Utente 303XXX
Salve dottori,
ho ventidue anni, lavoro saltuariamente (quando il cielo vuole) e, tanto per la cronaca, soffro di lieve ipocondria e un po' d'ansia/preoccupazione che mi accompagna.
Vorrei puntualizzare che questi disturbi non sono mai scaturiti in episodi di attacchi di panico, ansia incontrollata e situazioni in cui mi sentissi estremamente a disagio poichè costanti della mia vita. Io le definisco "preoccupazioni che se ne stanno lì nell'angolo della mia testa sia che tutto vada bene sia che tutto vada per il verso sbagliato".
Gli unici apparenti problemi che mi si presentano sono "paranoie" sul presente, sul futuro, sulle certezze che mancano e in generale uno stato di pessimismo e non-soddisfazione che vivo quotidianamente, legato a situazioni personali/famigliari.
In tutto ciò voglio comunque precisare che non ho mai avuto momenti di depressione "seri" poichè vivo il mio quotidiano col sorriso e in compagnia della gente con cui mi trovo bene.
Quindi nulla di così strano e nulla di particolarmente spaventoso, se non fosse che da tre mesi a questa parte accuso dei dolori a braccia, gambe e mani.
Sono dolori di tipo muscolare e articolare. A volte delle fitte, a volte crampiformi, a volte da indolenzimento (come dopo attività fisica) ma principalmente si tratta di dolore localizzato su avambraccio, tricipite e nelle dita. Vanno e vengono.
Dolori che permangono per qualche ora lungo tutto il braccio (ipotesi), poi si spostano alle dita e infine se ne vanno per qualche per poi tornare la mattina seguente.
Dopo un paio di visite neurologiche siamo passati all'elettromiografia che non ha evidenziato alcun problema.
La diagnosi legata all'ansia è stata fatta sia dal dottore incaricato di eseguire l'ettromiografia, sia dalla neurologa, ma chiedo un terzo/quarto/quinto parere a voi poichè c'è ancora qualcosa che non mi torna.
Ricordandovi che il dolore in questione si localizza specialmente negli arti superiori vorrei segnalare che molti di questi si manifestano in concomitanza di alcuni sforzi fisici.
Ad esempio, quando sono a casa passo magari 4/5 ore davanti al computer a coltivare la mia passione: scrivere. Durante l'esecuzione di tale pratica, i dolori alle braccia e alle mani si fanno più forti del solito. Perchè? Non dovrebbe essere impossibile se questi dolori sono collegati direttamente all'ansia?
In ogni caso vi domando quale strada sia giusto intraprendere a vostro avviso.
Con i risultati dell'elettromiografia ho fissato nuovamente l'appuntamento dalla neurologa, ma mi aveva già premesso che avrebbe prescritto lo xanax in caso l'ettromiografia non avesse dato altri indizi.
Voi che ne pensate?
Personalmente non vorrei ricorrere a psicofarmaci o simili.
Oltre a spaventarmi l'idea, non vorrei diventarne dipendente.

Grazie per la pazienza, l'ascolto e le risposte che verranno

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

se fosse confermata l'origine ansiosa del disturbo lo xanax sarebbe indicato solo per alcune settimane, poi andrebbe ridotto gradualmente fino alla sospensione. Comunque oltre l'ansia potrebbe contribuire all'insorgenza della sintomatologia anche la postura prolungata, per es. davanti al pc, ecco perché in questa situazione si accentuerebbe il dolore.
Le ricordo però che siamo di fronte soltanto ad ipotesi a distanza.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 303XXX

Gentile Dottore,

perdoni l'ignoranza e la conseguente domanda, ma sapendo io stesso di avere problemi personali irrisolti e ansie che sussistono nel procedere della mia vita, un farmaco non servirebbe solo a "placare" momentaneamente lasciando di nuovo spazio al problema una volta interrotta la cura?

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

spesso in questi casi è particolarmente indicata la terapia farmacologica a associata a psicoterapia. Ne parli con lo psichiatra.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 303XXX

Addirittura lo psichiatra? Da quel che so lo psichiatra non si occupa di casi di questo genere.

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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In caso di sintomatologia ansiosa lo psichiatra è lo specialista di riferimento.
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 303XXX

Forse nell'immaginario comune lo psichiatra fa molta più "paura".
Grazie di tutto dottore,

Saluti

[#7] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

nessuna paura, è un medico come tutti gli altri.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro