Utente 236XXX
Buongiorno...
premetto di essere una persona abbastanza ansiosa, in realtà credo di poter essere definito ipocondriaco. Da quando ho iniziato una dieta ipocalorica (1200 calorie) soffro di mal di testa, con questa dinamica: dopo il primo giorno di dieta, di notte, mi sono svegliato per un mal di testa nella zona frontale, che ho quasi del tutto risolto mangiando un frutto subito dopo. La mattina però mi sono svegliato con un leggero mal di testa (ancora), e ho preso dell'ibuprofene che mi ha fatto quasi scomparire il dolore. Da quel momento (sono passati 3 giorni) sento sempre una leggera pressione sulle tempie, delle volte delle piccole fitte dolorose che compaiono delle volte a destra, altre a sinistra, altre ancora sull'occhio e così via. Ho 29 anni e fino all'inizio della dieta ho seguito un regime alimentare molto squilibrato (credo di aver assunto anche 3000 calorie al giorno in molti casi). I disturbi che accuso possono essere derivati dalla dieta, forse troppo drastica e "improvvisa"? Ieri pomeriggio ho avuto anche del tremore alle mani, e tutt'ora sento anche un senso di debolezza. Specifico inoltre che da stamattina ogni tanto sento un pizzicore sul palato, e di avere, anche, un probabile ascesso sulla gengiva. Devo preoccuparmi? O credete che siano disturbi legati alla dieta? Vi ringrazio

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Utente,
premesso che la dieta può avere influenza nello scatenare l'emicrania, nei soggetti che ne sono predisposti, per un'azione specifica che taluni alimenti esercitano, ma una restrizione calorica non può generalmente essere causa di cefalea. Tuttavia lei si definisce un soggetto ansioso e verosimilmente lo stato di ansia può incrementarsi nel sottoporsi alla dieta che sta effettuando e con ciò essere all'origine di una cefalea di tipo tensivo. Si rivolga al suo Medico Curante, ma se il disturbo persiste può essere indicato ricorrere ad una visita neurologica.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
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