Utente 319XXX
Salve,
Ho 45 anni e dopo un lungo iter iniziato nel 2004, anche grazie ai consigli di uno specialista neurologo che collabora con questo sito, sono giunto ad avere una diagnosi di cefalea tensiva per il mio mal di testa ( sono stati visitato negli anni da diversi neurologi che propendevano per la maggior parte per l'emicrania, altri per problemi vertebrali per via di un'ernia cervicale )
Infatti ho effettuato sia nel 2012 che nel 2017 rm encefalo entrambe fortunamente negative. A dire il vero in quegli anni concentravo molto l'attenzione sulle singole "malattie" ( la cefalea si alternava alla dispepsia, al colon irritabile, ai dolori al collo, talvolta dolori alle gambe ). In quest'ultimo anno però alcune difficoltà fisiche, che già si manifestavano come scrivevo con la cefalea negli anni addietro ( i cui episodi nel tempo sono diminuiti nel numero mensile), sono divenute più marcate. Mi riferisco in particolare a quei leggeri ma fastidiosi dolori e alla pesantezza alle gambe, che però non mi impediscono ne' di camminare ne' di correre. Questi fastidi che io avverto, ma che non sono riscontrabili nei vari esami fatti, manifestatisi in modo più marcato, come dicevo, nella seconda metà del 2016, dopo un lungo periodo di stress dovute a questioni familiari, sono per alcuni mesi poi spariti o sono di molto diminuiti, salvo ritornare nuovamente da una decina di giorni, dopo un nuovo periodo di preoccupazioni.
Nei mesi passati mi sono sottoposto ulteriormente ad accertamenti quali una rm lombosacrale negativa per protrusioni ed ernie, che ad un ecocolordoppler agli arti inferiori e ai tsa ugualmente negativo, sia ad una serie di esami quali ana, ldh, cpk, ves, pcr, fattore reumatoide, qpe, glicemia, ast, alt, alp, pt, emocromo con formula tutti negativi. A dire il vero dopo essere stato dal neurologo che ha diagnosticato la cefalea tensiva, ma anche la presenza di una forte componente ansiosa,( che io ho sempre avvertito. Componente da sempre presente sin da adolescente e negli anni dell'università) sono stato visitato anche da un reumatologo che ha ipotizzato una possibile fibromialgia.Noto infatti che queste manifestazioni si presentano specie dopo forti episodi di stress o di ansia, senza tener conto anche delle manifestazioni attribuite dal gastroenterologo al colon irritabile, episodi verificatisi nel 2016, ma che si erano già manifestati dieci anni or sono 2005/2006). Ho anche intrapreso per alcuni anni un percorso psicoterapeutico, ma a mio avviso senza grossi risultati. Non ho notato grossi cambiamenti, anche se quegli episodi non mi danno fastidio. Ella sostiene che che gli effetti fisici sono somatizzazioni delle difficoltà psicologiche a monte.
Volevo chiedere un ulteriore consiglio a tal proposito, ma soprattutto mi chiedo se le somatizzazioni possono avere corsi così lunghi e soprattutto divenire cronici.
Nel ringraziare saluto cordialmente

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

in generale, le somatizzazioni ansiose, soprattutto se non curate, hanno spesso un andamento fluttuante che può persistere anche per anni, tra alti e bassi.
Se la psicoterapia non ha dato benefici significativi non escluderei il ricorso a quella farmacologica rivolgendosi ad uno psichiatra. Infatti se l'inizio della sintomatologia risale addirittura al 2004, anche se con decorso fluttuante, mi pare che un intervento, anche farmacologico, sia opportuno per ripristinare una qualità della vita soddisfacente.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 319XXX

