Utente 401XXX
Buongiorno,
sono una donna di 38 anni malati di SM ormai da 14. Sono praticamente 13 anni che assumo immunosoppressori attualmente in cura con Rebif 44 interferone Beta1a. E' da circa un anno che soffro di leucopenia (nei primi 3 anni di assunzione Rebif no) e progressivamente si è alzata la ves (l'ultima è a 43 limite 15!). Siccome il mio neurologo minimizza io vorrei un parere neutrale poiché il mio medico curante giustamente si rimette al neurologo.
Le ultime analisi riportano appunto ves a 43 (massimo 15), globuli bianchi a 3 (minimo 4) emoglobina a 10,4 (minimo 12). A me non sembra giusto lasciar correre anche perché la vita è mia ed ho una bimba di 5 anni e mezzo.
Credo che il mio neuro guardi soprattutto al fatto se posso proseguire o meno l'IFN E NON DI Più. Dimenticavo ho anche il sottomandibola pieno di linfonodi ingrossati ormai da 1 anno. Vi chiedo che cosa potrei fare (un medico mio amico mi ha detto consultare ematologo e marker tumorali). Resto in trepida attesa di un vostro parere grazie infinite

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

il rebif può causare come effetto collaterale comune sia leucopenia che anemia.
Però dopo tre anni di assunzione del farmaco in cui i valori riferiti erano nella norma è poco probabile che si tratti di effetti collaterali, comunque teoricamente possibile.
Piuttosto indagherei sui linfonodi ingrossati mediante ecografia e ulteriori accertamenti che il Suo medico curante o un internista potrebbe richiedere.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 401XXX

Gentile Dottore,
la ringrazio per la risposta esaustiva; i linfonodi del collo sono due anni che me li faccio controllare ed al momento (fino a giugno di quest'anno) c'era scritto linfonodi reattivi senza significato patologico attuale.
Andando dal mio medico curante ha rilevato una quasi certa tiroidite autoimmune (ho dimenticato di riferire che dagli ultimi controlli risultavano di molto superiori alla norma anche gli anticorpi ATG cosa a cui ovviamente il mio neuro non ha dato peso tanto per cambiare). A breve ripeterò ovviamente anche le analisi sangue.
Lunedì farò eco tiroide per verificare iperplasia ed intanto farò controllare i linfonodi; mi dica la verità: pensa ad un linfoma o un tumore anche lei?
Scusi la domanda diretta ma sono stanca di non essere presa in considerazione e cercare di autocontrollarmi.
La ringrazio di tutto
cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

assolutamente no, non penso nulla in particolare, dicevo soltanto che sarebbe utile indagare ulteriormente. Comunque ottima notizia è il riscontro dei linfonodi reattivi.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 401XXX

Sì come le dicevo fino a giugno i linfonodi erano di tipo reattivo...la ringrazio Dottor Ferraloro...non le nascondo ansia e disappunto soprattutto verso il mio neurologo che è considerato molto bravo nel suo campo.
Dal mio punto di vista c'è qualcosa che c'entra con un linfoma però spero vivamente di sbagliare.
A giugno avevo già gli esami della tiroide sballati e linfoadenopatie (reattive)generalizzate; il problema è che ripeto lui (neurologo) mi disse tutto sotto controllo.
Io non feci vedere le analisi al mio curante che ieri dopo che ha visto valori ATG e ves mi ha prescritto ecocolordoppler tiroideo ed anticipato che spera ci sia "solo" una tiroidite autoimmune. In tutto questo di autoimmune ho già la sm.
Io non sono un medico ci mancherebbe ma un chimico quindi molto forse troppo abituata a cercare cause ed analogie.
Avessi anche un tumore oltre ad averlo scoperto da sola penserei veramente di essere su scherzi a parte.
La ringrazio tanto per l'interessamento al mio caso.
Cari saluti

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

Di nulla, grazie a Lei per essersi rivolta a Medicitalia.

Le posso solo aggiungere che nei soggetti con SM è aumentato il rischio d'insorgenza di altre condizoni disimmuni, tiroidite di Hashimoto compresa.

Buona giornata
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 401XXX

Gentile Dr Ferraloro,
la situazione qui si complica: eseguita eco tiroide e non ci sono al momento segni di tiroidite ma peggio: nodulo di 1 cm all'istmo (che dicono 6 mesi fa non l'hanno visto ma mi sembra strano secondo me non c'era quindi cresce bel bello) al momento isoecogeno (quasi) meritevole di follow up tra 6 mesi.
Io come le dicevo sono abituata ad andare fino in fondo e mi sono fatta fare ago aspirato (risultato il 17 p.v.)...a questo punto però ci vedo un chiaro legame coi linfonodi del collo ingrossati (linfoma che si è esteso alla tiroide).
Questo endocrinologo è andato a vedere su un suo database e dice che rebif non comunemente può portare linfoadenopatia (io non l'ho mai visto scritto da nessuna parte!!!).
mi potrà ben capire sclerosi e linfoma di Hodgkin o non Hodgkin...sto impazzendo e questo stress nella mia patologia che lei ben conosce è deleterio.
Ora dico io è un anno che parlo di linfoma ai dottori perché nessuno mi ha mai ascoltato? Doveva uscirmi un nodulo alla tiroide?
Le auguro una buona giornata e le ringrazio qualora avesse ancora una volta la pazienza di confrontarsi con me
A presto

[#7] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

mi sembra eccessivo pensare ad un linfoma in base ad un nodulo alla tiroide.
Capisco che parla di linfonodi ingrossati ma sono stati valutati di tipo reattivo, ritengo tramite ecografia.
Pertanto aspetti l'esito dell'agoaspirato, intanto può inserire il consulto relativo alla tiroide nella sezione "Endocrinologia" di questo sito dove gli specialisti del settore Le possono dare informazioni più precise.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente 401XXX

Però mi conferma che il rebif non dà linfoadenopatia giusto? Eppure l'endocrinologo ha guardato 2 volte sul suo database...incredibile e sono pure andata per l'ennesima volta a pagamento...

[#9] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

personalmente non mi risulta ma è possibile che sia un effetto collaterale riscontrato raramente durante la commercializzazione del prodotto, cioè dopo la stampa della scheda tecnica del farmaco (è solo un'ipotesi).

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro