un centro pma di 3 livello. ho però delle perplessità riguardo al polipo che viene menzionato nel referto. potrò procedere con la pma o mi faranno fare prima un intervento o una isteroscopia?

[#5] dopo  
Utente
dottore non mi ha piu risposto... attendo un suo gentile riscontro..grazie saluti