Gentile Dottore,
Grazie per la puntuale e celere risposta. Fu proprio lei per primo ad ipotizzare in un altro consulto non più utilizzabile l'ipotesi diagnostica della cefalea tensiva. Ad onor del vero il reumatologo che aveva ipotizzato la fibromialgia mi aveva prescritto tra la fine del 2016 e l'inizio dell'anno in corso cymbalta che ho dovuto sospendere dopo un periodo di circa 15gg.a causa degli effetti collaterali prodotti, quali sangue scuro nelle feci e difficoltà o assenza nell'eiaculazione. Il reumatologo mi aveva proposto di sostituirlo con cipralex, ma scottato dalla precedente esperienza, non ho voluto provare. Il neurologo che ha diagnosticato la cefalea tensiva viceversa mi aveva proposto laroxyl gocce. Ho provato anche " cure alternative" quali l'agopuntura associato ad integratori di magnesio e triptofano che sicuramente mi fanno dormire meglio,notando anche un notevole calo nel numero degli episodi di cefalea tensiva mensili (un caso forse?) ma non hanno risolto il problema delle altre somatizzazioni, quali la pesantezza alle gambe, di cui scrivevo nel precedente post. La psicologa che mi ha avuto in terapia suggerisce di continuare con la psicoterapia. Sono indeciso sul da farsi.
La ringrazio nuovamente e le auguro buona giornata.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

Lei non ha tollerato il cymbalta, probabilmente però potrebbe tollerare altri farmaci anche della stessa classe per cui, se i disturbi riferiti dovessero essere una limitazione alle Sue abitudini di vita, un secondo parere psichiatrico sarebbe utile.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 319XXX

Gentile Dottore
Ancora grazie per la cortese risposta. Visti i problemi con il cymbalta il reumatologo mi aveva proposto cipralex 10 gocce al mattino per 5gg e 10 gocce mattina e sera per 30 giorni. Il neurologo viceversa mi aveva proposto il laroxyl 5 gocce il primo giorno per poi aumentarne 2 al di' sino a raggiungere il limite di 20 gocce per 40 g, dopo di che sarei dovuto tornare a visita. Le volevo chiedere, senza abusare della sua cortesia, un parere sui due farmaci e sulla loro efficacia sull'ansia e i disturbi da somatizzazione di cui scrivevo e se può essere utile accompagnare tutto ciò ancora con un percorso psicoterapeutico.
Ancora grazie e cordiali saluti

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

il cipralex è un farmaco ampiamente utilizzato nei disturbi d'ansia e spesso dà buoni risultati, il laroxyl invece ha, oggi, un utilizzo prevalentemente come cura della cefalea di tipo tensivo, del dolore neuropatico e spesso è prescritto nella fibromialgia.
Sinceramente 20 gocce in unica somministrazione, senza valutare eventuali benefici a dosaggi inferiori, mi sembrano eccessive.
Consideri però che queste considerazioni sono molto generiche e fatte senza conoscere il Suo singolo caso.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Dimenticavo, l'associazione della psicoterapia con la farmacoterapia è spesso più utile della farmacoterapia da sola, per cui può continuare il percorso già intrapreso.
Dr. Antonio Ferraloro

[#7] dopo  
Utente 319XXX

Gentile Dottore,
Grazie per la riposta. Avevo dimenticato di chiedere un ulteriore chiarimento nei limiti della sua disponibilità, sul Samyr, che il primo neurologo mi aveva prescritto con il fluxarten, pensando all'epoca che si trattasse di emicrania. Premettendo che dovrò tornare a breve dal neurologo, Volevo chiedere un parere dei suoi effetti sulle somatizzazioni dell'ansia. Ringrazio nuovamente e saluto con cordialità

[#8] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

l'indicazione ufficiale, da scheda tecnica, del Samyr è "Sindromi depressive", consideri però che non si tratta di un "vero" antidepressivo, al massimo possiamo considerarlo un adiuvante. Non ci sono dati scientifici a supporto di una sua indicazione per le somatizzazioni ansiose, infatti non sono riportate sulla scheda tecnica.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#9] dopo  
Utente 319XXX

