Utente 468XXX
Gentili dottori,
lo scorso Novembre ho avuto un episodio di presunta Candida curata con ovulo Sertagyn, dopo poco ho eseguito un Pap -test che ha dato come esito infiammazione. Da qualche mese, dopo i rapporti ho perdite insolite e maleodoranti ma soltanto per qualche giorno. Qualche giorno fa, dopo aver accusato di nuovo queste insolite perdite ho iniziato ad avere anche prurito e bruciore intimo associato a leucorrea.
Ho ripetuto la cura per la candida, con aggiunta di un diflucan da 150mg, ma con scarsi risultati. Le perdite questa volta sono biancastre, dense e inodore. Ho eseguito tamponi vaginali e sono in attesa dei risultati, durante il prelievo mi è stato misurato il pH, è risultato molto alto, intorno a 9.
Pertanto, so che senza l'esito dei tamponi non è possibile fare alcuna diagnosi, ma con un pH cosi alto inizio a dubitare possa essere Candida, quale infezioni si potrebbero associare a un innalzamento così elevato?
Grazie in anticipo per la disponibilità.
Cordiali saluti

[#1]  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Buongiorno,
il valore normale del ph vaginale in una donna in età fertile è 4, 4,5 al massimo.
Se questo valore aumenta significa che c'è una carenza del lattobacillo di Doderlein, un batterio "amico" che normalmente è presente nella nostra vagina e ci protegge.

Quando si verifica perdiamo le nostre "difese" e allora prendono il sopravvento altre specie batteriche presenti nell'ambiente vaginale, come ad esempio la Gardnerella, che può determinare l'insorgenza di una vaginosi caratterizzata da sintomi come le perdite vaginali maleodoranti, con un tipico odore di "pesce avariato".

Non solo, in caso di carenza di lattobacilli di Doderlein la vagina può essere "invasa" più facilmente da batteri presenti normalmente nell'intestino come l'Escherichia Coli o l'Enterococco fecalis, che causano una vaginite, specialmente se ci sono condizioni predisponenti come alterazioni della funzione intestinale, assunzione di terapie antibiotiche, ecc.

Un valore aumentato del ph vaginale si riscontra anche in caso di situazioni caratterizzate da carenza di estrogeni, una situazione tipica della menopausa ma che può verificasi anche in età fertile.
Può accadere per esempio se c'è un problema di amenorrea (assenza di mestruazioni) o durante il periodo dell'allattamento.

La candida invece sopravvive in ambienti "acidi".

Attendiamo comunque i risultati del tampone che sono fondamentali per definire con certezza la diagnosi.

Un caro saluto.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
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[#2] dopo  
Utente 468XXX

La ringrazio per la risposta.
Essendo abbastanza ansiosa e non avendo mai sofferto in passato di questi problemi, avendo 24 anni, ho iniziato a pensare a qualsiasi cosa. Ho effettuato tamponi per ricerca di miceti e germi comuni, per Trichomonas e per Gonorrea. Mi mancano quelli per Clamidia e micoplasmi. Con un quadro come quello sopra descritto ritiene ci sia un urgenza nel fare anche questi ultimi?

[#3]  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Assolutamente no.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
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[#4] dopo  
Utente 468XXX

In attesa della visita dalla mia ginecologa le allego i risultati dei tamponi.
Leucociti +
Flora lattobacillare +
Esame colturale: crescita di microrganismi normalmente residenti nella sede del prelievo.
Trichomonas esame colturale: Assente
Neisseria gonorrhoeae esame colturale( origine tampone vaginale) : Negativo
pH 9.
La ringrazio anticipatamente.