Emicrania con aura e postumi prolungati

Salve, mi chiamo Alessandro, ho 32 anni e soffro di emicrania con aura da quando ne avevo 12. Fino ai 23 anni la frequenza degli attacchi era di uno al mese nei mesi invernali e di uno a settimana nei mesi estivi, dopo i 23 anni gli attacchi si sono ridotti improvvisamente ad un unico episodio all'anno.
Negli ultimi 3 mesi, invece, gli attacchi sono ripresi ed in modo anche molto pesante e regolare, con tre attacchi in due giorni ad intervalli di due settimane. Vivo a Dublino da sette mesi e tornerò in Italia a fine agosto e ne approfitterò per sostenere una visita presso un centro cefalee, nel frattempo ho provato a capire cosa possa avere provocato questi attacchi. Ho letto che una delle possibili cause può essere l'esposizione a luci intense ed in effetti qui dormo abitualmente sotto la finestra della mia stanza senza nessun oscurante, considerando poi che nei mesi in cui hanno avuto inizio gli attacchi il sole sorgeva alle 4, vuol dire una lunga esposizione, ogni mattina, ad una luce intensa.
Ho provato quindi a dormire coprendo gli occhi con una maschera e, forse per una semplice coincidenza, nell'ultimo mese non ho avuto nessun attacco.
Rimane però un problema che mi preoccupa, da quando sono cominciati gli attacchi e, ancora adesso, a distanza di un mese dall'ultimo attacco, soffro di una lieve sensibilità alla luce e di un leggero ma fastidioso senso di “incompletezza” (non saprei come descriverlo diversamente) alla vista, molto simile allo stato che precede o segue un'aura. Per esempio, mi da fastidio osservare un'immagine con molti particolari, come se non fossi in grado di percepirli tutti contemporaneamente. Ovviamente sosterrò anche una visita oculistica, considerando che soffro anche di una grave miopia. Però vorrei sapere se dal punto di vista neurologico devo preoccuparmi. La ringrazio.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 68,9k 2,1k 23
Gentile Alessandro,

il decorso che Lei descrive, irregolare, è tipico dell'emicrania con aura, cioè irregolare, con periodi di maggiore frequenza e periodi quiescenti. Quella che Lei menziona come causa potrebbe essere un fattore scatenante in un soggetto predisposto in quanto la causa ancora non è completamente nota.
L'attuale frequenza è un'indicazione alla terapia di prevenzione, in passato l'ha mai fatta?
Ha mai fatto esami diagnostici, per es. RM encefalica?

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio per la veloce risposta. No, purtroppo non ho mai fatto un esame di quel tipo ne tanto meno una terapia di prevenzione. La prima volta che fui visitato ricordo che mi fu diagnosticata una sinusite, anni dopo i miei genitori si rivolsero ad un altro medico che parlò appunto di emicrania con aura e che avrei dovuto sottopormi ad esami più approfonditi presso un centro cefalee, in quel periodo, però, gli attacchi cessarono e preso da altro, ahimè, lasciai perdere.
Ora che la situazione è cambiata sicuramente mi sottoporrò a questi esami non appena tornerò in Italia. In realtà quello che mi preoccupa non sono gli attacchi di emicrania, ma se questi e i loro postumi prolungati possano essere il campanello d'allarme per altro, ovviamente in via teorica, capisco benissimo di non poter chiedere più di tanto ad un consulto on-line.
La ringrazio,
Cordiali saluti.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 68,9k 2,1k 23
Gentile Alessandro,

con tutti i limiti del consulto on line, i sintomi visivi di accompagnamento dovrebbero essere rappresentati dall'aura visiva. Pare che in questi casi ci possa essere un aumento del rischio per problemi vascolari cerebrali che comunque nell'uomo non sono stati ancora del tutto chiariti, a differenza delle giovani donne.
Comunque è buona norma mantenere sotto controllo pressione arteriosa, glicemia, colesterolo e trigliceridi. Pratichi anche attività fisica costante.
Una RM encefalica, esami del sangue e una visita neurologica sono opportuni.

Cordialmente
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dopo
Utente
Utente
La ringrazio, provvederò ad effettuare tutti gli esami appena rientrato.
Cordiali saluti,
Alessandro

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