Emicrania con aura

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Salve, soffro di emicrania con aura dall’età di 8 anni, la maggior parte delle volte inizia con le aure visive, ma è capitato delle volte che l episodio è iniziato con deficit sensoriali oppure del linguaggio.
Nel corso degli anni gli attacchi sono stati molteplici, soprattutto nell’età adolescenziale, li ricordo con una cadenza di anche 3/4 volte a settimana e durante le due gravidanze idem.

Dopo le gravidanza, gli attacchi si sono un po’ alleggeriti, ho avuto periodi in cui ho avuto 8/10 episodi all anno che, credetemi x me era già un traguardo.
Ma ora alla soglia dei 40 anni, gli attacchi ricominciano ad essere tanti: a gennaio su 7 giorni ho avuto 5 attacchi, febbraio un paio.
Marzo un attacco, mentre questa settimana su 7 giorni 8 attacchi.
Di solito prendo il Brufen 600, mi aiuta ma non me lo fa passare.
Ultimamente in un paio di attacchi ho usato un farmaco della famiglia dei triptani.
Volevo sapere visto che proprio in quel caso è rivenuto l’attacco due volte in una giornata se era possibile che quel tipo di farmaco me lo bloccasse solo momentaneamente.

E poi volevo sapere se c era qualche altro farmaco in grado di fermarmi gli attacchi.

Grazie
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 75.5k 2.3k 21
Gentile Signora,

considerata l'alta frequenza degli attacchi è indicata una terapia di prevenzione che mi pare Lei non abbia mai fatto, almeno non ne parla.
Si tratta di farmaci, non antidolorifici, che vanno assunti tutti i giorni per alcuni mesi ma deve essere un neurologo a prescriverli per cui Le consiglio di effettuare una visita neurologica presso un collega esperto in cefalee che probabilmente Le proporrà una terapia di questo tipo.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#2]
Utente
Utente
buona sera la ringrazio per la risposta, E no non ho mai fatto una cura preventiva . Perché la cura preventiva che mi avevano segnato erano degli antiepilettici. E visto tutte le controindicazioni ho preferito combattere l attacco al momento
[#3]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 75.5k 2.3k 21
Però Le devo dire che tra l'alta frequenza degli attacchi ed un'eventuale terapia con antiepilettico è preferibile quest'ultima per il famoso rapporto rischio-beneficio in quanto un'elevata, anzi elevatissima frequenza degli attacchi è un fattore di rischio per eventi vascolari acuti cardiaci e cerebrali.
Si potrebbe utilizzare anche qualche molecola non appartenente agli antiepilettici, in un certo numero di pazienti sono efficaci.
Le ricordo inoltre che altri fattori di rischio sono il fumo di sigaretta e gli anticoncezionali orali, particolarmente gli estroprogestinici, che è fortemente consigliabile evitare.

Cordialmente

Dr. Antonio Ferraloro

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