Gentile Dottore,
in attesa di incontrare il neurologo causa tempi più lunghi, e poiché in questi giorni oltre al problema delle gambe leggermente pesanti e dolenti,e' insorto un fenomeno per me nuovo, ossia l'insonnia, sono tornato dal reumatologo che aveva ipotizzato la fibromialgia.
Avendo seguito da anni il mio caso, e ben sapendo anche dell'ansia di cui spesso soffro, mi ha prescritto cipralex gocce.
Volevo chiederle un parere sulla posologia a cui dovrei attenermi, ossia 10 gocce al di per 14 gg; 5 gocce al di per ulteriori 14gg. E 5 gocce a giorni alterni nei successivi 10gg.
Nel ringraziarla colgo l'occasione per salutarla cordialmente

[#10] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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il collega Le avrà indicato come assumere il farmaco, si attenga a quanto scritto.
Comunque l'esempio che riporta sembra un dosaggio da sospensione del farmaco e non certamente da inizio terapia.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#11] dopo  
Utente 319XXX

Gentile Dottore,
In attesa di incontrare il curante, volevo sottoporle per un'opinione gli esami che lo stesso mi ha prescritto in relazione anche alle problematiche di cui ho scritto.
Glicemia 82
Creatinemia 1,2
Ast19
Alt 26
Alp 56
Ldh 179
Cpk 88
Sideremia 72
Ves 5
Pcr 0,1
Tsh 1,96
Ft3 2,9
Ft4 1,0
Vit d 42,2
Proteine totali 8
Albumina 60,4
Alfa1 2,3
Alfa2 9,4
Beta 11,7
Gamma 16,4
Rapporto albumine/globuline 1,52
Globuli rossi 4,87
Globuli bianchi 7,6
Emoglobina 15,1
Ematocrito 43
Piastrine 298
Mcv 88
Mch 31
Neutrofili 3405 44,8
Linfociti 3511 46,2
Monociti 420 5,5
Eosinofili 220 2,9
Basofili 50 0,6.
Nel ringraziarla colgo l'occasione per salutarla cordialmente

[#12] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

visti così mi sembra che gli esami siano nella norma, perché i valori normali possono variare da un laboratorio all'altro in base ai reattivi utilizzati. Forse l'alp è lievemente aumentata.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#13] dopo  
Utente 319XXX

Gentile Dottore, grazie per le sue cortesi risposte. Controllando i valori di riferimento del laboratorio ho letto che lo stesso indica per l'alp un intervallo tra 40 e 129. Ma ho notato pure un maggior valore percentuale, (non in valori assoluti che sono nel l'intervallo di riferimento) di linfociti rispetto ai neutrofili. Chiedo un suo cortese parere se possa essere causa di questa leggera dolenzia o pesantezza alle gambe di cui scrivevo all'inizio. Grazie. Con cordialità

[#14] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

mi scusi non avevo notato l'inversione della formula, cioè un aumento in percentuale dei linfociti che superano i neutrofili, le cause possono essere svariate e non può essere questo il mezzo per discuterle.
Consigliato un controllo a distanza.
Ne parli col medico curante.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#15] dopo  
Utente 319XXX

Gentile Dottore,
Concordo con Lei che non può essere questa la sede per comprenderne la causa, sperando che sia un fatto episodico. Purtroppo ciò si va ad inserire in una situazione già di ansia, e diviene per me un elemento ulteriore di preoccupazione. Infatti sarei tentato di ripetere nell'immediato l'emocromo, ma così mi sembra di non uscire mai da questo circolo vizioso, dove l'ansia si nutre di altra ansia, con tutti gli effetti che Lei mi insegna.
Nel ringraziarla, la saluto cordialmente

[#16] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non ha senso ripetere gli esami subito, sarebbero confermati i valori attuali.
Ripeto ne parli col medico curante e stia tranquillo.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro