Utente 505XXX
Buongiorno,

da alcuni anni soffro di dolori diffusi in tutto il corpo, gli eventi sono sporadici seppur piuttosto violenti e si manifestano soprattutto al mattino (tendono a regredire nel corso della giornata) e tendono altresì a palesarsi con maggiore frequenza in caso di esposizione al freddo/umidità (il periodo peggiore è la fine dell'estate/inizio autunno, a seguito ad esempio di esposizione serale a temperature più fresche/umide senza un'adeguata copertura).
La sintomatologia è del tutto analoga al dolore da eccessivo sforzo muscolare con la particolarità che interessa praticamente tutto il corpo (parte anteriore del piede, polpacci, cosce, petto, schiena, braccia e mani): sostanzialmente mi sveglio al mattino come se durante la notte avessi fatto una durissima sessione in palestra.
I muscoli sono dolenti e spesso ho difficoltà a compiere anche delle attività elementari (tanto per dire, un movimento che risulta quasi impossibile è grattarsi la schiena, può essere difficile portare le braccia alla testa per lavarsi i capelli e così via). I movimenti in generale sono "rallentati" e faticosi (come se il mio peso corporeo quadruplicasse) e devo attendere diverse ore, se non tutto il giorno, per veder regredire questi sintomi.
Nella fase acuta devo fare estrema attenzione con i pesi ed evitare sforzi perché la muscolatura sembra perdere del tutto il tono (es. mi è caduto dalle mani un pacco riposto il giorno prima su uno scaffale senza il minimo sforzo, mentre il giorno seguente il peso sembrava decuplicato, in un'altra occasione ho dovuto mettere dopo pochi secondi a terra un bimbo che avevo in braccio perché ho sentito letteralmente le braccia cedere).
Ho effettuato anche delle analisi cliniche su consiglio del medico curante, ma non è emerso nulla di anomalo per cui vorrei indirizzare la tematica attraverso il consulto di uno specialista per effettuare dei controlli più approfonditi e mirati.
Non so se dalla mia descrizione è possibile iniziare ad inquadrare il problema, ma vi sarei estremamente grato se mi consigliaste riguardo lo specialista da interpellare (neurologo? reumatologo?) e su eventuali esami che potrebbero essere utili in vista della visita.

Ringraziandovi anticipatamente, vi porgo cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

dalla descrizione che fa ritengo che il primo specialista di riferimento possa essere il reumatologo, poi il collega in base all’esito della visita richiederà le indagini più appropriate al sospetto diagnostico. Infatti fare esami al "buio" è poco razionale, si potrebbero effettuare esami inutili e tralasciare quelli più indicati.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 505XXX

Buonasera Dott. Ferraloro,

la ringrazio per la cortese risposta. Concordo perfettamente con Lei sull'inutilità di esami al "buio", la mia richiesta infatti era circoscritta all'evenienza in cui, dati i sintomi descritti, si fosse ritenuto possibile fare un'ipotesi di diagnosi e a valle della stessa suggerire un certo esame utile allo specialista per la diagnosi effettiva (per dire, a volte basta un esame del sangue e da lì il medico è in grado di confermare o escludere con certezza una patologia, averlo a disposizione può fare comodo).
Provvederò subito a fissare la visita dallo specialista reumatologo.

Grazie ancora.

Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

capisco perfettamente quello che vuole dire, in alcunii casi è possibile affidarsi a questo iter per abbreviare i tempi, nel Suo caso invece sarebbe poco razionale considerata la sintomatologia riferita.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro