Utente
Salve vi pongo il mio quesito: a ottobre di quest'anno(2014) mi sono sottoposto ad una risonanza a tutta la colonna vertebrale e all'encefalo con angio (senza mezzo di contrasto). Oltre ad avere una serie di ernie al disco sia cervicali che lombosacrali, all'encefalo è uscito: "SPARSE NELLA SOSTANZA BIANCA DI ENTRAMBI GLI EMISFERI CEREBRALI, PREVALENTEMENTE IN SEDE SOTTOCORTICALE SONO PRESENTI ALCUNI PICCOLE, PUNTIFORMI, AREE DI ALTERATO SEGNALE, IPERINTENSE NELLE SEQUENZE A TR LUNGO, DI SIGNIFICATO ASPECIFICO. STRUTTURE MEDIANE IN ASSE. REGOLARI PER AMPIEZZA E MORFOLOGIA LE CAVITA' VENTRICOLARI E GLI SPAZI LIQUORALI PERI-ENCEFALICI. LO STIDIO ANGIO-RM NON DOCUMENTA ALTERAZIONI MORFOLOGICHE E DI SEGNALE DELLE STRUTTURE ARTERIOSE INTRACRANICHE DI MAGGIOR CALIBRO". Sono andato al consulto da un neurochirurgo che mi ha diagnosticato una Leucoencefalopatia multifocale. Praticamente mi ha detto che all'interno ddi piccoli vasi sanguini, il sanguie non scorre benissimo e provocano delle piccole ischemie che mi danno mal di testa sbandamenti e altri disturbi. Le arterie sono a posto. Mi ha detto di prendere la cardioaspirina per agevolare il flusso del sangue, ma dato che ho problemi di stomaco (reflusso, ernia iatale ecc), mi ha prescritto il TIKLID praticamente da prendere a vita. Avverto a volte disturbi alla memoria e alla concentrazione, ma sono fastidi che ho da sempre, fin da quando ero ragazzo, per esempio, mi scordo le chiavi di casa, a volte sono sovrapensiero e con la macchina sbaglio strada e cose di questo genere, diciamo molto distratto. Ha detto che gia dopo un mesetto di questa cura le cose dovrebbero andare bene. Su internet ho letto sulla Leucoencefalopatia cose brutte e drammatiche. Insomma mi sto preoccupando un po', diciamo che se devo diventare un demente che me lo dicessero prima cosi, mi regolo di conseguenza. Attendo una risposta. Grazie

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile Utente,

per dare un parere attendibile si dovrebbero visionare direttamente le immagini dell'esame ma, basandosi esclusivamente sul referto è possibile dare delle indicazioni di massima.
Siamo di fronte ad una sofferenza della sostanza bianca su base verosimilmente ipossica, da scarsa ossigenazione. Tali reperti sono definiti "puntiformi", cioè estremamente piccoli.
La loro importanza clinica dipende dal numero delle alterazioni e dalla loro distribuzione, al momento questo è solo un reperto radiologico e non è detto che abbia un correlato clinico, cioè che si esprima con sintomi.
Lo stesso decorso è imprevedibile, spesso completamente asintomatico per tutta la vita, per cui mi sentirei di tranquillizzarLa per quanto riguarda le Sue preoccupazioni.
E' diabetico? Iperteso? Colesterolo e trigliceridi alti? L'età è quella dichiarata all'atto dell'iscrizione al sito?
Perchè ha effettuato la RM?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Grazie per la sua risposta e per la sua disponibilità: anni 44, niente diabete,niente colesterolo, emocromo nella norma. Pressione solo a volte raggiunge i 140 150 ma in periodi di stress. Assumo daparox per problemi di reflusso che il gastroenterologo mi ha detto che è di natura ansiosa, ho una sclerosi del collo vescicale con ipertrofia prostatica in attesa di operazione. Sono un militare, la mia vita si svolge praticamnete in macchina e a casa davanti al pc in quanto gestisco delle attività. Se mi parla di ossigenazione, ammetto che il movimento mi manca. Da profano e notato una differenza fra la diagnosi del radiologo e quella del neurochirurgo, cosa che ha notato anche il mio medico curante.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

in che senso ''differenza di diagnosi'' tra radiologo e neurochirurgo?
Le ricordo però che lo specialista di riferimento, in rapporto all'esito della RM encefalica, è il neurologo e non il neurochirurgo.
La invito pertanto ad effettuare una visita neurologica ed eventuali esami che lo specialista potrebbe richiedere.
Perché ha effettuato la RM encefalica?

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro